PREMESSO CHE
- la presenza di corsie riservate deve essere debitamente indicata, sia con segnaletica verticale che
con segnaletica orizzontale, come stabiliscono gli articoli 39 e 40 del Codice della Strada e come
confermato dalla giurisprudenza con varie sentenze della Corte di Cassazione; - i succitati articoli prevedono la suddivisione dei segnali stradali in segnali di pericolo, di
prescrizione, di indicazione e, nel stabilirne le funzioni, prevedono, per coloro che non li
rispettano, l’applicazione di sanzioni amministrative; - sempre il Codice della Strada, se da un lato impone l’osservanza da parte degli automobilisti,
dall’altro stabilisce che tale segnaletica deve essere apposta dalle Amministrazioni competenti in
modo sufficientemente visibile e chiaro, con lo scopo di avvisare opportunamente, con messaggi
inequivocabili e tempestivi, i conducenti che sopraggiungono con i loro veicoli;
CONSIDERATO CHE - in corso Germano Sommeiller, direzione corso Re Umberto, è presente un cavalcavia frequentato
quotidianamente da migliaia di automobilisti e che, in questo tratto, lungo una cinquantina di
metri, vi è una discesa che offre la possibilità di svoltare in via Sacchi o proseguire diritto; - coloro che percorrono questo specifico punto viabile, appena superata la sommità del cavalcavia,
riscontrano notevoli difficoltà nel sottostare alle disposizioni della segnaletica orizzontale e
verticale presente, creando così una situazione di potenziale pericolo, per loro e per gli altri
automobilisti che nel frattempo sopraggiungono; - gli organi di stampa, in seguito alle lamentele della cittadinanza, si sono occupati di questa
particolare situazione, rilevando la presenza di cartelli di vario genere, dal “viabilità modificata”
al ”corsia riservata al trasporto pubblico” al “controllo elettronico delle violazioni”; - anche all’interpellante sono giunte lamentele di questo tono;
- risulterebbe che la segnaletica verticale installata sia stata successivamente coperta con un telo di
nylon nero, probabilmente in seguito alla riscontrata mancanza della segnaletica orizzontale
necessaria;
CONSIDERATO INOLTRE CHE - la segnaletica poco chiara rende difficile individuare la corsia preferenziale, obbligando i
conducenti a sterzare improvvisamente per il timore di essere sanzionati; - tale comportamento improvviso sarebbe messo in atto al fine di poter rientrare in tempo nella
corsia non riservata ai mezzi pubblici aumentando in questo modo il rischio di incidenti; - lo stesso problema si rileva anche per i mezzi pubblici che, per inserirsi nella corsia a loro
riservata, effettuano manovre brusche, con il conseguente rischio anche per loro di causare
incidenti; - le criticità rilevate, che si ripetono più volte nelle diverse ore della giornata, sono fonte di code
interminabili, aumentando l’inquinamento da traffico e provocando ritardi nei mezzi pubblici; - le suddette improvvise manovre generano nervosismo da parte dei conducenti e scatenano
l’utilizzo inappropriato del clacson, causando anche un incremento dell’inquinamento acustico; - non aiutano nemmeno i tempi semaforici, che vengono considerati dagli automobilisti non
adeguati alle condizioni del traffico per una sufficiente scorrevolezza;
RILEVATO CHE - gli organi di stampa succitati hanno raccolto le impressioni tratte dagli automobilisti di passaggio,
i quali, intervistati, hanno rilasciato le seguenti considerazioni: “Questo è un acchiappa multe”,
“Questa telecamera è ingannevole, in quanto la corsia preferenziale dovrebbe essere posta sin
dall’inizio della strada e non in questo modo” e ancora “Questa telecamera crea un muro di auto e
serve solo a fare cassa facile al Comune”; - le considerazioni di cui al punto precedente sono in forte contrasto con le dichiarazioni rilasciate
lo scorso 14 febbraio dall’Assessore alla Polizia Municipale, il quale riferiva che l’obiettivo
dell’Amministrazione comunale è la sicurezza stradale, l’educazione stradale, non certo fare
cassa a spese della cittadinanza;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se siano a conoscenza della difficile situazione che si trovano a vivere quotidianamente gli
automobilisti e gli autisti dei mezzi pubblici sul cavalcavia di corso Sommeiller; - se sia stata effettuata una verifica della segnaletica orizzontale e verticale presente sul cavalcavia
e se la stessa sia a norma con quanto prevede il Codice della Strada; - quali misure intendano adottare per garantire una segnaletica chiara e visibile in questo tratto di
strada e porre rimedio alle criticità segnalate; - se siano previsti dei piani per un miglioramento adeguato della segnaletica orizzontale e verticale
in conformità con quanto stabilito dagli articoli 38 e 39 del Codice della Strada, al fine di
migliorare la sicurezza stradale in questo punto critico e ridurre il rischio di incidenti; - quali strategie ai intendano adottare per ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico causato
dall’intenso traffico, al fine di migliorare la fluidità e la conseguente puntualità dei mezzi
pubblici; - se non si ritenga opportuno valutare di prolungare la durata del semaforo verde;
- se sia stato preso in considerazione il rischio di ricorsi da parte degli automobilisti a causa della
segnaletica non correttamente collocata, in caso di infrazioni rilevate dalla telecamera,
posizionata per la tutela della corsia preferenziale; - nel caso si ritenga non opportuno intervenire in modo adeguato, chi si farà carico dei costi che saranno addebitati alla Città per i dovuti risarcimenti causati dalle spese legali sostenute dai
ricorrenti.
Torino, 18/02/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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