PREMESSO CHE

  • le guardie zoofile O.I.P.A. (Organizzazione Internazionale per la Protezione degli Animali) di
    Milano e Monza Brianza hanno intensificato i controlli sull’area metropolitana milanese, con
    l’obiettivo di verificare che i cani detenuti dai senzatetto non derivino da un traffico illegale di
    animali;
  • in alcuni casi, come è noto alla maggior parte della cittadinanza, gli animali da compagnia,
    soprattutto i cani, possono essere utilizzati dai questuanti in generale per impietosire i passanti e
    ottenere elemosine in maggior numero;
  • tali controlli nel territorio milanese mirano non solo a garantire che gli animali siano
    adeguatamente protetti dal freddo in questa stagione invernale, ma anche e soprattutto a verificare
    il regolare possesso della documentazione prevista dalla normativa e la conseguente
    identificazione tramite microchip in quanto, nel territorio milanese, si sono già verificati episodi
    di contraffazione della documentazione degli animali, soprattutto di cani dotati di microchip
    multipli o addirittura privi di registrazione;
  • l’operazione suddetta, esercitata sul territorio milanese, non ha lo scopo di allontanare il cane o
    altro animale d’affezione dal questuante, bensì quello di contrastare il traffico illecito di animali,
    spesso collegato a organizzazioni criminali che sfruttano i senza fissa dimora per fini economici
    illeciti, dai quali possono trarre vantaggi per decine di migliaia di Euro;
  • tali suddette organizzazioni, se non contrastate a sufficienza, possono arrivare a esercitare
    violenze fisiche contro i questuanti per costringerli a raggiungere una soglia minima di guadagno
    giornaliero;
    RILEVATO CHE
  • il fenomeno dell’utilizzo degli animali per l’elemosina, spesso in condizioni di maltrattamento o
    incuria, è diffuso non solo a Milano, ma in crescita esponenziale anche a Torino e necessita di
    interventi mirati;
  • numerose sono le testimonianze di cittadini che raccontano di casi di maltrattamento;
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  • la normativa vigente, in particolare l’articolo 9 del Regolamento 320 per la tutela e il benessere
    degli animali, sancisce numerosi divieti volti a garantire la corretta detenzione degli animali,
    vietando il maltrattamento, la detenzione in condizioni igienico sanitarie carenti o inadatte e
    qualsiasi forma di addestramento coercitivo o violento;
    SOTTOLINEATO CHE
  • non è in alcun modo intenzione dell’interpellante andare contro i clochard o quei casi per i quali
    l’animale è realmente un compagno di vita, riguardanti soggetti che andrebbero solo aiutati;
  • intenzione dell’atto è togliere il possesso a chi, non rispettando la normativa prevista, sfrutta o
    maltratta gli animali detenuti esclusivamente per l’accattonaggio;
  • è altresì intenzione dell’atto contrastare il traffico – attualmente in mano al racket dell’Est – di
    cani in possesso di nomadi, oppure di sbandati e tossicodipendenti (in quest’ultimo caso trattasi
    di soggetti che non sono assolutamente in grado di gestirli, ovviamente non per cattiveria, ma
    solo perché è già molto difficile, per queste persone, gestire loro stessi);
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere:
  1. quali misure vengano attualmente adottate dalla Città per verificare che i cani del territorio
    torinese utilizzati per le elemosine siano in possesso effettivamente di regolare microchip,
    soprattutto nei luoghi quali portici, ingressi delle chiese e comunque in quelle aree con notevole
    frequentazione di cittadini e turisti;
  2. se vi siano in corso progetti (o se siano allo studio), per intensificare ulteriormente i controlli e
    contrastare la presenza di animali privi di microchip usati per attività come elemosine o
    accattonaggio da soggetti quali senzatetto, nomadi, sbandati, tossicodipendenti;
  3. quante sanzioni siano state comminate nel 2024 per la mancata presenza del microchip nei cani o
    per la presenza di microchip doppio o comunque irregolare;
  4. se vi sia un progetto (o se sia allo studio), in coordinamento con la Polizia Municipale per dotare
    di microchip gli animali in modo da regolarizzarli;
  5. quante sanzioni siano state emesse per il traffico illegale di animali;
  6. quanti sequestri siano stati effettuati nel 2024 per traffico e commercio illegale di animali;
  7. quanti sequestri di animali siano stati effettuati per la loro detenzione contraria alle normative
    vigenti o comunque per accertati maltrattamenti in occasione di richieste di elemosina,
    accattonaggio;
  8. quanti controlli a campione siano in programma per il 2025 al fine di verificare la regolarità del
    possesso degli animali adibiti ad impietosire i passanti nell’esercizio di attività di elemosina o
    accattonaggio;
  9. se sia prevista una pianificazione di tali controlli e se sia intenzione dell’Amministrazione
    rafforzarli in occasione di festività, eventi sportivi, culturali o fieristici, che comportano, per loro
    stessa natura, un aumento dell’afflusso di turisti in città ed il conseguente ricorso all’elemosina in
    modo più convincente ed incisivo, in quanto attività avente maggiori probabilità di ottenere
    guadagni più cospicui.
    Torino, 30/01/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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