La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- sono state già definite le Linee programmatiche di questa Amministrazione per le azioni e i
progetti da attuare nel mandato 2021-2026, che delineano una visione chiara e strategica per il
futuro della città, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo multicentrico e favorire una
mobilità sostenibile, integrata e innovativa; - tale progetto pone al centro la transizione ecologica, che rappresenta una sfida imprescindibile
per il miglioramento della qualità della vita urbana. Questa transizione richiede interventi nei
settori dei trasporti pubblici, della viabilità, dei collegamenti urbani ed extraurbani, nonché un
impegno concreto per promuovere la sostenibilità ambientale, riducendo le emissioni e favorendo
soluzioni tecnologiche avanzate e rispettose dell’ambiente;
CONSIDERATO CHE - è attualmente in corso un piano per il rinnovo della flotta di autobus urbani, che prevede
l’acquisto di 315 nuovi mezzi elettrici destinati a sostituire gli autobus a gasolio di vecchia
generazione. Tale investimento si inserisce in una strategia complessiva volta a rendere il
trasporto pubblico più efficiente, sostenibile e adeguato alle esigenze dei cittadini; - il progetto non solo mira a ridurre significativamente le emissioni di CO2 e altre sostanze
inquinanti, ma punta anche a migliorare l’affidabilità del servizio, il comfort per i passeggeri,
l’accessibilità per le persone con mobilità ridotta e la sicurezza complessiva dei mezzi e del
servizio; - una volta completato il piano di rinnovo, il 65% dell’intero parco autobus cittadino sarà costituito
da mezzi a trazione elettrica e a emissioni zero, contribuendo in modo sostanziale al
raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei in materia di decarbonizzazione e
sostenibilità ambientale;
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SI RILEVA INOLTRE CHE - la transizione verso una mobilità elettrica su scala nazionale è strettamente legata agli obiettivi
del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e agli impegni assunti dal
Governo italiano per il 2030, che prevedono una significativa riduzione del parco veicoli
tradizionali (dal 89% al 70%), un aumento sostanziale dei veicoli elettrici (dall’attuale 1,2% al
18%) e di quelli ad alimentazione alternativa (dal 9,8 al 12%); - tuttavia, i trend attuali di immatricolazione dei veicoli elettrici risultano lontani dal
raggiungimento degli obiettivi prefissati. Allo stesso modo, anche l’ipotesi di raggiungere, entro
il 2036, una circolazione di 4 milioni di veicoli elettrici appare difficilmente realizzabile senza
interventi strutturali e strategici;
INTERPELLA
Il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:
- quali siano in concreto i passi previsti per promuovere un’iniziativa inter-Istituzionale con la
Regione Piemonte e con il Ministero dello Sviluppo Economico per individuare una linea di
sviluppo industriale; - quali siano, ad oggi, le prospettive per la veicolazione elettrica in città e quali opportunità
esistano per i produttori locali nel comparto automotive, considerando il ruolo storico di Torino
come città dell’auto; - quale sia lo stato dell’arte del percorso di elettrificazione della mobilità e le azioni concrete
intraprese dal Comune di Torino, considerando che il piano del Governo prevede per il 2030 la
circolazione di 37 milioni di veicoli, con un incremento significativo dei veicoli elettrici
dall’1,2% al 18%; - alla luce dei trend attuali di immatricolazione, se si ritenga realistico raggiungere i target
prefissati, o se siano previste misure correttive; - quali soluzioni siano state adottate o si intendano adottare per l’infrastrutturazione e la
produzione di energia da fonti rinnovabili. onsiderando che la diffusione di 4 milioni di veicoli
elettrici richiederà 11,2 TWh all’anno, pari al consumo elettrico annuale di città come Torino,
Verbania e Vercelli, quali siano i piani per garantire la disponibilità energetica necessaria senza
compromettere la stabilità della rete; - quali investimenti siano previsti per la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici o per il
potenziamento delle infrastrutture di rete a media e bassa tensione, tenendo conto della necessità
di aumentare significativamente la capacità produttiva di energia rinnovabile; - in quale modo il Comune intenda affrontare le criticità legate all’approvvigionamento delle
materie prime necessarie per la transizione verso la mobilità elettrica? Considerando che
materiali come grafite, rame, nichel, manganese, litio e cobalto provengono da paesi con
situazioni geopolitiche complesse (Ucraina, Cina, Sudafrica, Congo, Australia e Cile), quali
siano le strategie previste per garantire la sostenibilità e la continuità della filiera produttiva
locale.
Torino, 04/02/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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