La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • il C.R.A.L. (Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori) rappresenta una realtà fondamentale
    per la comunità aziendale di GTT. Quale Ente del Terzo Settore, offre spazi e attività ricreative,
    culturali e sociali ai propri dipendenti, ai propri familiari e ai soci esterni;
  • il principio fondante di un Ente come il C.R.A.L. GTT dovrebbe essere la partecipazione
    democratica e il coinvolgimento di tutti i soci e i lavoratori, motivo per cui tra gli associati, buona
    parte (circa la metà) sono anche esterni “non dipendenti” e pensionati ( tra cui anche il precedente
    Presidente del C.R.A.L.), e rappresenta uno strumento di welfare fondamentale e un luogo di
    partecipazione e di crescita collettiva;
  • il 2 aprile si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo del C.R.A.L. con un
    regolamento elettorale nuovo, approvato il 10 marzo, che prevede, tra i vari punti, la possibilità di
    partecipare al voto solo per le lavoratrici e i lavoratori di GTT (e quindi non per tutti i soci) e
    l’adozione di un sistema elettorale a liste bloccate, differente rispetto al sistema di voto di
    preferenza, inserito nel Regolamento elettorale precedentemente utilizzato, che appariva più
    rappresentativo e meritocratico;
  • emergerebbe, inoltre, un elemento di particolare rilievo: le decisioni inerenti queste modalità
    operative sarebbero state assunte da cinque organizzazioni sindacali, tre delle quali rappresentano
    prevalentemente dipendenti in quiescenza. Questa circostanza solleva alcune perplessità, poiché
    proprio i lavoratori pensionati, secondo quanto previsto dal nuovo Regolamento, risulterebbero
    esclusi dal diritto al voto passivo;
  • si tratterebbe di una contraddizione non trascurabile, che pone interrogativi sulla rappresentatività
    effettiva dei soggetti che hanno contribuito a definire regole destinate a incidere su un corpo
    elettorale dal quale essi stessi, o i loro rappresentati, verrebbero in parte esclusi. Infatti si rileva
    che, nel mandato precedente, il Consiglio Direttivo stesso era composto da sei persone di cui
    quattro in quiescenza così come lo stesso Presidente, ora completamente esclusi;
    CONSIDERATO CHE
  • nel verbale del Consiglio Direttivo, svoltosi il 14 marzo scorso, i consiglieri componenti il
    vecchio Consiglio Direttivo e lo stesso Presidente avevano espresso perplessità sulle modalità di
    voto previste dal nuovo regolamento, inserendo a verbale: “vengono riscontrate alcune
    incongruenze sulle modalità di voto”;
  • nel verbale dell’ultimo Consiglio Direttivo prima delle elezioni, tenutosi in data 31 marzo,
    emergerebbe l’esistenza al 31.12.2024 di un debito del C.R.A.L. con l’Azienda GTT di circa 200
    mila euro;
  • in data 26 marzo 2025, risulterebbe dal verbale che “la società G.T.T. S.p.A ha inviato a CRAL
    G.T.T. una scrittura privata transattiva avente ad oggetto lo stralcio di parte del debito che il
    C.R.A.L. aveva in essere al 31 dicembre 2024… per un importo di Euro 120.000”;
  • dal medesimo verbale si evince che la restante parte, “pari ad Euro 80.000 verrà pagata dal Cral
    dell’Azienda G.T.T. in 8 rate annuali…”. “Il Presidente evidenzia la possibilità di richiedere
    all’Azienda G.T.T. S.p.A. la compensazione delle prime tre quote annuali (anni 2025-2026-2027)
    con quanto dovuto dall’Azienda al Cral nel corso del 2025 per i soggiorni estivi”;
    CONSIDERATO ANCORA CHE
  • la GTT è un’azienda partecipata dal Comune di Torino e, questa sua natura pubblica comporta
    che le dinamiche associative interne al C.R.A.L. non possano essere considerate irrilevanti o
    circoscritte alla sola sfera privata degli iscritti. Al contrario, esse hanno, inevitabilmente, un
    riflesso anche sull’Amministrazione comunale e, più in generale, sulla comunità cittadina. Il
    C.R.A.L., infatti, non si limita a rappresentare gli interessi ricreativi e culturali dei propri soci, ma
    costituisce anche un’espressione indiretta dell’identità aziendale della GTT e, in una certa misura,
    del tessuto sociale torinese. Le sue scelte organizzative e i suoi equilibri interni contribuiscono
    quindi a delineare un’immagine più ampia, che coinvolge la responsabilità pubblica e il rapporto
    tra cittadini e Istituzioni;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’Azienda GTT sia a conoscenza del nuovo Regolamento elettorale che ha disciplinato le
    elezioni del Consiglio Direttivo del C.R.A.L., svoltesi lo scorso 2 aprile;
  2. se il Sindaco e l’Amministrazione comunale ritengano che tale modalità di elezione sia coerente
    con il principio statutario di democraticità e parità di trattamento tra gli associati, tenuto conto
    delle “incongruenze” emerse a verbale relativamente alle procedure di rinnovo degli organi
    direttivi del C.R.A.L. GTT;
  3. se il Comune non ritenga che un’eventuale impugnazione dell’elezione possa rappresentare un
    danno d’immagine per l’Azienda GTT, anche alla luce del ruolo pubblico che essa riveste e del
    riflesso che tali dinamiche interne possono avere sull’Ente, sulla collettività e sulla Città;
  4. come sia stato possibile che il C.R.A.L. GTT abbia potuto accumulare un debito complessivo di
    circa 200.000 Euro e se siano stati attivati in passato meccanismi di controllo o monitoraggio da
    parte dell’Azienda per prevenire tale situazione;
  5. da quale capitolo di bilancio l’Azienda GTT abbia attinto per coprire la quota di 120.000 Euro
    del debito del C.R.A.L. e se, tale operazione, sia stata accompagnata da una valutazione
    dell’impatto sul bilancio complessivo dell’Ente;
  6. da quali capitoli di bilancio l’Azienda GTT intenda recuperare le risorse necessarie per la
    compensazione delle prime tre quote annuali (2025, 2026, 2027), pari a 30.000 euro, come
    previsto nel verbale del 31 marzo 2025, in relazione ai soggiorni estivi convenzionati;
  7. se, alla luce di quanto esposto, l’Amministrazione non ritenga contraddittorio sostenere
    determinati assetti organizzativi e iniziative interne che sembrano ignorare le evidenti criticità
    strutturali dell’Azienda come i tagli annunciati al bilancio per circa tre milioni di euro
    sull’organico, nel solo anno in corso, e l’assenza di investimenti concreti in incentivi, come
    indennità di funzione adeguate o premi di produttività, da destinare a figure professionali cruciali
    come quella dell’autista, la cui efficienza è determinante per garantire il buon funzionamento
    dell’Azienda.
    Torino, 11/04/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *