La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- In Corso Fiume, nei pressi del ponte Umberto I, è presente un chiosco in stato di abbandono da
oltre dieci anni, ormai noto per il suo degrado e l’impatto negativo sull’area circostante; - Il chiosco si trova in una zona di pregio, frequentata da residenti, sportivi e famiglie che
passeggiano lungo il Po, ed è circondato da dehors e attività commerciali attive; - La struttura risulta visivamente compromessa, con serrande arrugginite, arredi fatiscenti e
sporcizia diffusa, tanto da essere diventata oggetto di lamentele da parte dei cittadini e di articoli
giornalistici, come quello pubblicato da La Stampa il 19 aprile 2022; - L’Amministrazione aveva più volte annunciato l’intenzione di procedere con un nuovo bando
pubblico per la riqualificazione e l’assegnazione del chiosco, ma a oggi nulla è stato reso noto in
merito ai tempi e alle modalità;
CONSIDERATO CHE - La riqualificazione e la valorizzazione degli spazi pubblici, anche attraverso il rilancio di piccole
attività commerciali, rappresentano un elemento importante per il decoro urbano e la sicurezza
percepita; - L’inerzia protratta nel tempo rischia di consolidare situazioni di abbandono che compromettono
l’immagine e la vivibilità di intere aree cittadine; - Un bando per l’assegnazione del chiosco potrebbe rappresentare un’opportunità per rilanciare
l’area, incentivare il commercio di prossimità e offrire un servizio utile ai frequentatori della
zona;
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INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- Quale sia l’attuale situazione amministrativa e patrimoniale del chiosco di Corso Fiume e a che
titolo il Comune ne detenga la disponibilità; - Se l’Amministrazione intenda effettivamente procedere con un bando per l’assegnazione del
chiosco e, in tal caso, quali siano i tempi previsti per la pubblicazione; - Se siano previste opere di riqualificazione o bonifica della struttura prima della sua messa a
bando, e con quali risorse eventualmente finanziate; - Quali azioni si intendano intraprendere per restituire decoro all’area, anche nell’ipotesi in cui il
bando dovesse subire ulteriori ritardi.
Torino, 30/05/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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