PREMESSO CHE
▪ il Quartiere San Paolo di Torino, dal 1901, con l’approvazione del primo piano regolatore
edilizio, ha visto accrescere la densità di popolazione in modo esponenziale negli anni ’20 e che
al termine della prima guerra mondiale, lo sviluppo portò il borgo a far parte integrante
dell’assetto urbanistico cittadino dandogli modo, con l’inizio dell’industrializzazione e il sorgere
di stabilimenti come Lancia, Materferro, Pininfarina di avere un forte potenziamento in tema
urbano, sia nella crescita demografica che in quella urbanistica;
▪ le residenze del quartiere e le vie limitrofe sono da tanti decenni considerati un elegante quartiere
residenziale, per la presenza di palazzi particolari che ricordano l’epoca narrata al punto
precedente;
CONSIDERATO CHE
▪ diversi cittadini ci hanno riferito che nelle vie Cenisia, Di Nanni, Frejus, Moretta, Perosa, Perrero,
Pollenzo e Vigone (citate in ordine alfabetico), i pedoni si trovano costretti, saltuariamente, a
camminare in mezzo alla strada, oltre le auto parcheggiate, perché i marciapiedi sono occupati da
cassonetti per i rifiuti e da vari sacchi e sacchetti per la raccolta differenziata e indifferenziata;
▪ sembrerebbe prendere sempre più piede la cattiva abitudine, da parte dei residenti, esasperati
della situazione, di sollevare i cassonetti e depositarli sul tetto delle automobili parcheggiate;
▪ il sollevamento di cassonetti sarebbe più facilitato, rispetto al passato, in quanto i contenitori,
rispetto a prima, sono di formato più piccolo e leggero, chiusi a chiave, facilmente spostabili;
VERIFICATO CHE
▪ la situazione descritta, come evidente, crea malessere nei residenti e fa presupporre che qualcosa,
nel sistema di raccolta rifiuti, non stia funzionando come dovrebbe;
▪ l’abbandono di sacchi e sacchetti di rifiuti sui marciapiedi attira ratti e scarafaggi, che vanno a
peggiorare ulteriormente il livello di nettezza della zona;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
▪ il sollevamento dei cassonetti e il corrispondente deposito è un’usanza che è stata già riportata
dagli organi di informazione il 3 ottobre 2024, quando un bidone della plastica, sempre in zona
San Paolo e più precisamente in via Cavallermaggiore, fu sollevato e depositato, rovesciato, su
un’autovettura Skoda Fabia (si allega foto);
▪ quanto correttamente riportato dagli organi di informazione sembrerebbe aver dato ulteriormente
il via ad analoghi irregolari comportamenti che non sempre vengono denunciati dai proprietari
dei veicoli, in quanto, per la mancanza di tempo, possono provvedere loro a risolvere
autonomamente il disagio subito;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia a conoscenza della problematica succitata;
- quanti passaggi vengono effettuati da AMIAT nelle vie suddette;
- se risultino lamentele dei cittadini per questi disagi al call center AMIAT in merito alle vie
Cenisia, Di Nanni, Frejus, Moretta, Perosa, Perrero, Pollenzo e Vigone; - se risultino richieste di intervento, nel 2024, sulle vie di cui al punto precedente, per la presenza
di ratti e scarafaggi; - considerato lo spostamento dei contenitori un po’ ovunque, se sia demarcata, sul suolo pubblico,
la segnaletica orizzontale che evidenzi il corretto posizionamento degli stessi; - se risultino denunce, alla Sezione di Polizia Municipale competente, da parte dei residenti, di
cassonetti depositati sui tetti delle automobili parcheggiate; - se sia possibile fare qualcosa per prevenire e evitare l’abbandono dei sacchetti di raccolta
differenziata e indifferenziata sulla strada; - in che modo si pensi di risolvere i disagi ai quali sono soggetti i residenti, costretti a condizioni
di scarsa nettezza, ma anche a situazioni di pericolo per la propria incolumità, dovendo
camminare (per l’ingombro dovuto dai sacchetti abbandonati sui marciapiedi), oltre le
automobili parcheggiate, in mezzo alla strada, laddove normalmente transitano automobili,
biciclette, monopattini; - quante sanzioni siano state effettuate, nel 2024, nelle vie citate, per abbandono rifiuti in modo
irregolare o comunque non differenziati correttamente;
10.siccome si presume che la risposta al punto precedente sarà insoddisfacente, visto il ripetersi e,
negli ultimi mesi, addirittura l’incrementarsi dei comportamenti irregolari, cosa si intenda fare
dal punto di vista dei controlli affinché tali consuetudini cessino e non diventino la normalità.
Torino, 20/11/2024 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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