La sottoscritta Consigliera Comunale

PREMESSO CHE

  • in corso Potenza, all’altezza dell’intersezione che consente, mediante svolta a destra, l’accesso al sottopasso Carlo Donat-Cattin, si registra da tempo una situazione oggettivamente pericolosa per la circolazione stradale; 
  • la criticità è determinata dalla compresenza di una pista ciclabile e la sosta di autoveicoli in prossimità dell’incrocio, che limita fortemente la visibilità per i conducenti che effettuano la svolta a destra; 
  • tale configurazione obbliga gli automobilisti, per poter verificare l’eventuale sopraggiungere di utenti della pista ciclabile, a sporgersi eccessivamente con il veicolo oltre la linea di arresto, esponendosi a rischio di collisione; 
  • contestualmente, sulla pista ciclabile transitano frequentemente biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici a velocità sostenuta, ben oltre i limiti consentiti, aggravando ulteriormente il rischio di incidenti;

CONSIDERATO CHE

  • ai sensi dell’art. 140 del Codice della Strada, gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio alla circolazione, principio che deve essere garantito anche attraverso un’adeguata progettazione e manutenzione delle infrastrutture; 
  • l’art. 141 del medesimo Codice impone che la velocità sia sempre adeguata alle condizioni della strada, ma è altrettanto evidente come la Pubblica Amministrazione abbia l’obbligo di predisporre condizioni tali da rendere effettivamente possibile il rispetto di tale norma; 
  • l’art. 14 del Codice della Strada attribuisce agli enti proprietari delle strade il compito di provvedere alla manutenzione, gestione e messa in sicurezza delle stesse, nonché all’adozione di tutti gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione; 
  • la giurisprudenza consolidata riconosce la responsabilità dell’ente gestore in presenza di situazioni di pericolo non adeguatamente segnalate o risolte;

RILEVATO CHE

  • numerosi cittadini hanno già segnalato la pericolosità della situazione sia alla Circoscrizione competente sia al Corpo di Polizia Municipale; 
  • quale unico intervento correttivo, risulta essere stato installato uno specchio parabolico; 
  • tuttavia, riferiscono i cittadini, lo stesso specchio è stato collocato in posizione palesemente inadeguata e tale da risultare di scarsa utilità ai fini della sicurezza; 
  • i cittadini hanno ulteriormente segnalato l’errato posizionamento dello specchio, evidenziandone l’inefficacia, senza tuttavia ricevere riscontro né vedere adottati interventi correttivi;

INTERPELLA

il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se siano a conoscenza della situazione di grave pericolo presente in corso Potenza, all’altezza della svolta a destra per consentire l’accesso al sottopasso Carlo Donat-Cattin; 
  2. a quale velocità dovrebbero transitare biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici in quel punto e se siano mai stati fatti dei controlli da parte della Polizia Municipale, al fine di prevenire il rischio di incidenti;
  3. quali valutazioni tecniche siano state effettuate in merito alla sicurezza dell’intersezione in oggetto; 
  4. per quale motivo lo specchio parabolico sia stato installato in una posizione ritenuta inefficace dagli utenti e se tale collocazione sia stata oggetto di verifica tecnica; 
  5. quanto sia costato l’acquisto ed il successivo posizionamento dello specchio parabolico ritenuto dai cittadini inefficace;
  6. per quale ragione le segnalazioni dei cittadini non abbiano determinato interventi correttivi in modo da renderlo finalmente efficace; 
  7. se l’Amministrazione ritenga sufficiente l’intervento finora adottato o se non ritenga invece necessario un intervento strutturale più incisivo (quale, a titolo esemplificativo, la modifica della sosta, controlli saltuari sulla sosta irregolare, o il ripensamento dell’intersezione); 
  8. quali interventi urgenti si intenda adottare per eliminare una situazione che, allo stato attuale, appare configurare un concreto rischio per l’incolumità pubblica.

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