La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • la maggior parte dei cantieri privati non provoca nessun problema né disagio quando è collocato
    sul manto stradale;
  • la maggior parte delle ditte che operano nei cantieri stradali hanno sempre dimostrato grande
    competenza e la dovuta attenzione ai dettagli, garantendo lavori che al termine si sono dimostrati
    rispettanti la sicurezza e la qualità;
  • la maggior parte delle ditte che operano nei cantieri stradali rispettano le normative e i tempi di
    consegna, assicurando interventi efficienti e l’osservanza dei tempi di consegna
  • sul sito web Torinofacile, è presente una pagina che consente di richiedere l’autorizzazione per
    tutte le occupazioni di suolo pubblico riguardanti nuove opere o interventi di manutenzione
    straordinaria che interessano il sistema della mobilità pubblica o privata.
    Dalla suddetta pagina web si evince che:
    ▪ le autorizzazioni vengono richieste all’Ufficio Regia Cantieri che coordina le varie domande;
    ▪ le autorizzazioni sono vincolanti per tutti i soggetti esterni (come le società partecipate), per i
    Settori interni della Città che si occupano di materie quali il Suolo Pubblico, le Grandi Opere, le
    Infrastrutture, il Verde Pubblico, e/o per le Società Concessionarie ad essi correlati;
    ▪ le richieste di autorizzazione devono pervenire alla Regia Cantieri almeno 30 giorni prima del
    presunto avvio. Quando possibile, le previsioni di incantieramento, anche in forma semplificata,
    devono pervenire sei mesi prima al fine di consentire la pianificazione e verifica di compatibilità
    degli interventi previsti e per il rilascio delle autorizzazioni saranno privilegiati i cantieri
    preventivamente sottoposti alla Regia Cantieri per pianificazione e verifica compatibilità;
    ▪ i tipi di intervento per i quali è necessaria l’autorizzazione sono i cantieri che impegnano spazi di
    suolo pubblico, hanno un impatto di più giorni sulla viabilità con deviazioni, restringimenti o
    chiusura di carreggiate, modifiche dei regimi di circolazione, estese abrogazioni di spazi di sosta
    o ancora necessitano di ordinanze viabili (come ad esempio l’abrogazione o l’istituzione di sensi unici, l’istituzione di sensi unici alternati, i divieti di transito, etc.);
    ▪ rimangono invece esclusi dalla richiesta di autorizzazione della Regia Cantieri i cantieri mobili di
    breve durata (in genere giornaliera) e ad impatto limitato come le occupazioni di porzioni di
    carreggiata destinate alla sosta (in genere entro i 100 metri lineari), di banchine, marciapiedi, e
    simili o ancora gli interventi di manutenzione ordinaria e pronto intervento su superfici stradali,
    impianti, sottoservizi per la riparazione di guasti e/o ripristini non dilazionabili;
    RILEVATO CHE
  • numerose sono le domande che si pone la cittadinanza sui cantieri che coinvolgono la città, con
    chiusure strade nelle quali dapprima si avvisa che vengono eseguiti lavori per conto GTT, a
    seguire si avvisa che viene aperto un cantiere per lavori da parte di IREN ENERGIA, poi si
    chiudono i lavori ma si riaprono per conto IRETI, poi altro cantiere aperto nella stessa zona per
    lavori da parte di IREN ENERGIA, quindi vi è una proroga cantiere lavori con strade di quartiere
    che vengono chiuse e riaperte più volte, dando innumerevoli disagi ai residenti;
  • l’esempio di cui al punto precedente riguarda un quartiere ben definito, non ha importanza in
    questo momento definire quale, in quanto innumerevoli, per tutta la città, sono presenti casi
    simili;
    CONSIDERATO CHE
  • i cronoprogramma esistono per i cantieri ma non vengono rispettati e sono oggetto di dilazioni;
  • la durata dei cantieri, con i loro rinvii, non solo esasperano i residenti e hanno un forte impatto sul
    traffico relativo agli autoveicoli di passaggio, sugli utenti dei mezzi pubblici con ritardi nelle
    percorrenze o soppressione di fermate, ma causano anche danni agli operatori commerciali,
    costretti a subire una diminuzione dei propri volumi d’affari, raramente compensati da sgravi
    fiscali ad hoc;
  • la durata dei cantieri, con i loro rinvii, sono causa, per i motivi suddetti, di un maggiore
    inquinamento acustico e un incremento dell’inquinamento atmosferico;
    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • il Comune di Torino ha istituito un tavolo tecnico per il coordinamento dei cantieri, con
    l’obiettivo di gestire al meglio la programmazione degli interventi sulla viabilità cittadina,
    tuttavia, tale strumento non sembra avere sufficiente adeguatezza per garantire un controllo
    efficace sulla qualità dei ripristini stradali eseguiti dalle aziende private o da enti esterni dopo
    l’esecuzione di lavori sulla rete stradale;
  • a Torino, frequentemente si verificano situazioni in cui il manto stradale e la segnaletica
    orizzontale non vengono ripristinati in modo adeguato, questo può succedere soprattutto dopo
    lavori stradali o interventi di manutenzione, quando le strisce pedonali, quelle dei parcheggi (a
    pagamento e gratuiti) e le altre linee di delimitazione (come potrebbero essere quelle gialle
    riguardanti le fermate del bus) non vengono ridipinte correttamente. La mancanza di un’adeguata
    segnaletica può creare confusione tra automobilisti e pedoni, aumentando il rischio di incidenti o di situazioni pericolose. Inoltre, strade con buche o con il manto usurato rendono più difficile la
    guida e l’attraversamento dei pedoni, specialmente in zone molto trafficate o frequentate;
  • un esempio emblematico è stato quello dell’operaio di una ditta esterna ripreso mentre
    ridisegnava le strisce pedonali con una bomboletta spray, un metodo evidentemente inadeguato e
    non conforme agli standard di sicurezza, tanto che dopo poco tempo le stesse strisce erano già
    sbiadite;
  • altro caso, rilevato dai notiziari, è stato quello riguardante un incrocio dove era stato fatto uno
    scavo e solo nella zona di intervento erano state ridisegnate le strisce. I cittadini comprendono
    che magari non era competenza diretta di chi aveva fatto lo scavo continuare con la stesura della
    vernice ma un minimo di buonsenso non avrebbe fatto male completando il lavoro secondo quella
    normale diligenza che si dovrebbe pretendere da chi effettua le manutenzioni;
  • altro caso, anche questo rilevato dai notiziari, riguardava via Tonale all’angolo con via Sette
    Comuni, come da immagine allegata unita alla presente interpellanza (allegato 1), dove si tocca
    forse l’apice della manutenzione improvvisata: la strada si presentava per 1/3 com’era prima
    degli scavi (con strisce pedonali parzialmente cancellate dal tempo), per un altro terzo (nella parte
    centrale), con scavo, bitumatura, senza aver provveduto a ridisegnare le strisce e, per l’ultimo
    terzo di strada, con scavo, bitumatura e strisce pedonali ridisegnate a regola d’arte, pertanto,
    nell’ambito della stessa via, in uno spazio di circa 6 metri, tre colorazioni diverse di strisce;
  • altro caso, anche questo rilevato più volte dai notiziari, oggetto di interpellanze, dibattiti in
    Commissione, le lungaggini relative ai lavori riguardanti il sottopassaggio del Lingotto,
    un’infrastruttura viaria fondamentale per la viabilità di Torino, che quindi dovrebbe essere
    reputata degna di ricevere le massime attenzioni, eppure oggetto di continui interventi che si
    susseguono a lotti, causando continue chiusure, modifiche alla viabilità, enormi disagi per i
    cittadini e i lavoratori che percorrono questo tratto viabile: nel tavolo cantieri non erano a
    conoscenza dell’interferenza relativa ai lavori di SMAT per una mancanza di comunicazione
    chiara e tempestiva, sottovalutando l’importanza del sottopassaggio e causando una non corretta
    pianificazione dei lavori che sono iniziati nell’autunno 2022;
  • attualmente, per i casi sopra elencati, non sembra esserci un organismo specifico incaricato di
    verificare, a posteriori, la qualità dei ripristini eseguiti dalle società che effettuano lavori sulle
    strade cittadine;
  • la sicurezza stradale e il decoro urbano dipendono anche dalla corretta esecuzione dei lavori di
    ripristino del manto stradale e della segnaletica, sarebbe estremamente necessario prevedere
    strumenti di controllo e sanzioni per le ditte che non eseguono ripristini adeguati, evitando che le
    strade di Torino si trasformino in un susseguirsi di rattoppi mal eseguiti e segnaletica
    approssimativa, o addirittura ridicola (oggetto anche questo di presentazione di interpellanze da
    parte della sottoscritta);
    CONSTATATO EFFETTIVAMENTE CHE
  • si potrebbe realizzare un’economia di spesa se realmente i cantieri potessero essere coordinati
    meglio, in modo tale da prevedere un solo scavo nel caso siano necessari più interventi relativi a
    più soggetti sullo stesso sedime stradale, con una cabina di regia sempre aggiornata sulla
    situazione;
  • si potrebbe realizzare un’economia di spesa se realmente i cantieri potessero essere coordinati
    meglio, in modo tale da prevedere che le manutenzioni e i ripristini possano riguardare non solo il
    sedime oggetto di scavo ma bensì l’intero isolato o almeno l’intero tratto stradale;

    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’Amministrazione comunale non ritenga necessario ed utile istituire un organismo o uno
    strumento di controllo specifico, distinto dal tavolo tecnico della cabina di regia cantieri già
    esistente, per verificare la qualità delle manutenzioni stradali eseguiti da aziende private, in
    modo da avere gli strumenti idonei per richiedere che i lavori mal svolti vengano sanati il prima
    possibile, in modo da ottenere un pronto ritorno alla normalità della situazione creatasi;
  2. quali siano gli attuali strumenti a disposizione del Comune per monitorare e valutare la qualità
    degli interventi eseguiti da aziende esterne sulla pavimentazione stradale e sulla segnaletica e per
    intervenire sulle manutenzioni non adeguate, come il ripristino della segnaletica orizzontale
    effettuato con mezzi impropri, oppure per gli interventi sbrigativi, effettuati senza un minimo di
    diligenza quali azioni possano essere intraprese per garantire il rispetto degli standard di
    sicurezza e qualità;
  3. se siano previsti controlli sistematici sui ripristini effettuati dopo i lavori di aziende private e con
    quale frequenza vengano effettuati;
  4. quante richieste di risarcimenti danni siano state formulate dal 2023 a oggi per inadempienze
    delle ditte affidatarie dei lavori e se l’Amministrazione abbia avuto dei rimborsi nel periodo
    suddetto anche per richieste risarcimenti relativi ad anni precedenti;
  5. quali strumenti abbia l’Amministrazione comunale per intervenire sui cantieri eterni, che aprono,
    chiudono, riaprono, scavano, richiudono, con operazioni che ignorano una continuità dei lavori
    che potrebbe portare ad un risparmio non solo dei costi ma anche nel tempo previsto per la
    chiusura definitiva dei cantieri stessi;
  6. quali sanzioni siano previste nei principali capitolati d’appalto per le ditte che non effettuino
    ripristini adeguati.
    Torino, 05/05/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *