La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- l’ex mercato coperto di Corso Racconigi 51 rappresenta un’importante struttura storica e
commerciale per il quartiere e per la città di Torino; - la struttura occupa un’area seminterrata di circa 2500 metri quadri (1500 commerciali) cui si può
accedere da tre ingressi pedonali; - tale struttura è stata oggetto di gravi criticità economiche: nel 2013 il Comune di Torino
lamentava un debito accumulato dagli ambulanti pari a circa 660mila euro per canoni non pagati
dal 2001. Nonostante gli incontri tra gli operatori e l’Amministrazione, le rateizzazioni concesse
e i ricorsi al TAR, la situazione non si risolse e gli ambulanti riconsegnarono le chiavi della
struttura, segnando di fatto la cessazione delle attività; - con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4304, del 5 novembre 2018, furono approvati i
criteri generali per l’affidamento e la concessione dell’immobile comunale situato in Corso
Racconigi 51, che comprende sia il mercato coperto sia un parcheggio interrato di circa 200
posti ; - successivamente vennero annunciati numerosi progetti per il rilancio dell’area, tra cui la
trasformazione in un polo street-food o l’insediamento di attività dedicate al sociale e
all’artigianato. Tuttavia, tutti i bandi indetti andarono deserti e la struttura è precipitata in uno
stato di abbandono e degrado;
CONSIDERATO CHE - dal 2017 la struttura dell’ex mercato coperto è chiusa e, a distanza di quasi 8 anni, non è stata
ancora riaperta né riqualificata; - i tre ingressi della struttura risultano sbarrati, mentre l’interno è invaso da piante infestanti e
immondizia. Una delle porte principali, situata all’angolo con via Vigone, risulta danneggiata e
infranta, accentuando l’aspetto di degrado dell’edificio;
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CONSIDERATO ANCORA CHE - tale situazione comporta non solo un grave danno economico per le casse comunali, dovuto al
continuo inutilizzo dei locali e del parcheggio, ma rappresenta anche un evidente problema di
degrado dal momento che l’abbandono della struttura ha infatti determinato un progressivo
deterioramento dell’area circostante; - in particolare, si rileva la presenza permanente di persone appartenenti a comunità rom nei pressi
dell’edificio e la frequentazione della zona da parte di numerosi senzatetto. Questa situazione
solleva serie preoccupazioni in termini di sicurezza, igiene pubblica e decoro urbano, generando
disagi per i residenti e compromettendo la vivibilità del quartiere;
RILEVATO CHE - la mancata riqualificazione rappresenta una penalizzazione per il quartiere, privato di
un’infrastruttura che potrebbe invece fungere da spazio strategico contribuendo a rigenerare il
tessuto economico e relazionale dell’area; - con la Delibera di Giunta n. 183 del 12 marzo 2021, l’Amministrazione aveva inserito la
riqualificazione del piazzale e del parcheggio adiacenti alla struttura nel “Programma innovativo
nazionale per la qualità dell’abitare”. Tuttavia, fino ad oggi non sono stati forniti dettagli
operativi concreti né tempistiche chiare per l’avvio degli interventi; - nella seduta del Consiglio comunale di marzo 2024, la Vice Sindaca aveva dichiarato che era in
corso l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori per la sistemazione del suolo e l’installazione di
elementi di arredo urbano, sotto la supervisione della Divisione Trasformazione Periferie Beni
Comuni Rigenerazione Urbana; - inoltre, la Vice Sindaca aveva riferito che il complesso rientra nelle aree destinate a “misto
produttivo” secondo l’art. 8.18.42 delle NUEA del vigente PRG. Tale destinazione ammette
edifici con funzioni miste (produttive, artigianali, commerciali e di servizio) e consentirebbe di
ospitare attività commerciali al dettaglio, artigianato, ricerca, servizi per l’istruzione, attività
culturali e assistenziali; - aveva inoltre precisato che ciascuna di queste destinazioni d’uso avrebbe dovuto essere valutata
singolarmente dal punto di vista edilizio, con particolare attenzione alla fattibilità nei due piani
interrati. Di conseguenza, la valorizzazione dell’edificio avrebbe richiesto approfondite analisi
tecnico-amministrative;
RILEVATO ANCORA CHE - ad oggi, l’immobilismo dell’Amministrazione su questa vicenda rappresenta una grave
penalizzazione per gli abitanti del quartiere, che da oltre sei anni sono privati di un’infrastruttura
essenziale per la vita comunitaria. L’assenza di una strategia chiara e di interventi tempestivi non
solo ha determinato il progressivo degrado dell’area, ma ha anche privato il territorio di un
potenziale spazio di aggregazione; - questa mancanza di visione amministrativa alimenta il malcontento tra i cittadini, che continuano
a vedere promesse disattese e opportunità perse. Di fronte a una crisi economica e sociale che
colpisce soprattutto le aree urbane periferiche, lasciare un’infrastruttura pubblica in stato di
abbandono significa tradire il mandato di tutela e valorizzazione del patrimonio urbano e ignorare
i bisogni di una comunità che chiede risposte e interventi concreti;
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INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quali valutazioni e analisi siano state compiute dall’Amministrazione Comunale per definire le
future destinazioni d’uso del mercato coperto di Corso Racconigi 51; - se siano stati individuati interlocutori istituzionali, partner privati o altre figure per promuovere il
rilancio dell’ex mercato coperto e quali siano le modalità con cui si intenda procedere; - se siano già stati approvati progetti operativi e quali siano le tempistiche concrete previste per la
loro attuazione; - se esista un cronoprogramma dettagliato degli interventi previsti, indicando con chiarezza le fasi
progettuali, le risorse economiche disponibili e i tempi di realizzazione sia per quel che riguarda
l’ex mercato coperto che per la parte di riqualificazione del piazzale; - come si intenda affrontare il fenomeno del degrado e degli insediamenti abusivi presenti
nell’area, garantendo sicurezza e decoro ai cittadini e ai residenti che si sentono abbandonati in
una situazione che sta peggiorando ogni giorno di più;; - quali politiche integrative l’Amministrazione intenda adottare per garantire che la
riqualificazione non sia limitata alla sola struttura, ma riguardi l’intero quartiere, con particolare
attenzione alla sicurezza e alla vivibilità; - se sia in programma un intervento urgente per lo sfalcio delle erbacce e la rimozione dei rifiuti,
al fine di ripristinare un minimo di decoro nell’area in attesa di una riqualificazione più ampia; - come l’Amministrazione intenda coinvolgere la cittadinanza e gli operatori economici locali
nelle scelte future relative alla struttura e al suo utilizzo, al fine di costruire un progetto che
rispecchi le esigenze del territorio.
Torino, 06/02/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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