La sottoscritta Consigliera Comunale

PREMESSO CHE

  • la Città di Torino è chiamata a garantire adeguati livelli di decoro urbano, igiene, pulizia e fruibilità degli spazi pubblici, assicurando al contempo che marciapiedi e percorsi pedonali rimangano concretamente accessibili e sicuri per tutti i cittadini;
  • è pervenuta all’interpellante una segnalazione da parte di cittadini relativa alla situazione riscontrata in via Martorelli, all’altezza dell’intersezione con via Gottardo, dove sarebbero presenti alcune criticità riguardanti sia il servizio di raccolta differenziata sia la libera fruizione del marciapiede;
  • in particolare, i cittadini hanno documentato la situazione anche attraverso quattro fotografie che si uniscono alla presente interpellanza per formarne parte integrante (allegati da 1 a 4);

CONSIDERATO CHE

  • dalle immagini e dalle segnalazioni ricevute sembrerebbe emergere una situazione di accumulo di rifiuti e di generale scarsa pulizia nell’area circostante le campane, circostanza che induce i cittadini a chiedersi se la frequenza degli interventi di svuotamento, pulizia e manutenzione sia effettivamente adeguata rispetto alle necessità della zona;
  • la presenza di rifiuti intorno ai contenitori, oltre a rappresentare un problema sotto il profilo del decoro urbano, può determinare condizioni di degrado, cattivi odori, presenza di insetti o altri animali infestanti, attirare topi e un generale peggioramento delle condizioni igieniche dell’area;
  • la stessa Città di Torino individua i contenitori stradali quali strumenti attraverso i quali viene effettuata la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, rendendo quindi particolarmente importante che tali punti siano mantenuti in condizioni decorose e funzionali;
  • i cittadini segnalano inoltre una seconda e distinta problematica riguardante la presenza, nelle immediate vicinanze, di bancarelle, espositori e strutture utilizzate da un esercizio commerciale per l’esposizione e la vendita di frutta e ortaggi, che occupano una porzione significativa del marciapiede;
  • tale situazione, secondo quanto riferito, renderebbe più difficoltoso il normale passaggio dei pedoni e, soprattutto, potrebbe creare rilevanti problemi alle persone che utilizzano una sedia a rotelle, agli anziani con difficoltà motorie, alle persone con disabilità, nonché ai genitori che accompagnano bambini utilizzando carrozzine o passeggini;

RILEVATO CHE

  • la possibilità di utilizzare liberamente e in sicurezza i marciapiedi costituisce un elemento essenziale della mobilità urbana e dell’accessibilità agli spazi pubblici;
  • non è sufficiente che un marciapiede risulti formalmente esistente: esso deve essere concretamente fruibile, senza che esposizioni commerciali, strutture, materiali, cassonetti, rifiuti o altri ostacoli ne compromettano significativamente la percorribilità;
  • il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, ricomprende tra le barriere architettoniche anche gli ostacoli fisici che costituiscono fonte di disagio per la mobilità e quelli che limitano o impediscono la comoda e sicura utilizzazione degli spazi; il medesimo provvedimento dedica specifiche disposizioni agli spazi pedonali e ai marciapiedi;
  • in particolare, l’art. 4 del D.P.R. n. 503/1996 stabilisce che gli spazi pubblici e le opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale debbano prevedere almeno un percorso accessibile anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale; l’art. 5 disciplina inoltre i marciapiedi, prevedendo specifiche caratteristiche finalizzate a garantirne la fruibilità anche da parte delle persone che utilizzano una sedia a rotelle;
  • la Città di Torino dispone inoltre di una specifica disciplina relativa al commercio su area pubblica e all’occupazione del suolo pubblico, attraverso il Regolamento comunale n. 305 per la disciplina del commercio su area pubblica e il Regolamento comunale n. 395 relativo al canone patrimoniale di concessione dell’occupazione di spazi e aree pubbliche e delle autorizzazioni relative alla diffusione ed esposizione di messaggi pubblicitari;
  • la stessa Città di Torino prevede specifiche procedure per le attività di vendita al dettaglio che comportano l’utilizzo di suolo pubblico e per le concessioni di occupazione dello stesso, a conferma del fatto che l’utilizzo di porzioni di spazio pubblico da parte delle attività commerciali deve avvenire nel rispetto delle procedure e delle condizioni previste dalla normativa;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

  • l’Amministrazione comunale dovrebbe assicurare che eventuali autorizzazioni o concessioni di occupazione del suolo pubblico non si traducano nella concreta compromissione della sicurezza e dell’accessibilità dei percorsi pedonali;
  • la Città di Torino, nell’ambito delle proprie competenze, deve pertanto verificare non soltanto l’esistenza di eventuali autorizzazioni, ma anche il rispetto effettivo delle condizioni e dei limiti eventualmente prescritti;
  • la presenza di esposizioni commerciali sul marciapiede può infatti risultare perfettamente compatibile con la vita commerciale della zona qualora venga garantito uno spazio sufficiente e realmente accessibile per il transito dei pedoni, mentre diventa problematica qualora costringa le persone a spostarsi sulla carreggiata, a effettuare deviazioni o a compiere manovre difficoltose;
  • particolare attenzione deve essere riservata alle persone con disabilità motorie, agli utenti in carrozzina, alle persone anziane e ai genitori con bambini piccoli, per i quali anche una riduzione apparentemente limitata della larghezza del percorso pedonale può rappresentare un ostacolo concreto;
  • appare pertanto opportuno comprendere se la situazione segnalata dai cittadini sia già conosciuta dagli uffici comunali, dalla Polizia Locale, dalla Circoscrizione competente e dai soggetti incaricati della gestione della raccolta rifiuti;

INTERPELLA

il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza della situazione segnalata dai cittadini in via Martorelli, all’altezza di via Gottardo, relativamente alle condizioni delle campane esterne per la raccolta differenziata e se sia possibile verificare, anche attraverso gli uffici competenti e il gestore del servizio, con quale frequenza vengano effettuati lo svuotamento, la pulizia e la manutenzione delle campane presenti in quel punto;
  2. se siano stati registrati, nel corrente anno, segnalazioni, reclami, richieste di intervento o esposti relativi alla presenza di rifiuti, sporcizia, cattivi odori o altre problematiche connesse alle campane in questione;
  3. se l’Amministrazione ritenga che la frequenza attualmente prevista per la raccolta e la pulizia sia adeguata e se sia stata valutata la possibilità di aumentare la frequenza degli interventi di svuotamento e pulizia qualora venga accertato che l’attuale organizzazione del servizio non sia sufficiente;
  4. se l’Amministrazione sia a conoscenza dell’esposizione di frutta e ortaggi presente sul marciapiede in corrispondenza dell’attività commerciale segnalata dai residenti e se l’esercizio commerciale interessato disponga di una specifica autorizzazione o concessione per l’occupazione di suolo pubblico relativamente agli espositori, alle bancarelle o alle altre strutture presenti sul marciapiede;
  5. in caso affermativo, quale sia la superficie autorizzata, quali siano i limiti dell’occupazione e quali condizioni siano state prescritte dall’Amministrazione e se gli uffici comunali abbiano verificato che l’occupazione effettivamente realizzata corrisponda a quella eventualmente autorizzata;
  6. se siano stati registrati, nel corrente anno, segnalazioni, reclami, richieste di intervento o esposti relativi all’esposizione di frutta e ortaggi in modo invasivo sul marciapiede del negozio in questione;
  7. se sia stato effettuato un sopralluogo da parte della Polizia Locale, da AMIAT o dai competenti uffici comunali per verificare la situazione rappresentata nelle fotografie allegate;
  8. qualora l’occupazione risultasse eccedente rispetto a quanto autorizzato, quali provvedimenti siano stati presi o si intendano adottare.

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