La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- il quartiere Villaretto, situato nella periferia nord di Torino, è caratterizzato da una significativa
carenza di esercizi commerciali di vicinato, in particolare di punti vendita alimentari, rendendo
difficoltoso l’approvvigionamento quotidiano per i residenti, soprattutto per le persone anziane e
meno autonome; - nel gennaio 2021, a seguito delle istanze avanzate dal comitato di cittadini della Borgata
Villaretto era stato avviato, in via sperimentale, un presidio alimentare settimanale con la
presenza di banchi ambulanti, offrendo un servizio essenziale atteso da oltre vent’anni, questo
grazie ad una delibera del Consiglio Comunale che aveva previsto forme alternative di
commercio su area pubblica a completamento delle forme mercatali; - il mercato era partito in forma sperimentale, con 6 banchi, frutta, verdura, generali alimentari,
prodotti per la casa e vestiario per bambini, con possibilità di montaggio delle bancarelle 6 volte
alla settimana, esclusa la domenica, in orari compresi tra le ore 6 e le ore 15; - tale iniziativa era stata vissuta con soddisfazione da coloro che vivono nella zona, che per
acquistare ogni piccolo genere di necessità, essendo presenti in zona solo una farmacia e un
tabacchino, erano costretti a percorrere diversi chilometri per raggiungere i negozi di Torino o di
Borgaro o di Mappano e ha al tempo stesso rappresentato un importante passo verso l’inclusione
e il miglioramento della qualità della vita nel quartiere, rispondendo e venendo incontro ad un
bisogno concreto della comunità locale; - il mese di gennaio 2021 era stato vissuto, dagli abitanti di Villaretto, come un mese storico: nella
grande piazza che si trova all’ingresso del quartiere, si era svolto il primo mercato, una novità
assoluta per quella borgata, dove vivono attualmente circa 1.200 torinesi, in cui i negozi, le
attività commerciali e i ristoranti sono un miraggio da sempre, la presidente del comitato
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promotore aveva dichiarato con soddisfazione che, finalmente, per acquistare anche generi di
prima necessità non occorreva più prendere due autobus; - all’esordio, erano presenti solo due banchi, uno per la vendita di frutta e verdura, pasta fresca,
formaggi, olive e dolci, l’altro con tutto il necessario per la casa, dai cosmetici ai detersivi, dai
saponi alle spazzole, ma era stato un evento che aveva comunque avuto successo, in quanto a
sufficienza pubblicizzato anche con l’affissione di manifesti e volantini nelle strade del borgo; - i residenti, dopo vent’anni di attesa, vedevano finalmente realizzate le loro richieste e
dichiararono che l’obiettivo seguente sarebbe stato quello di far diventare questo mercato
un’abitudine;
CONSIDERATO CHE - come citato in premessa, la presenza del presidio alimentare ha avuto un impatto positivo sulla
vita quotidiana dei residenti, facilitando l’accesso a beni di prima necessità e promuovendo
momenti di socialità e aggregazione; - attualmente il presidio alimentare non viene più attivato, con conseguenti disagi per la
popolazione, soprattutto quella anziana, che si ritrova oggi priva di un servizio fondamentale per
la vita quotidiana per l’acquisizione comoda di generi di prima necessità; - l’assenza di tale presidio contrasta con l’attenzione che l’Amministrazione comunale dovrebbe
garantire ai quartieri periferici e più vulnerabili, anche alla luce degli impegni presi in passato;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza della cessazione del presidio alimentare nel
quartiere Villaretto e se abbia valutato le conseguenze sociali e pratiche per i residenti, in
particolare per le fasce più fragili, quelle che hanno maggiori difficoltà nell’approvvigionamento
di generi di prima necessità e con quali strumenti – anche sperimentali, come avvenuto in
precedenza – si possa porre rimedio alle esigenze locali citate in premessa; - quali siano le ragioni che hanno portato alla sospensione o all’interruzione del servizio e se siano
state intraprese valutazioni sul suo eventuale ripristino; - se vi sia l’intenzione di ricostituire stabilmente il presidio alimentare nel quartiere, anche alla
luce dei riscontri positivi raccolti durante la fase sperimentale avviata nel 2021; - quali misure siano previste per garantire, nel frattempo, l’accesso a beni alimentari essenziali per
i residenti del Villaretto, in assenza di negozi di vicinato; - se non si ritenga opportuno avviare una nuova sperimentazione o percorso partecipativo con i
residenti, volto a garantire un presidio commerciale regolare e adeguato ai bisogni del territorio.
Torino, 23/05/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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