La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • il viale alberato che da Parco Ruffini prosegue lungo corso Monte Cucco, diventa corso Monte
    Grappa e termina in prossimità del Parco della Pellerina, rappresenta uno dei principali assi verdi
    della città di Torino, caratterizzato da un doppio filare di alberi e da un’importante funzione di
    collegamento tra quartieri residenziali, aree verdi e infrastrutture di mobilità dolce;
  • tale viale ospita, nel tratto centrale, una pista ciclabile di circa 150 centimetri di larghezza,
    concepita come percorso promiscuo pedonale e ciclabile, che si sviluppa lungo l’intero asse
    viario sopra menzionato;
  • recentemente numerosi residenti, ciclisti e pedoni hanno segnalato un crescente stato di degrado,
    incuria e scarsa manutenzione dell’area, con particolare riferimento sia alla pista ciclabile che agli
    arredi urbani circostanti;
    CONSIDERATO CHE
  • la pista ciclabile in oggetto risulta ricoperta saltuariamente da ghiaia, fogliame e detriti, rendendo
    difficoltoso e pericoloso il transito sia per i ciclisti che per i pedoni, specialmente in condizioni di
    pioggia o scarsa visibilità;
  • le panchine laterali che costeggiano il viale risultano in parte rotte o vandalizzate, alcune con assi
    divelte o strutture in ferro arrugginite, nonché cestini dei rifiuti ammalorati o mancanti;
  • il tracciato della pista presenta in più punti avallamenti e dissesti, dovuti alla mancata
    manutenzione del fondo, con potenziali rischi per la sicurezza degli utenti;
    Pag 1 di 2
  • tali condizioni contrastano con l’immagine di una città che, come Torino, aspira a promuovere la
    mobilità sostenibile, l’uso della bicicletta e il recupero degli spazi verdi urbani, anche in linea con
    gli obiettivi del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e delle Linee Guida del Piano
    della Mobilità Ciclabile approvate dal Comune;
    RILEVATO CHE
  • quando piste ciclabili di questo genere vengono inaugurate, dopo la loro realizzazione, si è soliti
    comunicare alla cittadinanza come sia stato effettuato un intervento strategico per la connessione
    tra le aree verdi cittadine e per la sicurezza della mobilità non motorizzata;
  • è interesse della cittadinanza conoscere l’entità della spesa sostenuta per la realizzazione di tale
    infrastruttura e per le eventuali opere di riqualificazione successive;
  • sarebbe dovere dell’Amministrazione garantire una manutenzione regolare delle infrastrutture
    pubbliche e del verde urbano, evitando che gli investimenti iniziali si disperdano nel tempo per
    mancanza di risorse o di pianificazione adeguata;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quale sia il costo complessivo sostenuto dal Comune di Torino (o da altri enti cofinanziatori) per
    la realizzazione della pista ciclabile che parte dal Parco Ruffini, procede su corso Monte Cucco,
    prosegue su corso Monte Grappa e termina presso il Parco della Pellerina;
  2. quali importi siano stati spesi relativamente alle manutenzioni straordinarie dalla sua
    inaugurazione;
  3. se esista un piano di manutenzione ordinaria della pista ciclabile e del viale alberato, con
    cadenze e fondi dedicati, e con quali modalità esso venga attualmente attuato;
  4. quali siano le cause dello stato di abbandono attualmente rilevato dagli utilizzatori e dai residenti
    (che segnalano presenza di ghiaia, panchine rotte, cestini danneggiati, dissesti del fondo stradale)
    e quali interventi si intendano mettere in atto nel breve e medio periodo per ripristinare decoro e
    sicurezza;
  5. se siano previsti fondi specifici nel bilancio comunale o nel piano di manutenzione del verde e
    dell’arredo urbano per la riqualificazione del viale e della pista ciclabile in oggetto;
  6. se l’Amministrazione comunale ritenga coerente con la propria strategia di promozione della
    mobilità sostenibile e dell’immagine di Torino “città ciclabile” il permanere di situazioni di
    degrado e incuria su percorsi che dovrebbero costituire esempi virtuosi di infrastruttura ciclabile
    urbana;
  7. se non si ritenga il caso di intraprendere azioni concrete per restituire decoro e sicurezza a uno
    dei principali viali verdi della città, garantendo che gli investimenti pubblici destinati alla
    mobilità sostenibile siano accompagnati da una manutenzione continuativa e adeguatamente
    finanziata, affinché Torino possa davvero essere un modello di qualità urbana e ambientale.
    Torino, 06/10/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *