Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, la Capogruppo di Forza Italia Federica SCANDEREBECH ha discusso un’interpellanzarelativa alla situazione di degrado che affligge Cavoretto, storica frazione della città che rappresenta, invece, una preziosa risorsa.
Dichiara SCANDEREBECH (FI):” Cavoretto, famosa per il suo parco pubblico e la storica chiesa, è da sempre una meta frequentata da residenti e turisti. Tuttavia, negli ultimi mesi, le segnalazioni da parte dei cittadini si sono moltiplicate a causa del deterioramento delle infrastrutture e il Comune non nega la situazione di difficoltà in cui versano le sue strade. Le strade del quartiere sono ormai in condizioni critiche e rappresentano un serio pericolo per la sicurezza di pedoni e automobilisti. Via San Rocco, Via Nuova, Strada Guido Volante e Via alla Parrocchia, le principali arterie, sono piene di buche, cedimenti e dissesti del manto stradale, tombini sfondati e recinzioni danneggiate da alberi caduti sulla strada, mentre i corrimano danneggiati aumentano il rischio di cadute, in particolare nei tratti più ripidi. Queste vie non sono ricomprese in piani di manutenzione ordinaria e/o straordinarie, saranno forse attenzionate il prossimo anno non si sa con quali fondi. In parallelo, cresce anche il degrado nei bagni pubblici,posizionati vicino alla chiesa, che dovrebbero essere curati e mantenuti puliti per chi visita la zona, di cui si è provveduto solo il tinteggiamento.”
Conclude SCANDEREBECH (FI): “Non possiamo più tollerare l’immobilismo dell’Amministrazione comunale su questioni così urgenti e fondamentali. Sono 85 i soli interventi per tappare alcune buche in un territorio molto esteso. Cavoretto, uno dei quartieri storici e turistici più apprezzati di Torino, sta subendo un progressivo abbandono che non può essere ignorato. L’incuria e la trascuratezza sono evidenti a chiunque e la manutenzione ordinaria, in particolare nelle arterie principali come Via San Rocco, Via Nuova e Via alla Parrocchia, è stata completamente ignorata. Cavoretto ha bisogno di un piano integrato di interventi come dichiara l’Assessore stesso, preoccupa quindi che la zona non sia ricompresa nei prossimi appalti per la messa in sicurezza dei sedimi stradali.”

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