La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • via Cesare Lombroso è attualmente oggetto di lavori di riqualificazione nell’ambito del progetto
    PNRR – Piano Urbano Integrato, con riferimento alla DD 128/2022, lotto A13, per un importo
    complessivo pari a 6.200.000 euro;
  • il tratto interessato dai lavori su via Lombroso misura circa 100 metri lineari, con un costo
    complessivo – secondo il cartello di cantiere (come da immagine unita al presente atto, allegato
    1) – di Euro 2.681.630,10, ovvero oltre 26.800 Euro al metro lineare;
    CONSIDERATO CHE
  • la pavimentazione della carreggiata è stata rifatta con lastre di pietra, in sostituzione dell’asfalto
    precedentemente presente, utilizzando materiale “di recupero” presente nei depositi dalla Città,
    come dichiarato dall’Ufficio Stampa del Comune alla rubrica “Specchio dei Tempi” in risposta a
    una segnalazione cittadina;
  • tali lastre sono state “ritagliate” e posate per fasce longitudinali anziché, come nelle altre strade
    lastricate e soprattutto nell’adiacente via Madama Cristina, per fasce oblique in modo quindi
    disomogeneo e non coerente con lo stile estetico-architettonico della Città con evidente aggravio
    dei costi e spreco di materiali derivante da tale lavorazione;
  • tale posa per fasce longitudinali, (come da immagini unite al presente atto, allegati 2 e 3)
    comporta evidenti rischi per la sicurezza della circolazione soprattutto per veicoli a due ruote
    (biciclette, monopattini e motocicli), poiché i giunti paralleli alla direzione di marcia
    rappresentano un pericolo concreto di instabilità, inoltre la ridotta dimensione delle lastre (pari a circa la metà delle originali) non garantisce sufficienti condizioni di stabilità e portanza al transito
    veicolare che deve sempre essere considerata per una strada pubblica residenziale con particolare
    riguardo ai mezzi di soccorso;
  • la scelta estetica sembra dunque prevalere su criteri di economicità, funzionalità, durata e
    sicurezza stradale, sollevando perplessità sulla coerenza progettuale e tecnica dell’intervento;
    PRESO ATTO INOLTRE CHE
  • i lavori non risultano ancora completati nonostante la scadenza prevista al 16/05/2025 sempre
    secondo il cartello di cantiere (come da immagine unita al presente atto, allegato 1), nonostante
    siano trascorsi 480 giorni dalla data del 23/01/2024 di affidamento;
  • sono state segnalate ulteriori problematiche tecniche: irregolarità nel sistema di drenaggio delle
    acque meteoriche, utilizzo di arredi urbani non coordinati, difficoltà di accesso per i mezzi di
    soccorso e mancanza di una progettazione urbanistica unitaria e funzionale;
  • sembrerebbe essere prevista una pedonalizzazione del tratto, misura che, se confermata,
    rischierebbe di aggravare il già complicato assetto viario dell’area, congestionando ulteriormente
    la circolazione locale e penalizzando residenti e attività commerciali;
  • la Biblioteca Ginzburg, punto nevralgico del quartiere, è oggetto di riqualificazione solo sul
    fronte interno, mentre il lato che affaccia sulla via resta in condizioni di evidente degrado;
    CONSIDERATO INFINE CHE
  • gli interventi così come concepiti appaiono frammentari, costosi e disomogenei, scollegati da un
    piano di mobilità e decoro urbano di ampio respiro, con il rischio che si producano effetti negativi
    strutturali sulla fruizione degli spazi pubblici e sulla vita quotidiana dei cittadini;
  • appare urgente fare chiarezza sull’effettiva utilità pubblica, sulle modalità di spesa dei fondi
    PNRR, e sulla logica progettuale che ha guidato la trasformazione in atto;
    INTERPELLA
    il Sindaco e gli Assessori competenti per sapere:
  1. quali siano le motivazioni tecniche ed economiche alla base dell’elevato costo per metro lineare
    dell’intervento in via Cesare Lombroso;
  2. per quale motivo sia stata adottata una posa in pietra di tipo estetico sulla carreggiata, nonostante
    i gravi rischi per la circolazione, e se siano state condotte analisi preventive sulla sicurezza;
  3. se esista una valutazione di impatto sulla viabilità locale derivante da tale intervento, anche in
    funzione di una possibile pedonalizzazione della via;
  4. se siano previste modifiche progettuali o interventi correttivi per garantire maggiore stabilità e
    sicurezza della pavimentazione;
  5. quali criteri abbiano guidato la scelta e la disposizione degli arredi urbani, e se esista una linea
    guida per garantire uniformità estetica e funzionale nei diversi tratti stradali;
  6. se la riqualificazione della Biblioteca Ginzburg preveda futuri interventi sul fronte strada, oggi visibilmente trascurato;
  7. se esista, o si intenda predisporre, un piano generale per la viabilità e la riqualificazione urbana
    del quartiere, al fine di evitare interventi scollegati e inefficaci;
  8. se siano state effettuate verifiche sulla regolarità e trasparenza nell’utilizzo dei fondi PNRR per
    tale intervento, e quali siano le forme di monitoraggio in corso o previste.
    Torino, 26/06/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *