Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale è stata discussa un’interpellanza della Capogruppo di Forza Italia, Federica Scanderebech, che ha acceso i riflettori su una grave lacuna emersa nei lavori di riqualificazione di via Po, una delle vie più centrali e simboliche di Torino: l’assenza della posa della fibra ottica. Un problema che solleva la necessità urgente di un miglior coordinamento tra interventi urbanistici e infrastrutture digitali, soprattutto in vista del cantiere già avviato per la pedonalizzazione di via Roma.
Dichiara SCANDEREBECH (FI): «Via Po, cuore del nostro centro storico, ha affrontato mesi di cantieri impegnativi che hanno pesantemente inciso sulla vita quotidiana di cittadini e attività commerciali, con disagi diffusi e un investimento di circa 5 milioni di euro. Eppure, a oggi, manca completamente la posa della fibra ottica o almeno le predisposizioni necessarie per il suo futuro inserimento.»
Prosegue SCANDEREBECH (FI): «Il Sindaco, intervenendo in uno degli ultimi Consigli comunali, aveva dichiarato che i fondi spesi per via Po non avevano come obiettivo di renderla esteticamente più bella o vivibile, ma si limitavano ad un mero intervento tecnico destinato al rifacimento dei binari del tram. Un’ammissione significativa, che evidenzia un problema strutturale della nostra città: la mancanza di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti negli interventi pubblici. Questa frammentazione non solo moltiplica i disagi e i disservizi, ma comporta anche un inutile spreco di risorse pubbliche e private, costrette a convivere con cantieri sovrapposti e tempi di attesa troppo lunghi. »
Incalza SCANDEREBECH (FI): «Purtroppo, l’Assessora Foglietta dichiara che in Via Roma non vi è alcuna possibilità di posare la fibra ottica, ma è necessario che l’Amministrazione tragga insegnamento dalle criticità evidenziate. Serve un piano di intervento che garantisca fin da subito, in tutte le aree della città ove questa fosse mancante, l’inclusione di infrastrutture digitali, evitando che i lavori di qualsivoglia natura si traducano in nuovi episodi di inefficienza e disagi evitabili.»
Conclude SCANDEREBECH (FI): «Torino deve mettere al centro dell’azione amministrativa i bisogni concreti dei cittadini, garantendo una gestione coordinata e strategica degli interventi in città. Serve una regia unica che consenta di accorpare i lavori, minimizzando disagi e tempi di cantiere. Allo stesso tempo, la modernizzazione digitale non può più essere considerata un’opzione, ma deve diventare un elemento fondamentale dello sviluppo urbano. Solo così potremo trasformare i cantieri da fonte di disturbo a occasione reale di progresso e di valorizzazione della nostra città.»

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