La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- i Centri d’incontro del Comune di Torino costituiscono luoghi fondamentali di aggregazione,
inclusione e partecipazione sociale, in particolare per la popolazione anziana, spesso considerata
quella più esposta a condizioni di fragilità sanitaria e solitudine; - tali spazi non si limitano a fornire occasioni di svago o intrattenimento, ma rappresentano veri e
propri presidi civici e culturali, ove operano Associazioni e si realizzano progetti di consistente
valore sociale, educativo e intergenerazionale;
TENUTO CONTO CHE - la principale particolarità dell’utenza che quotidianamente frequenta questi luoghi rende
opportuno e doveroso interrogarsi sulla presenza di strumenti adeguati alla gestione di eventuali
emergenze sanitarie; - la prevenzione è un aspetto fondamentale nella tutela della salute pubblica;
- è raro che una persona che ha un arresto cardiaco possa essere raggiunta dai mezzi di soccorso
entro il limite critico dei 5 minuti;
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CONSIDERATO CHE - l’installazione di defibrillatori semiautomatici (DAE), insieme alla predisposizione di un presidio
medico di primo soccorso, rappresenta una misura di prevenzione tanto semplice quanto
potenzialmente salvavita, specialmente in ambienti frequentati da cittadini in età avanzata o con
patologie pregresse; - nei Centri d’incontro i fattori di rischio legati all’età e ad eventuali patologie pregresse della
persona, possono portare ad un incremento di situazioni in cui è necessario un soccorso
tempestivo ed efficace; - i dispositivi salvavita DAE sono il primo ed adeguato mezzo di soccorso per persone che
subiscono un arresto cardiaco; - la celerità è una caratteristica decisiva per un esito positivo del soccorso;
- l’investimento necessario per dotare ciascun entro di un defibrillatore e delle attrezzature minime
di primo intervento sanitario è contenuto e risulta largamente giustificato dal beneficio che ne
deriverebbe in termini di sicurezza pubblica e tutela della salute; - una tale iniziativa si inserisce coerentemente nello spirito di attenzione alla prevenzione, al
benessere e alla cura delle fasce più vulnerabili della popolazione, che dovrebbe guidare
costantemente l’azione dell’Amministrazione comunale; - l’adozione di un progetto sperimentale in tal senso potrebbe rappresentare un esempio virtuoso di
buona amministrazione e divenire modello replicabile in altri contesti pubblici frequentati da
cittadini a rischio;
CONSIDERATO INOLTRE CHE - in data 19 settembre 2022 con mozione n. 58, il Consiglio Comunale di Torino ha impegnato il
Sindaco e la Giunta a installare colonnine DAE nei principali parchi cittadini e ad attivarsi
affinché venisse fatta un’adeguata campagna di informazione in merito alla loro presenza,
cogliendo come occasione principale la giornata mondiale del cuore (World Heart Day); - in data 27 febbraio 2025 è stata presentata mozione 6539 relativa all’introduzione di corsi di
primo soccorso con uso del defibrillatore nelle scuole secondarie di primo e secondo grado; - per le suddette mozioni presentate, il Consiglio Comunale di Torino ha dato modo di essere
sensibile sull’argomento ma finora non sono ancora stati considerati, come sedi, i Centri
d’incontro; - i Centri d’incontro attualmente presenti sul territorio cittadino sono:
▪ 7 nella Circoscrizione 2;
▪ 2 nella Circoscrizione 3;
▪ 3 nella Circoscrizione 4;
▪ 11 nella Circoscrizione 5;
▪ 6 nella Circoscrizione 6;
▪ 3 nella Circoscrizione 7;
▪ 3 nella Circoscrizione 8;
per un totale di 35 Centri d’incontro;
Pag 2 di 3 - persino a Palazzo Civico e in piazza Palazzo di Città sono presenti defibrillatori, in seguito al
progetto “Città Cardioprotetta”, che prevede la presenza di defibrillatori in luoghi pubblici, in
modo da poter intervenire con facilità e rapidità nel miglior modo possibile in caso di necessità;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione comunale abbia effettuato una ricognizione aggiornata circa la presenza di
defibrillatori (DAE) e presidi di primo soccorso all’interno dei 35 Centri d’incontro cittadini, in
caso affermativo quanti siano quelli presenti e se tali strumenti siano attualmente disponibili,
funzionanti e segnalati in modo adeguato; - se, e in quale misura, sia stata finora presa in considerazione la possibilità di dotare in modo
sistematico tali 35 Centri d’incontro di defibrillatori e se esista un piano specifico in tal senso; - se non si ritenga opportuno avviare una fase sperimentale, coinvolgendo un numero selezionato
di Centri d’incontro, al fine di valutare l’impatto e l’efficacia di tale misura, anche in termini di
formazione del personale e sensibilizzazione dei frequentatori; - quale sarebbe il costo complessivo per estendere la dotazione di defibrillatori a tutti i centri
d’incontro comunali; - se sia intenzione dell’Amministrazione promuovere un programma di formazione di base al
primo soccorso e all’uso del DAE rivolto al personale, ai volontari e agli utenti abituali dei
Centri d’incontro.
Torino, 23/05/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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