La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
▪ il Parco Rignon, nel cuore del quartiere Santa Rita, adiacente alla Biblioteca civica “Villa
Amoretti”, rappresenta da decenni uno dei più importanti polmoni verdi del quartiere e un luogo
essenziale per l’aggregazione sociale e il benessere dei cittadini di tutte le età;
▪ nell’ambito del Piano Integrato Urbano della Città di Torino – finanziato attraverso fondi PNRR
(M5C2 – Investimento 2.2), del Piano Nazionale Complementare e del D.L. n. 19 del 2 marzo
2024 – sono stati avviati interventi di rigenerazione urbana che hanno interessato sia l’edificio
della biblioteca che le aree verdi del parco circostante;
▪ i lavori, attualmente in fase di conclusione, hanno riguardato il recupero edilizio della biblioteca,
l’adeguamento impiantistico e antincendio, la digitalizzazione e la riqualificazione degli arredi,
oltre alla sistemazione dei depositi bibliotecari in via Orvieto 57 (ex Superga);
▪ per quanto riguarda le aree verdi, il progetto ha incluso la revisione del sistema di drenaggio, la
riqualificazione dei servizi igienici e delle aree gioco, la ristrutturazione di una delle aree cani e la
messa a dimora di nuove alberature, insieme alla manutenzione delle pavimentazioni e
all’eliminazione di barriere architettoniche;
CONSIDERATO CHE
▪ a fronte di questi interventi, si registra oggi un ampio e crescente malcontento tra residenti e
fruitori del parco, che lamentano importanti criticità e un peggioramento concreto della qualità
dell’ambiente urbano;
▪ in particolare, la realizzazione del viale centrale in pietrisco ha determinato un costante
sollevamento di polvere, particolarmente intenso durante la stagione calda, con conseguenze
negative evidenti per la salute pubblica, soprattutto per bambini piccoli, persone anziane e
soggetti con fragilità respiratorie, che rappresentano la maggior parte degli utenti abituali del
parco;
▪ la situazione risulta ancor più critica considerando che il viale attraversa proprio le aree più
frequentate, tra giochi per bambini e zone di sosta;
▪ una delle due aree cani è stata interamente trasformata, con l’eliminazione del prato e la
sostituzione con pietrisco, rendendo lo spazio meno adatto allo sgambamento, potenzialmente
dannoso per i cuscinetti plantari degli animali e più difficile da pulire;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
▪ numerosi cittadini segnalano la perdita di alberature mature e zone d’ombra consolidate, sostituite
da nuove piantumazioni che, per quanto previste dal progetto, non garantiscono un adeguato
ombreggiamento per molti anni a venire;
▪ il risultato complessivo, nonostante l’entità dell’investimento pubblico, appare a molti meno
funzionale e meno fruibile rispetto alla condizione precedente, con un evidente aumento del
disagio termico e una riduzione del comfort ambientale;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza delle criticità segnalate relativamente
    all’impiego del pietrisco e se siano state svolte valutazioni ambientali e sanitarie specifiche
    sull’emissione di polveri fini e sull’impatto microclimatico derivante;
  2. se siano già previste misure concrete e tempestive per contenere tali effetti negativi e migliorare
    la percorribilità e la vivibilità del viale, specie in prossimità delle aree gioco;
  3. quali siano le linee guida attualmente in vigore per la manutenzione ordinaria e straordinaria del
    verde pubblico nel Parco Rignon, e se siano previsti ulteriori interventi compensativi o
    integrativi;
  4. se sia stata avviata una fase di monitoraggio post-operam per valutare l’efficacia degli interventi,
    e con quali strumenti di rilevazione, scadenze e criteri di valutazione;
  5. se sia stato prodotto un bilancio arboreo comparativo tra le alberature abbattute e quelle piantate,
    e se tale bilancio tenga conto non solo della quantità, ma anche della qualità ecosistemica
    (ombreggiamento, biodiversità, assorbimento termico);
  6. se la modifica dell’area cani, in particolare la sostituzione del manto erboso con pietrisco, sia
    stata supportata da una valutazione tecnica sul benessere animale, e secondo quali criteri
    progettuali sia stata considerata idonea;
  7. se l’Amministrazione intenda promuovere, nel breve periodo, un confronto strutturato con i
    cittadini, le associazioni e i comitati di quartiere per valutare insieme gli esiti della
    riqualificazione, raccogliere osservazioni puntuali e apportare eventuali correttivi migliorativi.
    Torino, 07/08/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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