La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- ricorreva l’anno 2016 quando il Consiglio Comunale di Torino approvò, tra le nuove intitolazioni
di vie e giardini, quella riguardante l’attore Gian Maria Volontè, protagonista in celebri pellicole,
quali “Il caso Moro”, “La classe operaia va in paradiso”, “Todo modo”, con l’intento di dare una
denominazione al piazzale collocato tra via Osasco e via D’Annunzio; - solitamente, quando un’Amministrazione procede a delle intitolazioni, intende dare risalto a
determinate zone cittadine e fare sentire la loro considerazione agli abitanti del luogo; - a distanza di meno di un decennio dalla sua intitolazione, i residenti locali lamentano diverse
criticità nella zona;
CONSIDERATO CHE - le aree periferiche della città costituiscono un elemento fondamentale del tessuto urbano,
ospitando una parte rilevante della popolazione torinese e contribuendo in modo essenziale alla
vitalità economica, sociale e culturale della città; - è spesso oggetto di riflessione e confronto il disequilibrio tra il livello di attenzione dedicato al
centro cittadino, oggetto di numerosi interventi di valorizzazione e manutenzione, e quello
riservato ai quartieri periferici, che restano frequentemente trascurati sia in termini di decoro
urbano che di servizi; - i cittadini residenti nel quartiere San Paolo, in particolare nella zona di via Trinità, hanno più
volte manifestato preoccupazione per lo stato di degrado e trascuratezza che caratterizza alcune
aree pubbliche, denunciando la mancanza di interventi strutturali e continui;
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CONSIDERATO INOLTRE CHE - il piazzale Gian Maria Volonté, situato in prossimità di via Trinità, come lamentano i residenti,
versa attualmente in condizioni critiche, con presenza diffusa di sporcizia, mancanza di una
regolare manutenzione del verde, illuminazione insufficiente e numerosi muri imbrattati da
graffiti di natura vandalica; - tali condizioni contribuiscono a generare una percezione di abbandono e insicurezza da parte dei
residenti, danneggiando la vivibilità del quartiere e penalizzando lo sviluppo armonico dell’intera
area urbana; - l’abbandono di rifiuti e le scarse condizioni di nettezza, lo scarso senso di sicurezza percepito dai
cittadini della zona sarebbero causate dalla presenza quotidiana di un certo numero di camper
utilizzati da persone nomadi, poco interessate alla salvaguardia del territorio, in quanto non lo
sentono di loro appartenenza a causa di un sostare che potrebbe essere solo di qualche mese e la
loro presenza sarebbe forse favorita dalla comodità della vicinanza con il parco Braccini; - i graffiti vandalici rappresentano una forma di deturpamento del patrimonio pubblico che
influisce negativamente sul decoro e sull’identità visiva dei luoghi; - intervenire nelle periferie urbane non rappresenta soltanto un’azione di giustizia territoriale, ma
anche una strategia concreta per rafforzare il senso di appartenenza, prevenire fenomeni di
degrado e promuovere una città più equa e inclusiva;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza delle criticità segnalate dai cittadini residenti
nella zona di via Trinità e, in particolare, delle condizioni di degrado del piazzale Gian Maria
Volonté; - se i camper di cui in premessa siano regolarmente parcheggiati nella zona, se siano assicurati,
possano stare su suolo pubblico, in quanto in regola con la revisione e se siano a conoscenza che
le scarse condizioni di pulizia siano dovute allo scarso senso civico dei loro proprietari; - se siano previsti, nell’ambito della programmazione degli interventi di manutenzione urbana,
lavori di pulizia straordinaria, ripristino dell’illuminazione e rimozione dei graffiti vandalici
nell’area in oggetto; - se si ritenga opportuno avviare un percorso di ascolto e confronto diretto con i residenti e le
realtà territoriali attive nella zona, al fine di raccogliere proposte e istanze per un miglioramento
condiviso della qualità dello spazio urbano.
Torino, 23/05/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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