La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • il 2024, anno del bicentenario del Museo Egizio di Torino, ha coinciso con l’avvio di un’ampia e
    articolata trasformazione architettonica, museografica e tecnologica dell’istituzione museale,
    finalizzata a restituire nuovi spazi alla città e a ridefinire il rapporto tra museo e visitatori;
  • il progetto, affidato allo studio internazionale OMA (Office for Metropolitan Architecture) di
    Rotterdam a seguito di Concorso internazionale di idee, bandito dalla Fondazione Compagnia di
    San Paolo nel 2022, e sostenuto da una pluralità di soggetti Istituzionali e privati, prevede tra
    l’altro la copertura della corte interna con una struttura trasparente, la realizzazione di un giardino
    egizio, l’apertura di nuovi ingressi – tra cui quello da via Eleonora Duse – e la creazione di una
    sala immersiva a livello ipogeo;
  • l’intervento, di assoluto rilievo culturale e urbanistico, è stato approvato dagli enti competenti, tra
    cui la Soprintendenza, l’Accademia delle Scienze e il Comune stesso, che ha autorizzato le
    necessarie deroghe al regolamento edilizio;
    RILEVATO CHE
  • sono attualmente in corso, in corrispondenza dell’accesso di via Eleonora Duse, lavori che
    interessano le mura perimetrali del Museo Egizio;
  • tali interventi risultano particolarmente visibili e, in assenza di indicazioni ufficiali in loco, stanno
    generando sorpresa e preoccupazione tra residenti o semplici passanti;
  • dalle segnalazioni pervenute, emergono dubbi circa la possibile demolizione o alterazione di
    porzioni murarie percepite come parte del patrimonio storico, con potenziali implicazioni in
    termini di tutela e conservazione;
  • a destare ulteriore perplessità è la totale mancanza, nella zona interessata dal cantiere, di cartelli
    informativi, pannelli esplicativi o qualsiasi forma di comunicazione pubblica istituzionale che
    chiarisca natura, finalità e durata degli interventi in corso;
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    CONSIDERATO CHE
  • l’assenza di informazioni accessibili può alimentare percezioni distorte soprattutto quando i
    lavori toccano ambiti di particolare sensibilità culturale e identitaria come il Museo Egizio;
  • una comunicazione visibile, aggiornata e inclusiva dovrebbe essere parte integrante di ogni
    progetto che impatti il tessuto urbano, a maggior ragione se coinvolge edifici storici e spazi
    simbolici;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  • se sia prevista, e con quali modalità e tempistiche, l’installazione presso l’ingresso di via
    Eleonora Duse di strumenti informativi visibili e adeguati – quali pannelli descrittivi, rendering
    del progetto, QR code o altri supporti digitali – in grado di illustrare ai cittadini la natura e la
    finalità degli interventi in corso, contribuendo così a una corretta percezione del cantiere e del
    progetto complessivo;
  • quale sia la data stimata di conclusione dei lavori relativi alla nuova configurazione del Museo
    Egizio;
  • se, per le restanti fasi del cantiere e per le aree ancora non coinvolte, si intenda adottare una
    strategia comunicativa più strutturata e continuativa, capace di informare puntualmente la
    cittadinanza e valorizzare un progetto che, per la sua rilevanza culturale e urbana, merita di essere
    vissuto con consapevolezza e partecipazione.
    Torino, 21/05/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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