La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- all’angolo tra via Garibaldi e via della Consolata, nel cuore del centro storico di Torino, è
presente una lastra in granito contornata da quattro piantoni verdi con catene, spesso scambiata da
cittadini e turisti per una tomba; - sotto tale lastra si troverebbero i resti di una cinta muraria fatta edificare da Emanuele Filiberto di
Savoia nel XVI secolo, nell’ambito di un più ampio sistema difensivo che si innestava sulle
preesistenti mura medievali e romane; - detta cinta sorgeva nelle immediate vicinanze della Porta Segusina, una delle quattro porte della
Torino romana, situata lungo l’antica via per la Val di Susa, mentre le altre erano: la Porta
Palatina (ancora oggi visibile), la Porta Marmorea (in via Santa Teresa, demolita nel 1635 per
costruire la Porta Nuova o Porta Vittoria) e la porta occidentale presso l’attuale Palazzo Madama,
di cui è tuttora visibile una torre inglobata nella struttura; - il rinvenimento dei resti risale alla fine degli anni ’70, durante i lavori di pedonalizzazione di via
Garibaldi, quando l’allora Amministrazione comunale scelse, con lungimiranza, di lasciare a vista
una porzione di quelle vestigia, a testimonianza della storia della città; - la lastra in granito, attualmente visibile, sostituisce la lastra in vetro originaria, che permetteva di
osservare i resti sottostanti e che nel tempo si era tuttavia opacizzata a causa degli agenti
atmosferici e dell’inquinamento, compromettendo così la funzione di valorizzazione storica e
culturale per cui era stata installata;
CONSIDERATO CHE - allo stato attuale, l’area non dispone di alcuna targa esplicativa, mentre l’unico pannello
informativo relativo alla Porta Segusina è collocato sul lato opposto della strada, accanto all’ingresso di un ristorante, in una posizione che può facilmente indurre i cittadini a ritenere,
erroneamente, che i resti siano accessibili all’interno del locale; - tale situazione determina un’evidente mancanza di valorizzazione del sito, che oggi si presenta
come un’anonima presenza urbana priva di qualsiasi richiamo alla sua rilevanza storica e
archeologica; - sul tema sono già state presentate diverse interpellanze nel 2022 e nel 2024 dal consigliere
Abruzzese e, secondo quanto dichiarato dall’Assessore Francesco Tresso, sono stati effettuati
diversi sopralluoghi congiunti con i tecnici degli uffici Urbanistica, Cultura e con la
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, nel
corso dei quali è stata condivisa la necessità di procedere con un approfondimento archivistico e
archeologico; - sempre secondo le dichiarazioni dell’Assessore Tresso, il costo di tale intervento, da realizzarsi
tramite il conferimento di uno specifico incarico di consulenza, sarebbe stato stimato dagli uffici
in circa 40.000 €; - nel 2024 la Città ha pubblicato, con determinazione dirigenziale, un Avviso pubblico continuativo
per la ricerca di sponsorizzazioni per la realizzazione di progetti e iniziative volti alla
riqualificazione, restauro e manutenzione di spazi o edifici pubblici – anni 2024/2026, al fine di
attivare sinergie con soggetti privati e associazioni interessati a sponsorizzazioni tecniche per la
riqualificazione, manutenzione e restauro degli immobili e degli spazi pubblici urbani, ampliando
la platea dei soggetti ammessi a presentare proposte e creando opportunità di risparmio di spesa o
di generazione di valore per l’Amministrazione, nel perseguimento del pubblico interesse;
RILEVATO CHE
se i resti fossero privi di rilevanza storica, sarebbe opportuno rimuovere la lastra e ripristinare il
suolo pubblico; mentre, in caso contrario, andrebbe avviato un progetto di valorizzazione e
comunicazione turistica adeguata;
INTERPELLA
Il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:
- quali siano le intenzioni dell’Amministrazione in merito alla valorizzazione, alla fruizione
pubblica e alla corretta informazione dei cittadini e dei turisti riguardo al reperto storico coperto
dalla lastra di granito all’angolo tra via Garibaldi e via della Consolata; - se l’Amministrazione comunale intenda prevedere una copertura di bilancio per l’incarico di
consulenza archeologica; - per quale motivo il pannello informativo relativo alla Porta Segusina sia collocato sul lato
opposto della strada, accanto all’ingresso di un ristorante, e se non si ritenga opportuno
riposizionarlo in prossimità della lastra, evitando fraintendimenti; - se, nell’ipotesi di assenza di rilevanza storico-archeologica, l’Amministrazione intenda procedere
alla rimozione della lastra e al ripristino del suolo pubblico; - se, a seguito dell’Avviso pubblico per sponsorizzazioni (anni 2024-2026) indetto con DD
7364/2024 siano pervenute proposte specifiche per la valorizzazione del reperto storico
all’angolo tra via Garibaldi e via della Consolata.
Torino, 19/09/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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