La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- numerose sono le segnalazioni di cittadini che si sarebbero visti recapitare a casa un avviso di
raccomandata con l’indicazione di recarsi, per il ritiro di un atto, in una sede postale privata; - questi “atti” risultano essere contravvenzioni, spesso per sosta non regolare, che non sono mai
state contestate ai cittadini; - sono stati aboliti, senza la dovuta pubblicità, i 15 minuti di tolleranza sempre usati come prassi
alla scadenza del pagamento della sosta, per cui è molto probabile che vi sia stato un aumento
esponenziale delle multe per tale motivo; - dopo la chiusura dello storico ufficio di Via Giannone 5, si è voluto decentrare ai confini della
Città il servizio di ritiro delle contravvenzioni affidando il servizio alla Società Post & Service
Group Rete Soggetto che ha due sedi, una ai confini di Nichelino in Via Monastir 51 e uno dal
lato opposto, in Corso Grosseto 366/4, ai confini con Venaria; - per recarsi in questi punti, il cittadino è invitato concordare online un giorno di ritiro, ma i tempi
di assegnazione per un appuntamento sono lunghi (anche di una settimana) e la prescrizione si
avvicina senza che l’utente conosca effettivamente che cosa ci sia in giacenza e da quanto tempo,
dato che risulterebbe che le raccomandate arrivino in tempi non celeri. Peraltro, il ritiro può non
può essere fatto in una fascia oraria dedicata alle prenotazioni, bensì nella giornata, con evidenti
code che si creano quotidianamente senza nessuna prelazione per coloro che hanno prenotato; - risulterebbe anche che, questa modalità comporti delle lungaggini a causa delle quali
l’automobilista perde lo sconto previsto per il pagamento della multa se quest’ultimo viene
effettuato entro cinque giorni dalla data di notifica; - da un recente articolo è emerso che il Giudice di Pace, a cui è stato presentato un ricorso relativo
ad uno di questi casi sopra citati, abbia annullato la multa e condannato il Comune al pagamento
delle spese legali per un importo di 193 euro, sottolineando che il sistema di notifica non è
conforme alle norme vigenti, in particolare la legge Cartabia, che prevede la notifica via PEC per
chi sia iscritto all’Inad;
CONSIDERATO CHE - la mancata notifica tempestiva delle sanzioni può avere ripercussioni economiche ingiuste per i
cittadini e aggravare il contenzioso giudiziario a danno delle casse comunali; - parrebbe che nel solo mese di settembre Soris abbia notificato circa 35mila ingiunzioni di
pagamento per altrettante multe non pagate; - il Comune di Torino, con Determina Dirigenziale 5382 del 2022 provvedeva a nominare come
messi notificatori i dipendenti della società Post & Service Group Rete Soggetto; - con determina di affidamento del servizio di supporto logistico e gestione delle procedure
sanzionatorie di competenza della Polizia Municipale mecc. 2019 00532/048 risulterebbe un
impegno di spesa per il 2024 di 2.455.887,60 euro; - pare che dal 26 settembre scorso, l’Amministrazione abbia attivato il sistema di ritiro degli atti
online; chi invece sia in possesso di un domicilio digitale li riceverà via email;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: - quante siano per il 2023 e il 2024 (in totale e suddivise per mesi) le multe che risultano in
giacenza presso i due punti privati, gestiti dalla società Post & Service Group Rete Soggetto, e
che non sono mai state ritirate; - quante ingiunzioni di pagamento la società di riscossioni Soris ha notificato, negli anni 2023 e
2024, per contravvenzioni che si sono trasformate in cartelle esattoriali (in totale e suddivise per
mesi); - quali siano state le motivazioni che hanno portato all’affidamento del servizio di notifica a una
società privata nonostante l’esistenza di sistemi digitali come la PEC, già previsti dalla legge
Cartabia, nonché degli organi di polizia o dei messi comunali; - quali azioni il Comune di Torino intenda intraprendere per evitare ulteriori casi di mancata
notifica tempestiva e tutelare i diritti dei cittadini, garantendo loro la possibilità di usufruire dello
sconto previsto dalla legge; - quanti siano i ricorsi che sono stati presentati al Giudice di Pace e/o al Prefetto nel 2024 relativi a
casistiche simili; - come mai il personale preposto al controllo delle violazioni (quali organi di polizia o Gtt) non
proceda a lasciare il verbale di accertamento sul parabrezza del veicolo e, a tal proposito, quante
multe nel 2024 (suddivise per mesi) sono state poste sul parabrezza del veicolo e quante
notificate con altri mezzi; - quali siano le tempistiche previste per l’implementazione completa del sistema di notifica
digitale; - se il Comune intenda rivedere l’affidamento a società private per le notifiche, privilegiando
invece l’uso dei canali digitali pubblici, che garantiscano maggiore trasparenza, rapidità ed
efficienza ed anche un risparmio delle risorse dell’Ente.
Torino, 10/10/2024 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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