PREMESSO CHE

  • in zona Madonna del Pilone, in un condominio situato in Corso Casale, all’altezza dell’incrocio
    con via Signorelli, è presente da anni una situazione di grave degrado e potenziale rischio
    igienico-sanitario causato da una residente affetta da disturbo di accumulo;
  • la persona in questione accumula oggetti e rifiuti nella propria abitazione, creando condizioni di
    scarsa igiene e potenziale pericolo non solo per se stessa, ma anche per tutti gli altri condomini;
  • nell’appartamento sono presenti cani in condizioni precarie, il che solleva preoccupazioni sul loro
    benessere e sulla salubrità degli ambienti;
  • in passato, la situazione era stata segnalata ai servizi sociali e alle autorità competenti, e nel mese
    di agosto 2020 la problematica era stata anche oggetto di un articolo su “La Stampa”,
    evidenziando la gravità della situazione, la necessità di un intervento tempestivo e ricordando
    come queste situazioni di accumulatori seriali portano gli stessi a non riuscire più ad uscire dal
    proprio appartamento, ostaggi delle masserizie che hanno raccolto negli anni;
  • la Polizia Municipale aveva in quell’occasione effettuato un sopralluogo, in particolare in
    relazione alla somministrazione di cibo ai piccioni, pratica che aveva aggravato ulteriormente il
    problema;
    CONSIDERATO CHE
  • la situazione descritta, riguardante corso Casale, non è stata risolta negli anni nonostante le
    segnalazioni e i precedenti interventi;
  • il rischio igienico-sanitario coinvolge tutti gli abitanti del palazzo e potenzialmente anche la zona
    circostante, a causa della proliferazione di animali e della mancata gestione dei rifiuti accumulati;
  • la sicurezza dell’edificio potrebbe essere compromessa dal continuo accumulo di materiali, che
    possono rappresentare un rischio per la salute pubblica e per la sicurezza dello stabile stesso;
    RILEVATO CHE
  • nel 2021, in viale dei Mughetti vi furono due sorelle che tennero rinchiusi, in precarie condizioni
    igieniche, 42 gatti e che solo ogni tanto passavano saltuariamente a portare acqua e cibo
    nell’appartamento a quest’uso esclusivamente adibito;
  • anche in quel caso i condomini avevano denunciato la situazione lamentando odori nauseabondi
    che avevano invaso ormai l’intero condominio, dopo aver notato dei cuccioli cadere dal balcone;
  • dopo quella segnalazione era stato effettuato un sopralluogo dalla Polizia Municipale e dalla
    ASL, che in quell’occasione avevano riscontrato le condizioni precarie e pericolose in cui i gatti
    erano lasciati a loro stessi;
  • le due proprietarie dell’appartamento erano state denunciate per maltrattamento di animali e i 42
    gatti erano stati messi in salvo e affidati al canile municipale;
  • nei confronti delle due proprietarie erano scattati i provvedimenti amministrativi per
    l’effettuazione dei lavori di manutenzione al fine di ripristinare le condizioni igienico-sanitarie ed
    evitare rischi di cadute di gatti dal balcone;
    RILEVATO INOLTRE CHE
  • da successivi controlli era emerso che le prescrizioni non erano state eseguite ed era quindi partita
    una segnalazione alla Procura nei confronti delle due proprietarie per non aver messo in atto le
    misure preventive al fine di evitare la caduta dei gatti e per non aver contenuto la propagazione di
    odori molesti all’esterno dell’appartamento;
  • anche in quel caso si erano occupati i quotidiani ed alla fine la situazione era stata risolta
    definitivamente;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’ Assessore competente per sapere:
  1. quali azioni concrete siano state intraprese dall’Amministrazione Comunale e dai Servizi Sociali
    per affrontare questa situazione in corso Casale, considerando che le segnalazioni sono state fatte
    da anni senza risultati risolutivi a differenza del caso analogo, precedentemente descritto, più
    recente rispetto a questo, risalente al 2021, riguardante viale dei Mughetti e definitivamente
    risolto;
  2. se sia stata attivata l’ASL per verificare le condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio e se sia
    stata presa in considerazione l’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente per motivi
    sanitari, come previsto dalla normativa in casi di emergenza;
  3. se vi siano state altre segnalazioni da parte di condomini o di residenti della zona e quali siano
    state le risposte fornite dall’Amministrazione;
  4. se siano previsti interventi strutturali per prevenire il peggioramento della situazione, come
    avviene spesso in questi casi, considerando anche il coinvolgimento di animali;
  5. quali strumenti amministrativi e normativi il Comune possa mettere in atto per risolvere
    definitivamente questa situazione, tutelando sia la persona interessata, sia gli altri condomini di
    corso Casale.
    Torino, 11/02/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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