La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • il parcheggio GTT Caio Mario, situato nel territorio della Circoscrizione 2, rappresenta da mesi
    un punto critico della città in termini di degrado urbano, insicurezza e percezione di abbandono
    da parte delle istituzioni. L’area attrezzata per la sosta di camper, concepita per offrire un servizio
    utile alla mobilità cittadina e al turismo itinerante, si è progressivamente trasformata in un
    insediamento abusivo a cielo aperto, in cui risiedono stabilmente diversi nuclei familiari, che
    utilizzano i veicoli come dimora permanente, snaturando la funzione originaria dell’infrastruttura;
  • attualmente si registrano tra i 7 e gli 8 camper stabilmente presenti, con picchi superiori ai 15 nei
    fine settimana. Sebbene GTT riferisca che l’accesso all’area sia regolamentato tramite
    registrazione e rilascio di schede ricaricabili e che i veicoli presenti siano in regola, è evidente
    che ciò non sia sufficiente a garantire un uso conforme e rispettoso degli spazi, né a prevenire
    comportamenti scorretti, incivili e talvolta pericolosi;
  • le persone che risiedono in questi veicoli esercitano un controllo di fatto sullo spazio pubblico,
    disincentivando l’utilizzo del parcheggio da parte di altri utenti, cittadini o turisti. L’area, che
    dovrebbe rappresentare un’infrastruttura funzionale e decorosa, è percepita come una zona franca
    in cui le regole non valgono e l’illegalità viene tollerata.
  • le segnalazioni dei cittadini, documentazioni fotografiche e numerose testimonianze indicano la
    presenza di fenomeni gravi e reiterati: danneggiamenti, occupazione impropria di suolo pubblico,
    rifiuti abbandonati, uso improprio delle strutture igieniche, comportamenti indecorosi in pieno
    giorno, episodi potenzialmente pericolosi per la sicurezza collettiva.
  • questo fenomeno non solo compromette il corretto utilizzo dell’area di sosta, ma attrae ulteriori
    camper nomadi che, se non riescono ad entrare, si collocano nelle strade adiacenti al parcheggio,
    replicando gli stessi comportamenti e generando impatti evidenti sulla viabilità, sull’igiene
    urbana, sulla sicurezza e sulla vivibilità del quartiere;
    PREMESSO ANCORA CHE
  • le numerose segnalazioni provenienti dal territorio, insieme ai ripetuti interventi in Consiglio
    comunale e in sede circoscrizionale, non hanno finora prodotto risposte adeguate o interventi
    incisivi da parte dell’Amministrazione, anzi, la situazione appare in costante peggioramento;
  • le condizioni igienico-sanitarie dell’area sono inaccettabili: cumuli di rifiuti, escrementi,
    abbandono di oggetti personali e scarti alimentari configurano una vera e propria emergenza sotto
    il profilo della salute pubblica. Episodi di inciviltà estrema, come l’espletamento di bisogni
    fisiologici in pieno giorno, contribuiscono a un senso di degrado generalizzato;
  • è stata segnalata la presenza di oggetti pericolosi, come un’ascia lasciata incustodita nell’area,
    che testimoniano l’assenza di un controllo efficace e costituiscono un potenziale rischio per
    l’incolumità delle persone;
  • i bagni pubblici, destinati ai clienti dell’area attrezzata, versano in condizioni strutturali e
    igienico-sanitarie critiche: pavimenti allagati, lavandini ostruiti, sporcizia diffusa, lamette da
    barba e indumenti abbandonati, dispenser rotti e serrature delle porte spaccate. Una situazione
    che li rende di fatto inutilizzabili, configurando un rischio per la salute pubblica e contribuendo
    ad aumentare il degrado complessivo;
  • a fronte di tutto ciò, anche le misure messe in campo – come il potenziamento delle pulizie e il
    servizio di vigilanza privata h24 – si sono rivelate insufficienti. Sono interventi tampone, costosi
    e privi di una prospettiva duratura, che non affrontano le cause profonde del problema e
    contribuiscono ad alimentare una crescente percezione di abbandono da parte delle istituzioni;
    CONSIDERATO CHE
  • gli interventi di rafforzamento del servizio di pulizia, dei bagni e dell’area circostante, si sono
    dimostrati ampiamente insufficienti. La continua produzione di rifiuti e l’uso improprio degli
    spazi annullano ogni sforzo di manutenzione, dimostrando quanto sia inadeguato affrontare
    un’emergenza strutturale con soluzioni meramente tecniche;
  • la vigilanza privata h24, attivata per contenere le criticità, si è rivelata una misura tampone: utile
    forse a contenere l’immediato, ma incapace di incidere davvero sulle dinamiche di degrado e
    insicurezza che persistono e si aggravano, alimentando sfiducia e senso di abbandono tra i
    cittadini;
  • i commercianti e i residenti segnalano un incremento tangibile di episodi di microcriminalità –
    furti, danneggiamenti, tentativi di intrusione – che compromettono la sicurezza delle attività
    economiche e alimentano un clima costante di allarme e tensione, con ricadute significative sul
    tessuto commerciale e sulla vivibilità dell’area;
  • un’area che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per l’accoglienza, la mobilità e il
    turismo, si presenta oggi come uno spazio abbandonato, dove l’illegalità ha preso il sopravvento.
    Il risultato è un danno d’immagine per l’intera città;
    CONSIDERATO ANCORA CHE
  • se da un lato GTT continua a presentare bilanci positivi per l’area Caio Mario, dall’altro è
    necessario interrogarsi sulla sostenibilità reale di una gestione che comporta interventi
    straordinari continui, come vigilanza privata permanente, manutenzioni frequenti e pulizie
    potenziate, senza che questi producano un cambiamento concreto e non prevedano una
    pianificazione strutturata;
  • in Consiglio comunale è stato annunciato che, a partire da aprile 2025, dovrebbe entrare in vigore
    un nuovo regolamento per la gestione del parcheggio Caio Mario, il quale prevederebbe – tra le
    varie misure – l’introduzione di una “black list” delle targhe dei veicoli che non rispettano le
    regole dell’area, adottano comportamenti incivili o violano le norme di sosta;
  • ad oggi, tuttavia, non sarebbero chiari né i criteri con cui verrà attivata tale lista, né le modalità
    operative con cui sarà effettivamente applicata, soprattutto alla luce delle precedenti dichiarazioni
    di GTT secondo cui tutti i veicoli presenti risulterebbero regolarmente registrati e in regola con i
    pagamenti;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quanti siano i nuclei familiari che, nell’ultimo anno, hanno sostato presso l’area camper Caio
    Mario per un periodo duraturo e quanti di questi risultino attualmente presi in carico o seguiti dai
    servizi sociali del Comune di Torino;
  2. a quanto ammonti l’importo complessivo dei danni alle strutture e infrastrutture dell’area –
    comprese colonnine elettriche, bagni, arredi, pavimentazione e segnaletica – registrati
    nell’ultimo anno, e quali spese siano state sostenute per la loro riparazione o sostituzione;
  3. quante, delle 45 telecamere installate nell’area, risultino oggi non funzionanti, quale sia il costo
    stimato per la loro riparazione e per quale motivo non venga garantita una manutenzione
    regolare ed efficace del sistema;
  4. quanti episodi di mancato pagamento della sosta siano stati rilevati nell’ultimo anno, quale sia
    l’ammontare complessivo delle somme non riscosse e se siano state avviate azioni di recupero o
    applicate sanzioni ai soggetti inadempienti;
  5. se siano state rilevate occupazioni non consone al Codice della Strada anche nelle aree limitrofe
    al parcheggio (vie laterali, aree verdi, marciapiedi) e quante di esse siano state verbalizzate;
  6. quando entrerà effettivamente in vigore il nuovo regolamento annunciato per la gestione
    dell’area camper di Caio Mario e, in particolare, con quali modalità si intende attuare il sistema
    di “black list” per i veicoli non conformi. Inoltre si chiede se non sia possibile prevedere una
    scheda di accesso nominativa o, in alternativa, rilasciare la stessa previo trattenimento del
    documento di identità;
    quante aree di sosta per camper ufficialmente autorizzate risultino attive sul territorio comunale;
    quante invece siano quelle irregolari o non riconosciute – come nel caso, ad esempio, di Piazzale
    Ruffini – e quali misure l’Amministrazione intenda adottare per regolarizzare, riqualificare o
    riconvertire queste aree, soprattutto in vista della prossima stagione estiva e dei grandi eventi
    internazionali che interesseranno Torino, come le ATP Finals 2025, che richiamano un elevato
    flusso di visitatori e richiedono servizi all’altezza
    Torino, 18/04/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *