La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- la diffusione di monopattini, in particolare quelli in sharing, è stata promossa dalla Città come
una soluzione innovativa e sostenibile per la mobilità urbana ma, a distanza di tempo, il risultato
è stato tutt’altro che positivo. Quella che doveva essere una risorsa è diventata un incubo
quotidiano per i cittadini; - il numero totale di monopattini disponibili in città si aggira intorno alle 4.500 unità;
- la sosta selvaggia di tali mezzi, che invadono indiscriminatamente marciapiedi, attraversamenti
pedonali, ingressi di edifici, aree pubbliche e strisce blu destinate al parcheggio dei veicoli, è
ormai un fenomeno fuori controllo. Il decoro urbano è stato sacrificato e la sicurezza dei pedoni,
degli anziani, delle famiglie con bambini e con passeggini è completamente ignorata; - le persone con disabilità, sia visiva che motoria, sono gravemente penalizzate da tale sosta
irregolare: per chi ha disabilità visive, i monopattini lasciati in modo disordinato, su marciapiedi,
attraversamenti pedonali o ingressi, rappresentano ostacoli imprevisti e non segnalati che possono
causare incidenti, cadute e disorientamento. Questo problema mette a rischio la loro sicurezza e
limita l’autonomia nei percorsi quotidiani. Per le persone con disabilità motoria, che utilizzano
dispositivi ausiliari di mobilità personale, i monopattini abbandonati in modo irregolare bloccano
spesso marciapiedi e rampe di accesso, rendendo difficoltoso o impossibile il passaggio. Tutto ciò
aggrava una situazione di inaccessibilità urbana, trasformando gli spazi pubblici in percorsi a
ostacoli, in contrasto con i principi di inclusività e accessibilità universale sanciti dalle normative
nazionali e internazionali; - i parcheggi irregolari dei monopattini costituiscono, inoltre, un grave ostacolo per i mezzi di
soccorso. La presenza di mezzi sostenibili abbandonati in modo disordinato su marciapiedi,
strade e accessi agli edifici compromette la tempestività degli interventi di emergenza.
Ambulanze, vigili del fuoco e altri mezzi di pronto intervento potrebbero trovare bloccate le vie
di accesso, rischiando di rallentare operazioni salvavita. In situazioni di emergenza, anche pochi
minuti di ritardo possono fare la differenza tra la vita e la morte e l’irresponsabilità degli utenti
rischia di trasformare un problema urbano in una tragedia umana; - la stessa situazione sopra descritta si verifica per i servizi di bike sharing, che in città contano
circa 1.200 unità;
CONSIDERATO CHE - i dati forniti dall’Assessore parlano chiaro: nonostante siano stati effettuati 942 controlli
dall’inizio del 2024 al 18/11/2024, e siano state elevate 3956 sanzioni, il fenomeno della sosta
selvaggia dei monopattini non solo persiste, ma si amplifica ogni giorno. Le 2460 sanzioni per
sosta irregolare, di cui solo 1589 effettivamente pagate, sono la prova tangibile di un sistema di
sanzioni inefficace e incapace di arginare il problema;
PRESO ATTO CHE - il sistema di monitoraggio affidato alle società di noleggio, basato sulla verifica delle foto inviate
dagli utenti a fine noleggio, è una misura inadeguata e tardiva, che permette alle persone di
parcheggiare i monopattini in modo irregolare senza alcuna conseguenza immediata. Questo
sistema non fa altro che agire a posteriori, lasciando che il danno si consumi senza intervenire sul
momento; - l’Amministrazione comunale ha annunciato un progetto per creare nuove aree sosta “virtuali” per
i monopattini,che saranno individuabili dagli utenti tramite coordinate Gps. Tale piano dovrebbe
essere attivo in via sperimentale da dicembre 2024 nelle aree con maggior domanda ed
estendersi, successivamente, al resto del territorio cittadino; - in diverse città europee, come Cracovia e Stoccolma, sono stati adottati sistemi più rigorosi al
fine di impedire la sosta selvaggia: tra questi, il prolungamento automatico del pagamento del
noleggio, sulla carta di credito abilitata, fino a quando il mezzo non viene riposizionato
correttamente nello stallo prestabilito. Queste esperienze dimostrano che regolamentazioni più
stringenti e l’uso di tecnologie avanzate possono migliorare la gestione dei monopattini, tutelare
il decoro urbano e garantire la sicurezza e l’accessibilità degli spazi pubblici;
RILEVATO CHE - nonostante le dichiarazioni dell’Amministrazione, la situazione non fa che peggiorare,
trasformando la città in un campo di battaglia tra mezzi abbandonati e cittadini esasperati; - le rimozioni di monopattini in sosta irregolare, pur effettuate su richiesta dagli organi di Polizia
Municipale in caso di pericolo o intralcio, rappresentano un intervento episodico e non sufficiente
a contrastare un problema ormai sistemico;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
1) quali siano i dettagli del progetto per la creazione di aree sosta dedicate ai monopattini, con
particolare riferimento a:
a) località specifiche individuate per la fase sperimentale (suddivise per circoscrizione);
b) tempistiche dettagliate per l’avvio, il completamento e l’estensione del progetto al resto del
territorio cittadino;
c) le modalità di controllo previste per garantire il rispetto delle nuove regole, sia da parte degli
utenti che delle società di noleggio;
d) gli eventuali criteri utilizzati per definire le aree di maggiore domanda e il relativo dimensionamento delle postazioni;
2) se sia stato previsto un sistema di sanzioni più efficace e immediato per contrastare la sosta
selvaggia, anche attraverso l’adozione di strumenti tecnologici che blocchino fisicamente il
noleggio o il posizionamento irregolare dei monopattini;
3) quante rimozioni siano state effettuate nel corso del 2024 per casi di sosta irregolare che
costituivano grave pericolo o intralcio e se si intenda incrementare questa misura in futuro;
4) se sia previsto un maggiore coinvolgimento delle società di noleggio nella definizione di in un
sistema di monitoraggio più stringente e in tempo reale al fine di garantire un utilizzo corretto e
sostenibile dei monopattini, senza compromettere la qualità della vita nei quartieri e la fruibilità
degli spazi pubblici;
5) se siano stati coinvolti esperti e enti specializzati nella progettazione delle aree sosta dedicate, al
fine di garantire che il progetto risponda in modo efficace alle esigenze del territorio e alle migliori
pratiche in ambito di mobilità urbana;
6) in che modo il Comune di Torino e le società autorizzate a gestire il servizio di sharing si stiano
conformando al nuovo Codice della Strada, che entrerà in vigore da gennaio 2025.
Torino, 05/12/2024 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento