PREMESSO CHE

  • la Scuola dell’infanzia “Aquilone” di via Brissogne 39, situata nel quartiere Borgata Lesna,
    rappresenta da anni un punto di riferimento educativo e sociale per la comunità locale;
  • recentemente, è stata annunciata la chiusura dell’Istituto a partire da settembre 2025, con il
    trasferimento delle sezioni presso la scuola di via Monte Cristallo, distante circa un chilometro;
  • tale decisione è motivata da un calo delle iscrizioni negli ultimi anni; attualmente, la scuola ospita
    circa 40 bambini distribuiti in due sezioni;
    CONSIDERATO CHE
  • la chiusura della scuola potrebbe arrecare un significativo disagio alle famiglie residenti,
    soprattutto per quelle prive di mezzi di trasporto privati, costringendole a percorrere distanze
    maggiori per accompagnare i propri figli;
  • la presenza di una scuola materna nel quartiere contribuisce non solo all’educazione dei bambini,
    ma anche alla coesione sociale e alla vitalità della comunità locale;
  • la chiusura dell’Istituto potrebbe comportare l’abbandono dell’edificio, con possibili conseguenze
    negative in termini di degrado urbano e percezione di insicurezza;
  • i residenti hanno espresso preoccupazione riguardo al futuro della struttura, proponendo possibili
    riutilizzi, come la creazione di una biblioteca o di spazi comunitari, al fine di mantenere vivo il
    tessuto sociale del quartiere;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quali siano le motivazioni dettagliate che hanno portato alla decisione di chiudere la scuola
    materna “Aquilone” e se siano state valutate alternative per mantenerla operativa;
  2. se l’Amministrazione Comunale abbia considerato l’impatto sociale e logistico di tale chiusura
    sulle famiglie del quartiere Borgata Lesna;
  3. quali siano i piani attuali per il futuro dell’edificio di via Brissogne 39 una volta dismessa
    l’attività scolastica, e se esistano progetti concreti per il suo riutilizzo a beneficio della comunità
    locale;
  4. se sia possibile coinvolgere i residenti del quartiere nella definizione di possibili destinazioni
    d’uso dell’edificio, attraverso processi partecipativi o consultazioni pubbliche;
  5. quali siano le tempistiche previste per l’eventuale riconversione della struttura e quali risorse
    siano state allocate a tal fine;
  6. se l’Amministrazione intenda provvedere a fornire una comunicazione chiara e tempestiva ai
    residenti riguardo alle decisioni prese e ai progetti futuri relativi all’edificio, al fine di garantire
    trasparenza e coinvolgimento della comunità.
    Torino, 06/02/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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