La sottoscritta Consigliera Comunale

PREMESSO CHE

  • continuano a pervenire all’interpellante segnalazioni da parte di abitanti nella zona di via Ormea, concernenti una situazione di forte preoccupazione per la presenza, secondo quanto riferito dagli stessi residenti, di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti;
  • secondo quanto riferito dai cittadini, il fenomeno non si limiterebbe a episodi sporadici, ma sarebbe caratterizzato da una presenza ricorrente di persone ritenute coinvolte in attività di spaccio e da un continuo movimento di soggetti che si avvicinerebbero alla zona per acquistare sostanze stupefacenti;
  • la collocazione del fenomeno rende la situazione particolarmente delicata, poiché gli spazi pubblici dovrebbero poter essere utilizzati liberamente dai residenti, dalle famiglie, dagli anziani e da tutti i cittadini senza che questi siano costretti a convivere con situazioni di degrado, illegalità o potenziale pericolo;

CONSIDERATO CHE

  • il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta una delle principali problematiche di sicurezza urbana segnalate in numerose aree delle grandi città italiane e che, quando si radica stabilmente in una determinata zona, tende spesso a produrre una serie di conseguenze ulteriori: aggregazione di persone dedite ad attività illecite, consumo di sostanze in strada, abbandono di materiali e rifiuti, danneggiamento degli spazi pubblici, danneggiamento dei veicoli, conflitti, episodi di violenza e progressiva perdita della percezione di sicurezza da parte dei residenti;
  • è pertanto necessario evitare che una determinata porzione di territorio venga progressivamente percepita dai cittadini come una zona nella quale l’illegalità sia divenuta una presenza abituale o addirittura tollerata;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

  • l’articolo 54 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) attribuisce al Sindaco, quale ufficiale del Governo, funzioni in materia di ordine e sicurezza pubblica e prevede che il Sindaco sovrintenda alla vigilanza su quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il Prefetto;
  • lo stesso articolo prevede inoltre la possibilità di adottare, nei presupposti stabiliti dalla legge, provvedimenti contingibili e urgenti finalizzati a prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
  • è particolarmente significativo che il comma 4-bis dell’articolo 54 TUEL individui espressamente, tra i fenomeni criminosi o di illegalità che possono essere oggetto di interventi nell’ambito della sicurezza urbana, proprio lo spaccio di stupefacenti;
  • l’articolo 50 del TUEL attribuisce inoltre al Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, specifiche competenze in materia di tutela della vivibilità urbana e consente, nei presupposti previsti dalla legge, l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare situazioni di grave incuria o degrado del territorio e di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana;
  • la Legge 18 aprile 2017, n. 48, di conversione del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, ha inoltre introdotto un modello di sicurezza integrata, fondato sulla collaborazione tra Stato, Regioni ed enti locali e valorizzando gli strumenti di cooperazione tra Prefetto e Sindaco attraverso i cosiddetti Patti per la sicurezza urbana. Il Ministero dell’Interno evidenzia espressamente come tali strumenti siano finalizzati anche alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e al miglioramento della sicurezza e della qualità della vita urbana;
  • il Ministero dell’Interno ha inoltre richiamato, nell’ambito dei Patti per la sicurezza urbana, la possibilità di utilizzare interventi di prossimità e sistemi di videosorveglianza per prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria;
  • ne consegue che ci si troverebbe di fronte a una problematica che non può essere ricondotta semplicemente al tema del “decoro urbano”, ma che investe direttamente il tema della sicurezza urbana e del contrasto alla criminalità, con la conseguente necessità di una stretta collaborazione tra Amministrazione comunale, Polizia Locale, Questura, Prefettura e altre Forze dell’Ordine;

RITENUTO CHE

  • non sia accettabile che i residenti debbano modificare le proprie abitudini, evitare determinati percorsi o rinunciare alla libera fruizione degli spazi pubblici a causa della presenza di soggetti coinvolti, o sospettati dai cittadini di essere coinvolti, in attività di spaccio;
  • non sia altresì accettabile che marciapiedi e spazi pubblici diventino luoghi nei quali si possa consolidare una presenza criminale o comunque una situazione percepita come intimidatoria dalla cittadinanza;
  • il contrasto allo spaccio non possa essere affidato esclusivamente all’intervento repressivo successivo al verificarsi del reato, ma debba essere accompagnato da un’efficace strategia di prevenzione, presidio del territorio, illuminazione, videosorveglianza, riqualificazione degli spazi, controllo della vegetazione e collaborazione con i residenti;

INTERPELLA

il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se la Polizia Locale abbia ricevuto segnalazioni ed effettuato recentemente controlli, sopralluoghi o servizi specifici in via Ormea e, in caso affermativo, con quale frequenza e con quali esiti;
  2. se siano stati effettuati interventi da parte della Polizia Locale per attività di prevenzione e controllo del territorio con particolare riferimento alle ore serali e notturne e se l’Amministrazione intenda concordare con la Questura e la Prefettura eventuali servizi mirati di osservazione e prevenzione;
  3. se il Sindaco intenda sottoporre la problematica all’attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché venga valutata l’opportunità di un rafforzamento dei servizi di controllo dell’area;
  4. se sia possibile prevedere, anche attraverso il coordinamento con la Questura e le altre Forze dell’Ordine, servizi di controllo dinamico e appiedato lungo il marciapiede e nelle aree prospicienti la sponda della Dora;
  5. se siano presenti in via Ormea impianti di videosorveglianza comunali o di altra natura;
  6. qualora non vi siano telecamere, se l’Amministrazione abbia valutato l’installazione di sistemi di videosorveglianza, anche attraverso gli strumenti previsti dalla normativa sulla sicurezza urbana;
  7. se il Sindaco e l’Assessore intendano assumere ogni iniziativa di competenza dell’Amministrazione comunale, anche attraverso il coordinamento con Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia Locale e Circoscrizione, affinché via Ormea torni a essere uno spazio pubblico pienamente fruibile dai residenti e dai cittadini.

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