La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- la Città di Torino negli ultimi anni ha più volte rivendicato una crescente vocazione turistica, costruita anche grazie all’eredità delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, che hanno segnato una trasformazione urbana e di immagine;
- tale vocazione è stata ulteriormente rafforzata da eventi di rilevanza internazionale quali le ATP Finals, ospitate stabilmente presso il Pala Alpitour, nonché dal Salone Internazionale del Libro, da Torino Film Festival, Artissima, Terra Madre Salone del Gusto;
- tali manifestazioni richiamano ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, con ricadute economiche e mediatiche rilevanti per la città;
CONSIDERATO CHE
- parallelamente alla crescita del turismo, si moltiplicano le segnalazioni alla sottoscritta consigliera interpellante, da parte di cittadini e visitatori, relativamente alla grave carenza di servizi igienici pubblici;
- tale criticità viene frequentemente evidenziata anche nel dibattito pubblico e giornalistico locale, dove si sottolinea come Torino, pur promuovendosi come città turistica internazionale, non riesca a garantire servizi essenziali di base, tra cui appunto i servizi igienici;
- la mancanza di bagni pubblici costringe cittadini e turisti a ricorrere a esercizi commerciali (spesso senza obbligo di accesso), rinunciare alla permanenza in alcune aree e vivere situazioni di disagio fisico che potrebbero essere evitabili;
RILEVATO CHE
- il problema appare particolarmente evidente in occasione dei grandi eventi, quando l’afflusso di visitatori cresce in maniera esponenziale e tale carenza risulta paradossale se rapportata agli investimenti e agli sforzi promozionali messi in campo per attrarre turismo internazionale;
- questa carenza di bagni pubblici viene altresì vissuta quotidianamente dai torinesi residenti che si spostano nel territorio per qualsiasi propria personale esigenza e si ritrovano ad avere necessità fisiologiche impellenti;
- ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legislativo 267/2000, il Comune rappresenta la comunità e ne cura gli interessi, inclusa la qualità della vita urbana;
- rientra tra le funzioni fondamentali dell’ente locale la gestione dei servizi pubblici locali e la garanzia del decoro urbano;
- i servizi igienici pubblici costituiscono un’infrastruttura minima essenziale per le motivazione sopra riportate;
SOTTOLINEATO CHE
- la sottoscritta consigliera interpellante aveva già posto il problema della mancanza dei servizi pubblici con interpellanza 202400540 nella quale si poneva in evidenza l’importanza di ridefinire e creare nuove aree di fruibilità degli spazi pubblici e dei servizi in offerta ai cittadini (tra i quali proprio i servizi igienici pubblici);
- nell’atto presentato in data 22 ottobre 2024 si ricordava come la ridefinizione di cui al punto precedente risalisse tra gli obiettivi della delibera di Giunta Comunale 2006 02251/122 denominata “Piano dei servizi igienici della Città. Adeguamento dei servizi igienici esistenti e installazione in nuove aree” e che dal 2006 non risulterebbero aggiornamenti o revisioni formali del censimento dei servizi igienici pubblici effettuato in tale occasione;
- tra le domande poste nell’atto 202400540, al punto 5), si richiedeva se fosse in programma un piano di revisione o aggiornamento del Piano dei servizi igienici pubblici adottato nel 2006 e in caso negativo, quali azioni di indirizzo si intendessero mettere in atto sia per garantire il decoro, la pulizia e la piena funzionalità dei servizi igienici automatici dislocati sul territorio che per rispondere all’attuale fabbisogno della Città;
- nella risposta all’interpellanza 202400540 fu fornito (tramite una nota di AMIAT) un elenco dei servizi igienici cittadini attivi e funzionanti, di loro competenza, con annessa descrizione sulle attività di manutenzione ordinaria e pulizia;
- nella risposta all’interpellanza 202400540 fu altresì fornito (tramite una nota della Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata) un elenco dei servizi igienici di competenza, esclusivamente per quelli in gestione alla ditta IGP Decaux, una ventina, distribuiti nella città nel seguente modo:
- Circoscrizione 1 – nove servizi igienici;
- Circoscrizione 2 – due servizi igienici;
- Circoscrizione 3, 4, 5 e 6 un solo servizio igienico per ognuna;
- Circoscrizione 7 – due servizi igienici;
- Circoscrizione 8 – tre servizi igienici;
- nella risposta all’interpellanza 202400540 fu altresì comunicato che il contratto di gestione con la IGP Decaux risultava in scadenza a maggio 2025 e risaliva ad un’aggiudicazione con appalto concorso 194/2004;
SOTTOLINEATO INOLTRE CHE
la sottoscritta consigliera interpellante, considerando la risposta all’interpellanza 202400540 incompleta, aveva presentato un nuovo atto, il 202500048 e aveva riproposto il problema della mancanza dei servizi pubblici ponendo in evidenza l’importanza di ridefinire e creare nuove aree di fruibilità degli spazi pubblici e dei servizi in offerta ai cittadini (tra i quali proprio i servizi igienici pubblici);
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia a conoscenza delle segnalazioni di cittadini torinesi e turisti relativamente alla carenza di bagni pubblici, quante segnalazioni in merito risultino pervenute dal 2025 ad oggi agli uffici competenti e quali valutazioni ne abbia tratto;
- quali interventi siano stati realizzati dal 2025 ad oggi per incrementare o riqualificare i servizi igienici pubblici;
- se sia confermato anche per il 2026 quanto affermato da AMIAT con nota del 18 novembre 2024, ossia che la pulizia dei bagni pubblici di loro competenza (pari a sette per la Circoscrizione 1, venti per la Circoscrizione 2, tredici per la Circoscrizione 3, otto per la Circoscrizione 4, quindici per la Circoscrizione 5, tredici per la Circoscrizione 6, sedici per la Circoscrizione 7, 14 per la Circoscrizione 8) sia effettuata una volta al giorno per i vespasiani e gli ex autopulenti nella fascia oraria 07.00 – 15.00 escluse le domeniche e i festivi e per tutti gli altri servizi igienici due volte al giorno (mattino e pomeriggio) dal lunedì al sabato;
- in merito a quanto richiesto al punto 3, poiché ai torinesi residenti nelle vicinanze non risultano che le pulizie abbiano questa frequenza, a chi debbano rivolgersi per eventuali reclami;
- che fine abbia fatto e se sia stata rinnovata la convenzione con IGP Decaux, scaduta nel maggio 2025 con contratto aggiudicato mediante appalto concorso 194/2004, così come comunicato con nota del 26 novembre 2024 dalla Divisione Urbanistica e Qualità dell’Ambiente Costruito;
- nel caso di mancato rinnovo di cui al punto precedente come si sia inteso procedere per i servizi igienici automatici;
- se esista un piano organico di sviluppo dei servizi igienici pubblici cittadini, con obiettivi quantitativi, nuove localizzazioni previste, un mappale online affinché cittadini torinesi e turisti possano facilmente localizzarli;
- in risposta all’interpellanza 202500048, con nota del 27 novembre 2025 dell’Assessora Foglietta fu risposto testuale che “il Piano dei servizi igienici pubblici del 2006 risulta sia stato adottato dall’allora Divisione Commercio – Settore Urbanistica, la nostra competenza risiede nella presa in carico e conseguente attivazione del Servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture esistenti o di nuove via via realizzate in sostituzione di quelle dismesse”. Si richiede di sapere (come già avvenuto con la presentazione dell’interpellanza 2025 00048 e con la presentazione dell’interpellanza 202400540) se se sia in programma un piano di revisione o aggiornamento del Piano dei servizi igienici pubblici adottato nel 2006 e in caso negativo, quali azioni di indirizzo si intendano mettere in atto sia per garantire il decoro, la pulizia e la piena funzionalità dei servizi igienici automatici dislocati sul territorio che per rispondere all’ attuale fabbisogno della Città;
- se siano allo studio nuove forme di collaborazione pubblico – privato, quali installazione di nuovi bagni automatici con annesse sponsorizzazioni e affidamenti nelle gestioni;
- quali risorse economiche siano state stanziate per il corrente anno e si intendano stanziare per il 2027 per affrontare in modo strutturale il problema.

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