Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, il Capogruppo di Forza Italia Federica SCANDEREBECH ha presentato un’interpellanza sul servizio di notifica atti delle contravvenzioni, affidato alla società privata Post & Service Group Rete Soggetto.
Dichiara SCANDEREBECH (FI): “Le segnalazioni dei cittadini non lasciano spazio a dubbi: i torinesi si ritrovano sempre più spesso, nelle buche delle lettere, avvisi di notifica per il ritiro di atti, che poi si rivelano essere contravvenzioni, senza la possibilità di ritirarli in modo pratico e rapido, nonostante in molti casi sia presente un custode del palazzo. Le contravvenzioni, che spesso riguardano violazioni minime come la sosta non regolare, non solo non vengono contestate al momento sul parabrezza del veicolo, ma lasciano i cittadini all’oscuro della sanzione fino a quando si vedono costretti al ritiro dell’atto. Sull’avviso si invita a prendere l’appuntamento online con tempi di attesa anche di una settimana e lunghe ore di coda nel giorno assegnato, senza prelazione per chi ha prenotato”.
Aggiunge SCANDEREBECH (FI): ”Inoltre, dopo la chiusura di Via Giannone e a seguito dell’affidamento del servizio alla società privata Post & Service Group Rete Soggetto, le sedi per il ritiro degli atti sono state dislocate ai confini della città (una quasi a Venaria e l’altra verso Nichelino, peraltro una delle due difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici). Questa situazione ha causato non solo perdite di tempo e disagi, ma lungaggini che compromettono la possibilità di poter usufruire dello sconto previsto per il pagamento, se questo viene effettuato entro cinque giorni dalla data di notifica, un sacrosanto diritto del cittadino”.
Sottolinea SCANDEREBECH (FI): “L’Assessore dichiara che, nel 2023, le infrazioni al Codice della Strada sono state 1.023.199, i ricorsi accolti 9.254 di cui 681 per difetti di notifica. Gli atti presso i punti di ritiro che hanno superato i 180 giorni di giacenza, nei primi 6 mesi del 2023, sono stati 35.798 a fronte di un dato sensibilmente calato, non si sa per quale motivo, nel 2024 pari a 4.652. Dal 01/01/2023 al 10/10/2024 Soris ha iscritto il fermo amministrativo per 40.886 debitori. Di questi, 15.051 hanno debiti di ingiunzione per mancato pagamento di un verbale per violazione del Codice della Strada; l’Amministrazione, inoltre, dichiara che non risulta possibile per Soris stabilire quante di queste ingiunzioni derivino da atti non ritirati”.
Incalza SCANDEREBECH (FI): “Una notifica inefficace non è solo un problema di servizio, ma un potenziale boomerang legale ed economico che grava sul Comune e, in definitiva, sulle tasche dei cittadini.”
Conclude SCANDEREBECH (FI): “L’Amministrazione comunale deve garantire ai cittadini torinesi un sistema di notifica che sia davvero trasparente, efficiente, rapido e a costo zero. La scelta fatta, costata 2,5 milioni, appare oggi solo come un pesante disservizio. Con le nuove procedure di notifica, tramite PEC, è evidente che la Società avrà una mole di lavoro inferiore: ci auguriamo che venga rivalutato l’affidamento a fronte appunto dei nuovi servizi e dei disservizi. Anche un minimo risparmio può essere utile al bilancio della Città per coprire altre grosse carenze che provocano altrettanti disservizi. E’, ad esempio, impensabile che si dichiari che non esistano fondi a bilancio per l’acquisto delle vernici da adoperare al ripristino degli attraversamenti pedonali davanti alle scuole e, in generale, per ripristinare tutta la segnaletica orizzontale ormai inesistente”.
Federica Scanderebech – Capogruppo Forza Italia al Comune di Torino

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