La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • da almeno cinque giorni consecutivi (dal 1° al 5 settembre 2025) i viaggiatori che prendono
    l’autobus 51 presso il capolinea di Park Stura in direzione centro mi hanno riferito che hanno
    potuto constatare l’introduzione di una nuova modalità di controllo dei titoli di viaggio rivelatasi,
    in loro presenza, particolarmente efficace;
  • in particolare, la modalità di cui al punto precedente, prevedrebbe che i controllori GTT salgano a
    bordo già al capolinea e rimangano presenti lungo tutta la tratta, salvo dover scendere per
    identificare passeggeri che si rifiutino di fornire le proprie generalità (circostanza che si è
    verificata, in data 3 settembre, nei pressi di piazza Crispi);
  • è stato altresì osservato dall’utenza che, in una occasione, lungo corso Vercelli, i controllori
    hanno simulato di scendere dall’autobus, inducendo gli evasori a salire convinti dell’assenza di
    verifiche, per poi rientrare a bordo poco prima della chiusura delle porte, con conseguente
    immediata elevazione di numerosi verbali di contravvenzione;
  • tale sistema ha comportato un netto miglioramento della vivibilità a bordo, con autobus che nei
    cinque giorni suddetti sono risultati meno affollati e conseguente riduzione di episodi di evasione
    tariffaria e incremento della percezione di sicurezza da parte dei passeggeri;
  • è stato notato che già dal terzo giorno di questi controlli regolari gli utenti che nella tratta di corso
    Vercelli salivano sul 51, mostravano comportamenti diversi rispetto al passato, presentando
    spontaneamente il biglietto senza tentativi di elusione, evitando le consuete scuse, come cercare il
    documento di viaggio a lungo nella borsa o nello zaino, approfittando della conseguente apertura
    delle porte, in corrispondenza delle fermata, per compiere fughe improvvise;
  • diversi passeggeri a bordo della linea 51 hanno manifestato un apprezzamento per l’iniziativa,
    ritenendola finalmente un metodo di controllo efficace, equo e visibile, capace di dissuadere
    preventivamente chi intende viaggiare senza titolo di viaggio valido;
    CONSIDERATO CHE
  • l’evasione tariffaria è da tempo uno dei problemi più gravi e diffusi del trasporto pubblico
    torinese, con pesanti ripercussioni economiche sulla sostenibilità del servizio, sulla qualità
    percepita dagli utenti paganti e sul conseguente aumento del costo per l’utilizzo, che si riversa
    principalmente sulla clientela onesta che correttamente sale munita di abbonamento o biglietto;
  • le iniziative alternative fin qui sperimentate, in assenza di controlli effettuati dal personale, come
    la recente introduzione di tornelli automatici, si sono dimostrate insufficienti e poco efficaci,
    poiché chi è sprovvisto di biglietto può comunque oltrepassarli facendo semplicemente suonare il
    macchinario senza che accada null’altro, oppure entrare dalle porte riservate all’uscita; non di
    rado, inoltre, i tornelli risultano guasti e vengono disinseriti dagli stessi autisti per garantire il
    regolare servizio;
  • gli episodi osservati in questi giorni di settembre sulla linea 51 sembrano dimostrare che un
    modus operandi di controllo continuativo e integrato a bordo con personale umano produce
    risultati immediati sia in termini di legalità sia di maggiore vivibilità del trasporto dell’utenza;
  • non solo, la presenza a bordo di assistenza alla clientela permette al viaggiatore e al turista di
    chiedere informazioni che altrimenti verrebbero rivolte all’autista;
  • risulta pertanto legittimo domandarsi se tale sperimentazione sia limitata a pochi giorni e ad una
    sola linea, oppure se faccia finalmente parte di un piano più ampio di revisione delle strategie di
    contrasto all’evasione tariffaria;
    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • il numero di dipendenti GTT con la mansione di “verificatore titolo di viaggio” sarebbe
    attualmente di circa 70;
  • nel contratto del 2008 risulterebbe fosse stato previsto che sarebbe stato sempre osservato, da
    parte dell’azienda, di avere in organico, con quella mansione, un numero minimo di 100
    dipendenti;
  • nel corso del periodo dal 2010 al 2017 l’azienda era arrivata ad avere in organico circa 150
    “verificatori titolo di viaggio”;
  • dal 2017, il numero di dipendenti aventi questa qualifica è costantemente diminuito, in parte per i
    pensionamenti e in parte avendo dovuto l’azienda sopperire a carenze di organico nel profilo
    degli autisti, ovviando a questo spostando parte dei verificatori alla guida dei mezzi;
  • l’utenza, sulla linea 51, ha dimostrato di apprezzare il profilo di “verificatore titolo di viaggio”
    per i motivi citati in precedenza;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’iniziativa osservata sulla linea 51 nei giorni dal 1° al 5 settembre 2025 sia da considerarsi un
    progetto sperimentale temporaneo oppure l’avvio di una nuova modalità strutturale di controllo;
  2. quali siano i risultati quantitativi registrati da GTT in termini di numero di controlli effettuati e di
    contravvenzioni elevate nei giorni in cui tale metodo è stato applicato;
  3. se siano stati effettuati monitoraggi o pervenuti riscontri dall’utenza sugli effetti indiretti di
    questa modalità, quali riduzione dell’affollamento, miglioramento della percezione di sicurezza e
    maggiore correttezza della clientela che sale a bordo del mezzo;
  4. se l’Amministrazione e GTT intendano estendere tale metodo di controllo anche ad altre linee
    del trasporto urbano, in particolare quelle notoriamente più soggette a fenomeni di evasione;
  5. se sia fattibile prevedere questo tipo di controllo, nel caso non sia possibile estenderlo a tutte le
    linee GTT, visti i benefici percepiti dalla clientela che è fornita di regolare abbonamento o
    biglietto, almeno per gli orari di punta, sulle linee con maggiore affluenza, orari durante i quali
    l’utenza non riesce a salire sul mezzo affollato in quanto non vi sono posti a bordo poiché parte
    di questi sono occupati da viaggiatori irregolari;
  6. quale sia effettivamente in questo momento il numero di dipendenti GTT aventi la qualifica di
    “verificatore titolo di viaggio” e se l’azienda abbia intenzione progressivamente di tornare ai
    numeri in organico del 2017, considerato che il parco mezzi nell’ultimo decennio non è
    diminuito, le esigenze della clientela non sono cambiate e anzi, l’utenza irregolare è diventata
    più aggressiva rispetto a dieci anni fa, come dimostrano i recenti fatti di cronaca.
    Torino, 05/09/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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