La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • la mobilità ciclabile rappresenta un elemento fondamentale delle politiche di sostenibilità urbana
    e di riduzione delle emissioni inquinanti;
  • la Città di Torino, negli ultimi anni, ha progressivamente ampliato la rete ciclabile, con l’obiettivo
    dichiarato di favorire una mobilità alternativa all’uso dell’auto privata, sicura ed accessibile a
    tutti;
  • le piste ciclabili, per essere effettivamente utilizzate e percepite come sicure, necessitano non solo
    di progettazione accurata, ma anche di costante manutenzione e monitoraggio delle criticità;
    CONSIDERATO CHE
  • lungo la pista ciclabile di via Giordano Bruno, per un primo tratto, i lampioni dell’illuminazione
    pubblica sono collocati centralmente rispetto all’asse della pista, in posizione tale da suddividere
    in maniera comprensibile e intuitiva i due sensi di marcia;
  • tuttavia, per un altro tratto della medesima pista (come evidenziato dagli allegati 1 e 2, uniti al
    presente atto per farne parte integrante) e cioè in prossimità delle vie Ardigò, Galluppi e
    Steffenone, i lampioni risultano collocati non più in posizione centrale, bensì a circa tre quarti
    della larghezza della carreggiata ciclabile, andando di fatto a ostacolare il senso di marcia;
  • tale disposizione costituisce un ostacolo materiale, con potenziale pericolo per i ciclisti, in quanto
    il palo si colloca esattamente sulla traiettoria di chi procede, tenendo la destra, in direzione nord,
    senza adeguata segnalazione né delimitazione;
  • i ciclisti che percorrono la pista e i residenti nella zona presso questo punto non riescono a
    comprendere come si sia potuto progettare e realizzare un tratto di essa con la presenza di ostacoli
    di tale rilevanza;
  • simili errori progettuali, oltre a suscitare l’ilarità dei residenti e dei ciclisti, non solo
    compromettono la fruibilità dell’infrastruttura, ma espongono la Città a critiche da parte della
    cittadinanza e a rischi di responsabilità in caso di incidenti;
    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • in corrispondenza del tratto ciclabile lungo il Po, nei pressi del ponte che attraversa il fiume
    Sangone, da tempo si registra il crollo di una porzione della pista, come documentato dagli
    allegati 3 e 4, anch’essi parte integrante del presente atto;
  • il crollo ha determinato un dislivello improvviso ed una ripida scarpata a lato del percorso, senza
    che siano state adottate adeguate misure di segnalazione, protezione o messa in sicurezza;
  • la pista in questione è molto frequentata da cittadini, sportivi, cicloturisti, ma anche da famiglie
    con bambini, provenienti dal vicino Parco delle Vallere;
  • la mancanza di un intervento immediato espone a gravi rischi di caduta e infortuni, soprattutto
    nelle ore con minore visibilità che andranno ad aumentare con il sopraggiungere della stagione
    invernale, con potenziali conseguenze anche di carattere legale per l’Amministrazione;
  • la situazione, a oggi, non risulta adeguatamente segnalata né risultano programmati lavori di
    ripristino tempestivi;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se siano a conoscenza della situazione descritta lungo la pista ciclabile di via Giordano Bruno;
  2. se siano pervenute segnalazioni da parte degli utilizzatori o dei residenti e quali azioni si
    intendano mettere in atto per eliminare le criticità generate dalla posizione dei lampioni;
  3. se siano state avviate verifiche tecniche o collaudi post-intervento, e quali responsabilità
    progettuali o esecutive siano eventualmente emerse in relazione alla non corretta collocazione
    dei pali dell’illuminazione;
  4. se siano previsti interventi di adeguamento o di messa in sicurezza della pista di via Giordano
    Bruno, con l’eventuale installazione di segnaletica provvisoria per avvisare i ciclisti;
  5. se siano a conoscenza del crollo di parte della pista ciclabile lungo il Po, in corrispondenza del
    ponte sul Sangone, se siano pervenute segnalazioni da parte degli utilizzatori e da quanto tempo
    tale criticità sia nota agli uffici tecnici competenti;
  6. per quali ragioni non siano state adottate, ad oggi, adeguate misure provvisorie di protezione e
    segnalazione a tutela dell’incolumità degli utenti;
  7. quali siano i tempi e le modalità previste per la messa in sicurezza e il ripristino definitivo della
    pista lungo il Po;
  8. se l’Amministrazione intenda attivarsi per un più rigoroso monitoraggio periodico delle
    condizioni delle piste ciclabili cittadine, in modo da prevenire simili situazioni di degrado e
    pericolo;
  9. se siano previste delle relazioni aggiornate sullo stato complessivo della rete ciclabile cittadina,
    con indicazione delle priorità di intervento e delle risorse allocate.
    Torino, 26/09/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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