La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
come riferito dall’Assessore nel Consiglio Comunale di lunedì 11 novembre scorso:
- il sottopasso del Lingotto è il sottopasso stradale più antico di Torino: il tratto centrale, che si
snoda sotto la ferrovia e gli ex Mercati generali, risale agli anni Trenta del secolo scorso. I
segmenti restanti, quelli che sfociano su corso Giambone e, dal lato opposto, su corso Unità
d’Italia, risalgono invece ai primi anni Settanta; - l’importante infrastruttura viaria rappresenta un collegamento vitale fra l’area sud della città e le
altre zone, la tangenziale e una parte importante della “cintura”, a cominciare da Moncalieri; - i lavori di rinforzo strutturale del sottopasso Lingotto, gestiti dalla Città, hanno subito ritardi a
causa dell’interferenza con i contemporanei interventi della SMAT per la ristrutturazione del
collettore fognario presente nel tunnel; - questa situazione ha comportato un adeguamento dei cronoprogrammi per i diversi lotti di
intervento, i quali, tuttavia, si sono conclusi positivamente, con l’ultimo lotto terminato
nell’agosto 2024; - il terzo lotto, inizialmente previsto in conclusione per il 4 novembre 2024, è stato completato in
anticipo rispetto alla data stimata; - nei primi giorni di ottobre 2024 sono stati avviati i lavori relativi al quarto lotto, che si
concluderanno, salvo ulteriori ritardi, nell’estate 2025. Questo intervento riguarda il tratto
compreso tra via XX Miglia e corso Unità d’Italia; - l’eventuale programmazione di un ulteriore lotto conclusivo dipenderà dall’arrivo di ulteriori
stanziamenti governativi; - il sottopasso Lingotto rappresenta una delle opere strutturali più complesse della città, essendo
costituito da sette conci realizzati in epoche e con tecniche costruttive diverse, che richiedono
adeguamenti continui per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative vigenti; - l’esecuzione frazionata dei lavori, distribuita su più anni, con una spesa complessiva di quasi 6 milioni di euro (4,3 milioni per i primi tre lotti e 1,4 milioni per il quarto lotto in corso), non ha
consentito di effettuare un intervento unitario che avrebbe potuto ridurre significativamente i
disagi;
CONSIDERATO CHE - la chiusura prolungata del sottopasso Lingotto ha avuto un impatto significativo sulla viabilità
urbana, in particolare durante le ore di punta, causando gravi disagi ai cittadini e incrementando i
livelli di inquinamento atmosferico in città; - i cittadini e i lavoratori che quotidianamente percorrono questo tratto stradale hanno espresso un
diffuso malcontento per la gestione del flusso veicolare e per la carenza di comunicazioni
tempestive e chiare da parte dell’Amministrazione comunale; - l’Amministrazione, pur consapevole della complessità e strategicità dell’opera, avrebbe dovuto
pianificare in modo più efficace gli interventi, prevedendo misure di mitigazione dei disagi e una
gestione più trasparente dei lavori; - la mancata realizzazione di un intervento unitario, sebbene giustificata dalla distribuzione dei
finanziamenti, ha contribuito ad aggravare i disagi per la cittadinanza;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se siano stati effettuati studi specifici per stimare l’impatto del traffico e dell’inquinamento
atmosferico generati dalla chiusura del sottopasso Lingotto, con particolare attenzione alle ore di
punta; - quale sia il numero delle autovetture che, in condizioni di normale viabilità, transiterebbero
quotidianamente nel tratto stradale chiuso e come tale volume di traffico si redistribuisca nel
contesto urbano in seguito alla chiusura; - se l’Amministrazione intenda adottare misure temporanee per ridurre i disagi al traffico, tra cui:
la predisposizione di deviazioni migliorative e percorsi alternativi per i flussi veicolari, il
potenziamento del trasporto pubblico locale nelle aree interessate, l’ottimizzazione della gestione
dei semafori e delle intersezioni per agevolare la circolazione; - se il protrarsi dei lavori abbia comportato un aggravio economico per il bilancio comunale e, in
caso affermativo, in quali termini; - se non si ritenga necessario garantire comunicazioni più tempestive, chiare e trasparenti ai
cittadini riguardo allo stato di avanzamento dei lavori, alle modifiche alla viabilità e ai tempi di
conclusione previsti.
Torino, 05/12/2024 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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