PREMESSO CHE
- nell’estate 2020 le cronache cittadine descrivevano il Precollinear Park, la striscia che unisce
piazza Hermada al ponte Regina Margherita, come di un luogo riconquistato, uno spazio prima
inutile e poi riconsegnato alla città; - il sito Torinostratosferica riportava (e riporta tuttora) come fossero state investite parte delle
proprie risorse per realizzare il suo primo intervento di placemaking, trasformando l’area
abbandonata in cui correva la linea 3 della Metropolitana Leggera in un parco urbano temporaneo
e che questo parco lineare avrebbe restituito alla collettività uno spazio pubblico che aveva perso
la sua funzione e ridato vita ad una striscia verde con un progetto collettivo di rigenerazione
urbana, ispirato a quanto accade in tante città in tutto il mondo; - obiettivo del Precollinear Park, sempre come riporta tuttora il sito, nella sua estensione di 800
metri, dal corridoio centrale del ponte Regina Margherita, risalendo il viale alberato di corso
Gabetti e giungendo fino a piazza Hermada, era trasformare uno spazio marginale, quasi di
scarto, spesso nemmeno percepito dandogli un nuovo significato, grazie ad alcune migliorie e
semplici cambiamenti; - il Precollinear Park è da considerarsi suddiviso in tre parti, la striscia verde al centro del ponte
Regina Margherita, il viale alberato di corso Gabetti e piazza Hermada e che tale tracciamento è
quello che delimita il territorio della Circoscrizione 7 da quello della Circoscrizione 8; - il sito Torinostratosferica riportava (e riporta tuttora) come, a partire dall’estate 2020 si sia voluta
affiancare all’attività di manutenzione e cura del parco l’organizzazione di una serie di eventi
culturali, con l’intenzione di fare del parco anche un luogo di divulgazione, in particolare dei temi
urbani e sociali; - il sito Torinostratosferica riportava (e riporta tuttora) come grazie alla rigenerazione dello spazio
pubblico e all’attenzione per l’ecologia urbana il Precollinear Park sia stato scelto
dall’organizzazione internazionale Cities4Forests come test bed per sviluppare una partnership
con la Città di Torino che la ha portata a diventare la prima città italiana ad aderire al Partner
Forest Program; - l’Organizzazione di cui al punto precedente ha donato del legname proveniente da una filiera
sostenibile per creare un nuovo spazio polifunzionale in piazza Hermada e che con il “Workshop Hermada Green Again” è nata anche la “Design Unit” del Precollinear Park, dove un gruppo di
talentuosi studenti ha disegnato nuovi elementi di arredo urbano che hanno portato decine di
volontari alla costruzione di tavoli, sedie, sgabelli, panche, portali di ingresso e “alcove” (così
riporta sempre il sito internet) che hanno arricchito gli spazi di piazza Hermada e del ponte
Regina Margherita;
PREMESSO INOLTRE CHE - nel novembre 2023 le cronache che si occupavano dei cantieri cittadini riportavano che sarebbero
ripartiti i lavori per riportare il tram della Linea 3 in collina; - nell’ambito di queste manutenzioni straordinarie, il capolinea della Linea 3 da corso Regina
Margherita, ospedale Gradenigo, sarebbe tornato in piazza Hermada; - sempre le cronache del novembre 2023 riportavano un’intervista dell’Assessora Foglietta con la
quale, in merito all’attraversamento pedonale di corso Gabetti la componente della Giunta
comunicava che ne sarebbe stato realizzato uno nuovo mettendo in sicurezza la zona e che solo
nel 2025 la Linea 3 della Metropolitana Leggera sarebbe ritornata a fare capolinea in piazza
Hermada in quanto sarebbe stata data precedenza dapprima ai lavori straordinari riguardanti la
modifica del capolinea del 4 alla Falchera, in quanto GTT non dispone di un numero sufficiente
di mezzi bidirezionali, gli unici utilizzabili in piazza Hermada e quei pochi sono utilizzati al
momento solo per la Linea 4 e che quando finalmente sarebbe cambiato il capolinea di Falchera e
si sarebbero potuti sfruttare i mezzi monodirezionali, solo a quel punto i bidirezionali sarebbero
potuti tornare in corso Gabetti e in piazza Hermada;
CONSIDERATO CHE - non c’è più traccia di sedie, tavolini, vasi fioriti, né degli eventi che, grazie a quegli arredi, sono
stati organizzati per almeno tre anni, niente più letture libri, aperitivi e drink serali, ma lungo lo
spartitraffico “Green” di corso Gabetti restano dei rifiuti e poco più, sacchi di calcinacci, erbacce,
accatastamenti di assi di legno, senzatetto che saltuariamente occupano la pensilina GTT; - il Precollinear Park, tanto pomposamente descritto (e come viene descritto tuttora sul sito
Torinostratosferica), associazione che quello spazio aveva allestito nell’estate del 2020,
sfruttando la dismissione dei binari è stato rimosso, tutto è stato portato via su input del Comune
al fine di liberare l’area in vista del ritorno della Linea 3 della Metropolitana Leggera;
CONSIDERATO INOLTRE CHE - la circolazione della Linea 3 di Metropolitana Leggera in corso Gabetti, a Torino, è stata interrotta
dal 2011 e il percorso era stato accorciato a causa di lavori infrastrutturali, con conseguenti disagi
per i residenti e gli utenti del trasporto pubblico che quotidianamente usufruivano del servizio
tranviario; - la sospensione del tram ha comportato un incremento del traffico veicolare privato nella zona,
aggravando le criticità della mobilità locale e aumentando il rischio di congestione stradale e
inquinamento atmosferico; - l’Assessora comunale competente, come ricordato poco sopra, aveva annunciato l’intenzione di
realizzare un attraversamento pedonale in corrispondenza dello stesso tratto di corso Gabetti, con
l’obiettivo di migliorare la sicurezza per i pedoni, garantendo un collegamento più agevole e
sicuro per chi attraversa la strada in un’area caratterizzata da un’elevata presenza di residenti e
attività commerciali;
CONSTATATO CHE - la mancanza di informazioni ufficiali chiare sulle tempistiche di ripristino della circolazione del
tram sta generando incertezza e preoccupazione tra i cittadini, che lamentano l’assenza di un
servizio essenziale per la mobilità urbana; - ad oggi non si hanno aggiornamenti concreti sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle
tempistiche di ripristino del servizio tranviario, né sulla realizzazione dell’attraversamento
pedonale precedentemente annunciato; - la mancanza dell’attraversamento pedonale promesso compromette la sicurezza dei cittadini, in
particolare anziani, bambini e persone con mobilità ridotta, che necessitano di un passaggio
sicuro per attraversare corso Gabetti;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quanto sia costato alla Città il Precollinear Park, dalla sua progettazione alla sua chiusura;
- che fine abbiano fatto il “Workshop Hermada Green Again” e la “Design Unit”;
- se abbia senso che continui ad essere in rete il sito web Torinostratosferica, ormai obsoleto, il cui
nome, di attuale, potrebbe ricondurre solamente all’altezza delle erbacce presenti in loco; - quali siano le tempistiche previste per la riattivazione della circolazione del tram in corso Gabetti
e se i tempi promessi a suo tempo (entro il 2025) saranno rispettati; - se le rotaie presenti nel 2011 saranno sostituite con delle nuove o se ne verranno utilizzate di
recupero e con quale costo per GTT e per la Città di Torino; - essendo all’apparenza tutto fermo e abbandonato, sia per chi si trova di passaggio che per i
residenti locali, quali siano le eventuali problematiche che stanno causando la sospensione dei
lavori previsti per il ripristino della viabilità tranviaria; - se il progetto per la realizzazione dell’attraversamento pedonale sia ancora confermato e, in caso
affermativo, quali siano le tempistiche previste per l’inizio e il completamento; - se siano state valutate soluzioni temporanee per garantire la sicurezza dei pedoni in attesa della
realizzazione dell’attraversamento definitivo; - se, con il programmato ripristino del capolinea di piazza Hermada, verranno modificate le
fermate dei bus che collegano attualmente la collina, transitanti in corso Gabetti e piazza
Hermada e che i residenti reputano di fondamentale importanza.
Torino, 25/02/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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