PREMESSO CHE
- il Parco Sempione e l’ex piscina Sempione Rari Nantes sono ormai teatro di un grave problema di
spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, come segnalato da numerosi residenti e documentato
da un recente servizio della trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”; - i residenti riferiscono di spacciatori che agiscono liberamente nella zona, con una presenza
limitata e sporadica delle Forze dell’Ordine, che, sebbene in quelle occasioni determinino
temporanei allontanamenti, non riescono a incidere significativamente sul fenomeno, in quanto
dopo qualche ora gli stessi spacciatori si ripresentano indisturbati;
CONSIDERATO CHE - è stato segnalato che tra i consumatori di crack nel parco vi sono due ragazze minorenni che
sarebbero costrette a prostituirsi dal loro fornitore abituale per garantirsi il fabbisogno giornaliero
di droga (mentre lo spacciatore, un uomo di colore, incasserebbe direttamente i proventi della
prostituzione delle ragazzine direttamente dai clienti); - durante i blitz della Polizia, gli spacciatori fuggono, ma i consumatori, tra i quali anche dei
ragazzi minorenni, restano spesso riversi, incapaci persino di alzarsi, creando una scena di forte
degrado umano e sociale; - secondo i residenti e da quanto confermato nella trasmissione televisiva “Striscia la notizia”, nelle
vicinanze si produce crack, rendendolo immediatamente disponibile per il consumo, e tali attività
avvengono all’interno dei locali della piscina abbandonata; - la situazione sta generando insicurezza tra i cittadini, con una significativa riduzione della qualità
della vita, un crollo del valore immobiliare e una crescente paura di uscire di casa nelle ore serali,
per timore di aggressioni; - la piscina Parco Sempione – Rari Nantes, ormai in stato di abbandono e degrado, è diventata un
epicentro del problema e necessita di interventi urgenti per evitare che continui a rimanere un
simbolo di incuria, degrado e illegalità;
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INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quali misure siano state adottate o si intendano adottare per contrastare lo spaccio e il consumo
di droga nel Parco Sempione e presso l’ex piscina Sempione Rari Nantes; - se sia stato predisposto un piano specifico di sicurezza per garantire la presenza costante delle
Forze dell’Ordine nella zona al fine di dissuadere in modo efficace le attività di produzione e
spaccio crack; - quali interventi l’Amministrazione comunale intenda realizzare per il recupero e la
riqualificazione dell’area dell’ex piscina Sempione, con quali tempistiche e, nell’attesa, se non
sia il caso di vietare almeno l’accesso libero all’immobile ove avviene la produzione di
stupefacenti e, probabilmente, anche la prostituzione di queste ragazze minorenni; - in merito al punto precedente, se siano reali le notizie apparse sui quotidiani soprattutto nel mese
di giugno 2024 quando, in occasione di un intervento delle Forze dell’Ordine, si parlò di un
futuro dell’ex piscina che prevedeva il suo definitivo abbattimento di quella che ormai era
diventata da tempo un rifugio di disperati ed una gigantesca discarica; - che tipo di supporto l’Amministrazione comunale, in collaborazione con i servizi sociali e le
autorità competenti, intenda garantire alle minorenni coinvolte nella prostituzione, se siano a
conoscenza di questi fatti sgradevoli e come intendano intervenire per il recupero di questi
giovani consumatori di sostanze stupefacenti; - se sia in corso un coordinamento con la Prefettura e le Forze dell’Ordine per un’azione più
incisiva e permanente nella zona; - se si è consapevoli del forte disagio subito dai vicini residenti del Parco Sempione e come si
intenda intervenire per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e l’Amministrazione,
soprattutto in considerazione che, nel programma elettorale del candidato Sindaco Lo Russo,
molto chiare erano le affermazioni seguenti, riportate di seguito testualmente: “Torino deve
essere unita verso un obiettivo comune, verso il futuro: la città in cui nessuno viene lasciato
indietro, la città delle possibilità, delle opportunità e dei diritti di tutte e tutti, una città che tiene
insieme giustizia sociale e giustizia ambientale (…). Servono azioni per ampliare il rispetto della
legalità e la sicurezza diffusa perché vivere in una città sicura è un diritto che deve essere
garantito a tutte e tutti”.
Torino, 23/01/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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