PREMESSO CHE

  • le colonie feline possono essere d’ausilio ai gatti randagi per la sopravvivenza e per avere a
    disposizione acqua, cibo e un riparo;
  • le colonie feline rappresentano una componente importante del benessere animale urbano e sono
    regolamentate da specifiche normative nazionali e locali;
  • a Torino esistono numerose colonie feline, alcune delle quali censite ufficialmente, mentre altre
    operano senza un riconoscimento formale;
  • la gestione delle colonie feline implica la necessità di strutture adeguate, fondi per la
    sterilizzazione e la cura degli animali, nonché il coinvolgimento di volontari e associazioni
    animaliste;
  • la normativa vigente stabilisce precisi standard per l’istituzione e la gestione delle colonie feline,
    ma vi sono numerose criticità nella loro applicazione;
  • l’Amministrazione Comunale ha il compito di garantire il benessere animale e promuovere
    politiche efficaci per la gestione delle colonie feline;
    CONSIDERATO CHE
  • parrebbero che vi siano difficoltà nel censimento e nella gestione delle colonie feline sul territorio
    cittadino;
  • i volontari che si occupano delle colonie lamentano di operare in condizioni di scarsa
    regolamentazione e supporto;
  • i fondi comunali stanziati per il benessere dei gatti cittadini devono essere adeguatamente
    monitorati e distribuiti;
  • la costruzione di rifugi adeguati e il miglioramento delle strutture esistenti sono elementi chiave
    per la tutela del benessere animale;
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  • la creazione di un’anagrafe comunale dei gatti potrebbe contribuire a un controllo più efficace
    della popolazione felina;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quante siano le colonie feline censite nel territorio della città di Torino;
  2. quante colonie feline operino senza essere censite ufficialmente;
  3. con quale frequenza venga aggiornato il censimento delle colonie feline;
  4. se e come si effettuino i controlli comunali sulla gestione delle colonie feline e delle strutture atte
    al riparo;
  5. come sia attualmente disciplinata la somministrazione di cibo e acqua in una colonia felina;
  6. quali siano i fondi stanziati dal Comune per il benessere dei gatti negli ultimi cinque anni,
    suddivisi per anno;
  7. quali enti e associazioni siano iscritti “all’albo comunale” per il benessere animale e quali siano i
    criteri di accesso;
  8. quali siano le modalità di reclutamento dei volontari dedicati alla gestione delle colonie feline e
    quanti siano attualmente attivi in città;
  9. come vengano distribuiti i volontari sul territorio e quali competenze possiedano;
    10.quanti posti siano disponibili nelle strutture sanitarie veterinarie convenzionate e per quali
    tipologie di cure o interventi;
    11.quanti gatti delle colonie feline siano stati sterilizzati negli ultimi cinque anni, con suddivisione
    annuale;
    12.quale metodo venga adottato per distinguere i gatti sterilizzati rispetto agli altri;
    13.essendo a conoscenza di una differenza di costo tra i due, quanto costi una sterilizzazione di un
    gatto e di una gatta alla Città di Torino;
    14.quali competenze abbiano le Circoscrizioni in merito alla gestione delle colonie feline;
    15.se l’Amministrazione ritenga opportuno modificare il regolamento sul benessere animale,
    introducendo eventualmente ulteriori sanzioni per garantire una maggiore tutela dei felini;
    16.se sia intenzione dell’Amministrazione comunale istituire un’anagrafe comunale per il
    censimento e il monitoraggio della popolazione felina urbana.
    Torino, 21/03/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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