La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • il Parco Dora sorge su un’ex area industriale storica della città di Torino, conosciuta oggi come
    Spina Tre, in cui s’insediarono dalla fine dell’Ottocento fabbriche legate al settore
    automobilistico attive per quasi un secolo;
  • il Parco Dora rappresenta uno dei più vasti polmoni verdi della città ed è costituito da grandi
    comparti che prendono il nome dalle stesse fabbriche: Vitali, Ingest, Valdocco (corrispondenti ai
    tre lotti delle Ferriere Fiat), Michelin e Mortara;
  • ogni comparto del Parco Dora integra ambienti naturalistici e preesistenze derivanti dal passato
    industriale della zona: il confronto con la storia del luogo e il suo carattere industriale è la
    componente dominante della trasformazione dell’area, che si riflette nell’impianto, nei materiali e
    nell’uso della vegetazione;
  • l’altro elemento fondamentale per il parco è la presenza dell’acqua, attraverso il fiume Dora, che
    viene valorizzato mediante la riqualificazione delle sponde e, per un tratto della riva sud, reso
    accessibile, con la presenza di fontane, canali e giochi d’acqua all’interno;
  • l’idea di trasformare e riconvertire le aree industriali lungo la Dora nacque all’interno delle
    previsioni del PRG del 1995, con la bonifica e la sostituzione delle fabbriche mediante nuove
    aree residenziali, servizi, aree verdi;
  • nel 2000 la città indisse un primo concorso per la stesura di un master plan, per la progettazione
    urbana e il coordinamento degli interventi e nel 2004 indisse un secondo concorso internazionale
    per l’affidamento della progettazione del parco, dal quale risultò vincitore un team
    interdisciplinare italo-tedesco;
    CONSIDERATO CHE
  • il Parco Dora costituisce una delle aree verdi urbane più importanti e frequentate della Città di
    Torino, ed oggi rappresenta per la cittadinanza un polo di attrazione per famiglie, giovani e
    turisti;
  • quotidianamente il Parco Dora è utilizzato per attività sportive, ricreative, culturali e ludiche,
    nonché per eventi organizzati dal Comune o da associazioni locali;
  • la qualità dei servizi accessori e delle infrastrutture di supporto è elemento essenziale per
    garantire una fruizione dignitosa, sicura e decorosa degli spazi pubblici;
    RILEVATO CHE
  • a oggi il Parco Dora risulta privo di servizi igienici permanenti, a differenza di altre aree verdi
    cittadine di analoga rilevanza;
  • tale assenza è più volte emersa come criticità evidente nei commenti e nelle segnalazioni dei
    cittadini, sia attraverso canali ufficiali che attraverso i social network;
  • numerosi frequentatori lamentano episodi frequenti di persone costrette a espletare i propri
    bisogni fisiologici all’interno del Parco o nelle aree limitrofe, con evidenti ricadute sul decoro,
    sull’igiene e sul senso di sicurezza percepito;
  • parte della cittadinanza segnala come l’unica soluzione sia la possibilità di raggiungere i servizi
    del vicino centro commerciale, che però dista alcuni minuti di cammino ed è di fatto inadeguato
    per chi ha urgenze immediate o ridotta mobilità;
  • altri cittadini sottolineano che in molti parchi con analoghe caratteristiche si ricorre a bagni
    chimici temporanei, il cui utilizzo – nel caso del Parco Dora – potrebbe essere considerato ed
    attuato;
  • è noto che la realizzazione e manutenzione di un bagno pubblico comporti un impegno
    economico e gestionale per l’Amministrazione, ma è altrettanto vero che la mancanza di tale
    servizio rischia di compromettere la fruizione stessa del Parco e di vanificare gli sforzi di
    riqualificazione finora realizzati;
    RICORDATO CHE
  • la normativa in materia di igiene e sanità pubblica sottolinea l’importanza di garantire condizioni
    decorose nei luoghi di aggregazione e nelle aree verdi;
  • l’accessibilità e la presenza di servizi igienici adeguati sono indicatori fondamentali per misurare
    la qualità di uno spazio pubblico e il grado di attenzione ai bisogni di tutte le fasce di
    popolazione, in particolare bambini, anziani e persone con patologie specifiche (ad esempio chi
    soffre di problemi di ritenzione idrica o altre difficoltà mediche);

    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’Amministrazione sia consapevole delle segnalazioni e dei disagi riportati dalla cittadinanza
    circa la mancanza di servizi igienici presso il Parco Dora;
  2. se siano già stati effettuati studi o valutazioni di fattibilità per la realizzazione di bagni pubblici
    permanenti all’interno del Parco Dora, con indicazione dei relativi costi di investimento e di
    manutenzione;
  3. se, in attesa di una soluzione strutturale, sia stata considerata l’ipotesi di installare bagni chimici
    mobili, al fine di evitare gli episodi frequenti – raccontati dai frequentatori – di persone costrette a
    espletare i propri bisogni fisiologici all’interno del Parco o nelle aree limitrofe, con evidenti
    ricadute sul decoro, sull’igiene e sul senso di sicurezza percepito;
  4. se esistano collaborazioni o convenzioni già avviate o ipotizzate con il vicino centro
    commerciale o con altre realtà private per consentire l’uso gratuito (o anche prevedendo un
    piccolo pagamento) dei servizi igienici ai frequentatori del Parco;
  5. quali iniziative concrete l’Amministrazione intenda intraprendere, e con quali tempistiche, per
    garantire che il Parco Dora, considerato dalla cittadinanza uno dei luoghi simbolo della rinascita
    urbana torinese, sia dotato di un servizio igienico minimo adeguato agli standard minimi di
    decoro, igiene e accoglienza richiesti da una grande città come quella torinese.
    Torino, 26/09/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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