La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- una corretta alimentazione rappresenta un elemento fondamentale per il mantenimento di uno
stato di salute ottimale e di benessere psicofisico, contribuendo in modo determinante alla
prevenzione di numerose patologie croniche; - il servizio di ristorazione scolastica ha assunto nel tempo un ruolo sempre più rilevante, non solo
come supporto alla nutrizione quotidiana degli studenti, ma anche come strumento di educazione
alimentare, capace di influenzare positivamente le abitudini delle famiglie attraverso
l’intermediazione degli allievi e degli insegnanti; - tale servizio, oltre a garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, deve farsi promotore
del benessere globale degli utenti, anche sotto il profilo dietetico-nutrizionale e psicosociale,
specialmente in contesti educativi in cui si sviluppano abitudini durature; - per garantire equità e inclusione nel servizio di ristorazione scolastica, è necessario predisporre
“diete speciali” rivolte agli utenti affetti da allergie, intolleranze alimentari e/o patologie
metaboliche, le quali devono essere formulate, preparate e gestite con estrema accuratezza e
professionalità, in coerenza con le specifiche indicazioni cliniche, assicurandone al contempo un
elevato standard qualitativo; - il diabete di tipo 1, patologia cronica ad insorgenza in età pediatrica, richiede una gestione
estremamente accurata della dieta quotidiana, in particolare in relazione al conteggio dei
carboidrati assunti, dato essenziale per la corretta somministrazione dell’insulina tramite
microinfusore o altra terapia insulinica; - la conoscenza precisa della quantità di carboidrati contenuti nei singoli pasti non costituisce una
semplice esigenza informativa, bensì un requisito clinico imprescindibile per la tutela della salute
e dell’incolumità del minore; - in alcune scuole primarie della città di Torino, diverse famiglie hanno segnalato la difficoltà nel
reperire tali informazioni da parte della ditta incaricata del servizio di ristorazione scolastica
(Euroristorazione) e degli uffici comunali competenti;
CONSIDERATO CHE - le informazioni richieste, in particolare la quantità di carboidrati presenti nei pasti serviti,
risulterebbero già in possesso dell’Ufficio Diete e potrebbero essere rese accessibili con un
impegno organizzativo limitato; - la mancata indicazione dei carboidrati dei menù configura una disparità di trattamento e limita
l’autonomia dei minori con diabete e delle loro famiglie; - trasferire integralmente sulle famiglie la responsabilità del calcolo dei carboidrati attraverso
l’invio di protocolli e grammature tecniche rappresenta una scelta poco trasparente, e contraria ai
principi di inclusività, equità e semplificazione che dovrebbero guidare ogni servizio pubblico,
ancor più se rivolto a minori con esigenze sanitarie specifiche; - la pubblicazione e condivisione dei dati nutrizionali dei pasti scolastici, inclusi i valori relativi ai
carboidrati, è già prassi consolidata in numerosi comuni italiani e in diversi sistemi scolastici
europei, dove viene riconosciuta come una buona pratica in termini di trasparenza, educazione
alimentare e supporto alla gestione di patologie croniche;
INTERPELLA
il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia a conoscenza delle criticità segnalate da parte di famiglie con minori
affetti da diabete di tipo 1, in merito alla mancata indicazione del contenuto di carboidrati nei
menù della ristorazione scolastica; - se sia attualmente prevista – o se si intenda valutare – la possibilità di integrare nei menù
scolastici comunali l’indicazione della quantità di carboidrati per ciascuna pietanza, almeno nei
confronti delle famiglie che ne facciano richiesta per comprovate esigenze sanitarie certificate; - quali siano state, ad oggi, le risposte fornite dagli uffici del Servizio Ristorazione scolastica
preposti alla gestione delle diete speciali per patologie, e se esistano eventuali ostacoli di natura
tecnica, organizzativa o normativa che abbiano impedito l’accoglimento di tali richieste.
Torino, 14/04/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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