La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- la micromobilità urbana rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo sostenibile delle
città, ma va regolamentata e controllata per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada e
soprattutto i pedoni; - a Milano, nei giorni 4 e 5 luglio 2025, è stata condotta un’importante operazione di controllo
congiunta tra Carabinieri, tecnici del Ministero dei Trasporti e Motorizzazione Civile, volta a
verificare la regolarità dei mezzi elettrici utilizzati per la mobilità leggera, con particolare
attenzione ai veicoli usati dai rider per le consegne a domicilio; - nell’ambito di tale operazione – della quale è stata data ampia risonanza dagli organi di stampa e
dai notiziari televisivi – sono stati controllati 71 mezzi e di questi 54 sono risultati irregolari (oltre
il 75%), portando al sequestro dei veicoli e all’elevazione di 271 contravvenzioni per un
ammontare complessivo di circa 378.000 Euro; - i controlli sono stati resi possibili grazie alla posa in loco e all’utilizzo di rulli che misuravano
l’effettiva velocità (anche di questo esiste in rete ampio materiale in termini multimediali che
documenta come queste verifiche siano avvenute, in che modo siano state effettuate e che
evidenzia come, appoggiati sui rulli, i mezzi elettrici arrivassero fino ad una velocità effettiva di
70 km/h); - le violazioni più frequenti hanno riguardato l’assenza di omologazione, le modifiche alla potenza
o alla velocità, la conseguente guida senza patente, la mancanza di assicurazione, l’assenza del
casco e la circolazione contromano o sui marciapiedi;
CONSIDERATO CHE - in molte vie del centro di Torino, tra le quali – solo per citarne alcune – via Milano, via Palazzo di
Città e via Garibaldi, via Po, via Roma e in luoghi ad altrettanto elevato utilizzo pedonale, come
nei pressi delle stazioni di Porta Susa e di Porta Nuova, si assiste con sempre maggiore frequenza
al transito di biciclette elettriche e monopattini a velocità elevate e spesso in direzione vietata,
anche sui marciapiedi o sotto i portici, con grave pericolo per i pedoni e per la sicurezza urbana
complessiva; - lo stesso comportamento di cui al punto precedente si evidenzia anche in altri quartieri meno
centrali, come in corso Principe Oddone, corso Tortona, corso Novara, corso Vercelli, corso
Giulio Cesare, corso Sebastopoli, corso Orbassano, corso Massimo d’Azeglio, corso Casale,
corso Moncalieri, corso Sommeiller, corso Turati, solo per citarne alcuni;
CONSIDERATO INOLTRE CHE - nell’ambito di controlli simili, la Polizia Locale di Legnano ha dimostrato come siano necessari
interventi in questa direzione: è stato infatti effettuato un lavoro specifico in queste ultime
settimane per verificare il rispetto delle regole tecniche e di sicurezza sui mezzi di micromobilità
elettrica e sulle biciclette; - queste verifiche hanno portato a constatare che un gran numero di cosiddette “biciclette
elettriche” (e-bike) in circolazione, sono in realtà ciclomotori elettrici non omologati, ossia
tutt’altra cosa rispetto ai mezzi a pedalata assistita; - questi veicoli si muovono per le nostre strade senza alcuna autorizzazione, senza obbligo del
casco e senza targa; - allo stesso modo, alcune e-bike circolano dopo che il limitatore di velocità è stato sbloccato,
permettendo così di superare i 25 chilometri orari; - i controlli effettuati hanno portato al sequestro di diverse biciclette elettriche che sviluppavano
una velocità superiore a quella consentita di 25 km/h e la sanzione pecuniaria per questa
violazione è stata pari a 845 euro;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se e quando l’Amministrazione intenda promuovere, in coordinamento con le Forze dell’Ordine,
un’operazione di controllo analoga a quella effettuata a Milano, coinvolgendo anche tecnici del
Ministero dei Trasporti e dotandosi della strumentazione necessaria per verificare le modifiche a
velocità e potenza di e-bike e monopattini; - se e quando l’Amministrazione intenda promuovere un’operazione di controllo analoga a quella
effettuata a Legnano, con controlli specifici che hanno portato a constatare che un gran numero
di cosiddette “biciclette elettriche” (e-bike) in circolazione siano in realtà ciclomotori elettrici
non omologati, tutt’altra cosa rispetto ai mezzi a pedalata assistita; - se esistano, ad oggi, attività sistematiche di monitoraggio e controllo sui mezzi di micromobilità
e se non sia il caso di aumentare questi controlli; - se il Corpo di Polizia Municipale sia dotato di strumenti per misurare la velocità effettiva dei
mezzi elettrici e se siano stati effettuati controlli mirati al rispetto del limite di 25 km/h previsto
dalla normativa vigente per i monopattini, le biciclette a pedalata assistita e per le e-bike; - considerato quanto sia diventato pericoloso attraversare (o anche solo camminare sui marciapiedi
o sotto i portici), quanti verbali siano stati elevati dall’inizio del 2024 ad oggi – dato suddiviso
per mese – per violazioni da parte di rider o utenti di mezzi elettrici relativamente a: guida
contromano, velocità eccessiva, mancata omologazione, assenza del casco, mancanza di
assicurazione e guida sui marciapiedi e sotto i portici.
Torino, 17/07/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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