La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- il patrimonio arboreo della Città di Torino rappresenta una risorsa fondamentale per la qualità
della vita urbana e si compone di circa 147.000 alberi distribuiti lungo alberate urbane, parchi e
giardini, oltre a più di 177.000 alberi nei boschi collinari; - una parte consistente di questo patrimonio è costituita da alberi con un’età superiore ai 50 anni,
particolarmente vulnerabili ai molteplici fattori di stress derivanti dall’ambiente urbano, come la
ridotta esposizione alla luce solare a causa dello smog; le piogge acide e altre sostanze inquinanti;
le limitazioni allo sviluppo radicale e all’aerazione del terreno dovute alla presenza di asfalto,
pavimentazioni impermeabili e infrastrutture sotterranee; i terreni cittadini poveri di humus e
ossigeno; - queste condizioni rendono necessaria una gestione accurata, tempestiva e professionale del
patrimonio arboreo, al fine di tutelare non solo la salute e la vitalità degli alberi, ma anche la
sicurezza e il benessere dei cittadini, considerando il rischio di caduta di piante in precarie
condizioni di stabilità;
CONSIDERATO CHE - in diverse aree della città si registra una progressiva diminuzione del numero di alberi: ad
esempio, lungo Corso Ferrucci (nel tratto tra Piazza Bernini e Corso Lione), si contano circa una
ventina di alberi abbattuti che non sono mai stati sostituiti; - situazioni analoghe si riscontrano in altri viali principali della città, come Corso Francia, Corso
Galileo Ferraris e Corso Vittorio Emanuele II, dove la mancata sostituzione delle piante abbattute
ha causato un impoverimento del verde urbano; - la mancata sostituzione degli alberi abbattuti comporta non solo un danno ecologico e
paesaggistico, ma rischia di tradursi in futuro in ingenti costi per il Comune, considerando i tempi
lunghi necessari per far crescere nuove piante in grado di assolvere alle loro funzioni ecologiche
e ambientali, come la riduzione dell’inquinamento, la mitigazione dell’isola di calore urbano e il
miglioramento estetico e sociale degli spazi pubblici; - un’adeguata pianificazione e un costante ricambio generazionale degli alberi possono prevenire interventi più onerosi e problematici, assicurando una gestione sostenibile del verde cittadino;
- è fondamentale che la cittadinanza venga informata e sensibilizzata sulle decisioni prese in merito
alla gestione del patrimonio arboreo, al fine di evitare incomprensioni e contestazioni su
interventi tecnici, come abbattimenti o potature drastiche, che spesso vengono percepiti come
arbitrari o ingiustificati;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quante piante siano state abbattute negli ultimi due anni e quante siano state messe a dimora
nello stesso periodo, con particolare riferimento ai principali viali e corsi cittadini, tra cui:
Corso Ferrucci (nel tratto tra Piazza Bernini e Corso Lione);
Corso Francia;
Corso Galileo Ferraris;
Corso Vittorio Emanuele II; - se siano previsti interventi specifici per la sostituzione delle piante abbattute lungo i viali sopra
menzionati; - quali siano i tempi previsti per la messa a dimora di nuovi alberi e quali specie arboree si
intendano utilizzare, tenendo conto della loro compatibilità con il contesto urbano; - quali siano le strategie programmatiche adottate per garantire il mantenimento e l’incremento del
patrimonio arboreo cittadino, con particolare attenzione a: la gestione del ricambio generazionale
delle piante; la prevenzione di futuri oneri economici legati al degrado del verde urbano;
l’utilizzo di nuove tecnologie e pratiche innovative per migliorare la salute degli alberi in
ambiente urbano.
Torino, 13/01/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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