PREMESSO CHE

  • in data 12 novembre 2024 è stata presentata l’interpellanza 578 avente per oggetto “Si avvicinano
    il periodo natalizio, Capodanno e con loro i botti e le esplosioni da petardi; come intende
    l’Amministrazione comunale fare rispettare la normativa vigente e quindi tutelare gli animali in
    città aventi una soglia uditiva maggiormente sensibile rispetto a quella umana?”;
  • alla suddetta interpellanza, in data 9 dicembre 2024, è stata data risposta in Consiglio Comunale;
  • nella risposta, l’Assessore Porcedda ha comunicato che tra i compiti svolti dagli agenti di Polizia
    Municipale in servizio sul territorio rientrano le verifiche finalizzate al contrasto dello scoppio di
    botti e fuochi pirotecnici per la tutela della quiete pubblica, nonché quelli relativi alla
    salvaguardia del benessere degli animali domestici e che questa attività è intensificata con
    l’approssimarsi delle festività di fine anno ma (sottolinea l’estratto della risposta l’interpellante),
    è compiuta con regolarità anche negli altri periodi dell’anno;
    RILEVATO CHE
    nonostante i buoni propositi dell’Assessore, le cronache dei quotidiani, nella prima settimana di
    gennaio, hanno riportato varie lamentale da parte della cittadinanza, non solo nelle zone centrali ma
    anche in quelle decentrate tra le quali, per citare come esempi:
  • via Borgosesia, dove, a causa di fiammate di petardi, sono stati bruciati citofoni e danneggiati
    muri;
  • corso Giulio Cesare, Giardino Alimonda, via Aosta, dove sono stati registrati altri danni materiali
    come vetri infranti, portoni danneggiati;
    CONSIDERATO CHE
  • con l’Epifania le lamentele della cittadinanza sui botti non sono cessate ma sono proseguite, in
    seguito all’accadimento di fatti quali quelli avvenuti in corso Giulio Cesare, dove un cellulare di
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    un residente ha ripreso dalla sua finestra un gruppo di giovani che chiacchieravano su un
    marciapiede alle ore 18, davanti a un ristorante, all’angolo con via Chivasso, a pochi passi dalla
    Scuola Primaria Parini; ad un certo punto, uno di questi ragazzi ha allungato un braccio e sparato
    un colpo di pistola verso il basso; dopo qualche istante, il giovane ha sparato una seconda volta,
    parrebbe nel corso di un festeggiamento per un fidanzamento;
  • altra lamentela che è pervenuta riguarda la zona di via Berthollet e via Saluzzo, dove una banda
    di giovani, cinque in tutto, sempre nel tardo pomeriggio, hanno sparato fuochi d’artificio e petardi
    per festeggiare un compleanno;
  • i fatti suddetti sono stati anche oggetto da parte dei quotidiani nelle cronache cittadine (con
    articoli datati 13, 14 e 17 gennaio 2025);
  • continuano le lamentele da parte della cittadinanza per le esplosioni di petardi e fuochi d’artificio
    nelle ore notturne, che secondo il tamtam dei social servirebbero per avvisare dell’arrivo in città
    di un nuovo carico di droga;
    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • l’articolo 48ter del Regolamento Comunale n. 221 “Regolamento di Polizia Urbana”, trattando
    l’utilizzo e vendita di prodotti pirotecnici stabilisce, tra l’altro, che “è tassativamente vietato far
    esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo in tutti i luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in
    cui si svolgano manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, di qualsiasi tipo; all’interno di asili,
    scuole, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali (canile, gattile,
    etc.), nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture; in tutte le vie, piazze ed aree
    pubbliche, ove transitano o siano presenti delle persone;
  • il Regolamento n. 320 per la tutela e il benessere degli animali in città, all’articolo 9 comma 1
    recita che “è vietato mettere in atto qualsiasi comportamento lesivo nei confronti degli animali”;
  • sempre il Regolamento n. 320 di cui al punto precedente, all’articolo 9, comma 23, recita che è
    vietato, su tutto il territorio del Comune di Torino, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e
    articoli pirotecnici in genere. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può
    configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali e comporta
    quindi responsabilità per i trasgressori;
    TENUTO CONTO CHE
  • le sanzioni previste dalla normativa succitata non possono eliminare completamente il problema
    ma potrebbero essere un deterrente per chi non si attiene alle regole così chiaramente espresse;
  • i riferimenti legislativi, regolamentari e le sanzioni indicate precedentemente sono attuali ed
    ancora in vigore;
  • se si iniziasse a spargere la voce che questi comportamenti irregolari vengono puniti con
    regolarità, forse il passaparola sarebbe meglio di qualsiasi comunicato comunale o specifica
    ordinanza richiamante la normativa esistente;
  • dalla risposta all’interpellanza 578 succitata è risultato che il quantitativo delle sanzioni effettuate
    nel periodo 2016 – 2023 non ha mai superato il numero di 6 e che, per l’esplosione di botti, il
    numero di sanzioni nel periodo 2016 – 2023 è stato di 3 nel 2022, di 2 nel 2023, di solamente una
    negli anni 2018, 2019, 2020 e di nessuna negli anni 2016, 2017, 2021;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere:
  1. quali azioni si intendano intraprendere per contrastare l’uso dei botti in città nel corso del 2025,
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    tenendo conto che le esplosioni proseguono tutto l’anno con fuochi d’artificio, colpi di pistola,
    bengala, petardi, in occasione di compleanni, festeggiamenti di fidanzamenti e per pubblicizzare
    attività illecite, al fine di garantire che la percezione di sicurezza da parte dei cittadini sia
    salvaguardata;
  2. quante sanzioni sono state comminate nel 2024, in quanto la risposta all’interpellanza 578 nel
    merito non era completa, essendo aggiornata al 9 dicembre di quell’anno (e, in quell’occasione,
    risultava un solo verbale comminato per scoppio petardi di cui all’articolo 9 punto 1 del
    Regolamento 320);
  3. se non ritengano che il numero di sanzioni sia irrisorio, rispetto alle numerose segnalazioni che
    giungono dalla cittadinanza e agli articoli di cronaca riportati in merito dai quotidiani;
  4. se non credano che aumentando il numero di sanzioni questi comportamenti potrebbero
    finalmente terminare o diminuire, considerando l’effetto passaparola nel quartiere e, a seguire, a
    livello cittadino;
  5. se non sia il caso di intensificare ulteriormente, rispetto a quanto avviene attualmente, i controlli
    sul territorio, anche mediante l’impiego della Polizia Locale e in coordinamento con le altre
    Forze dell’Ordine, al fine di prevenire e sanzionare con maggiore regolarità questi
    comportamenti;
  6. se si intenda valutare l’adozione di un’ordinanza specifica che vieti ulteriormente l’utilizzo di
    petardi e fuochi d’artificio non autorizzati, soprattutto in occasione di festività e eventi
    particolari quali fidanzamenti e compleanni.
    Torino, 28/01/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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