
La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- la cimice dell’olmo (Arocatus melanocephalus) è un insetto lungo 6-7 millimetri, di colore bruno
con disegni rossi, chiamato così perché vive per un breve periodo su questa specie arborea; - il suo ciclo vitale prevede, infatti, che all’inizio della primavera gli adulti si trasferiscano dai
ricoveri invernali agli olmi dove si accoppiano e depongono le uova; - una volta che l’insetto ha raggiunto lo stadio adulto (indicativamente dall’inizio di giugno),
abbandona l’olmo e si disperde nell’ambiente alla ricerca di ripari; - in questa fase gli insetti si possono trovare su vari alberi (nelle querce, sotto le placche della
corteccia dei platani, nei frutti delle conifere, negli anfratti della corteccia delle robinie, ecc.) ed
anche nelle abitazioni; - il periodo in cui si avvertono i maggiori disagi è l’estate, quando questi insetti particolarmente
invadenti ricoprono i davanzali delle finestre ed entrano negli arredi (armadi, cassetti, ecc.), nei
letti, tra le lenzuola e tra la biancheria stesa ad asciugare; - la cimice dell’olmo non rappresenta un pericolo per l’uomo e gli animali domestici, non punge e
non veicola alcun patogeno, ma tuttavia, la presenza massiccia e continua di gruppi di adulti negli
appartamenti, unita alla capacità dell’insetto di emettere un odore sgradevole quando è molestato,
possono causare allarme e preoccupazione tra i cittadini;
CONSIDERATO CHE - per ridurne la diffusione, generalmente i tecnici comunali italiani preposti alla gestione e
manutenzione del verde valutano le possibili strategie di lotta, tra le quali trova spazio
l’applicazione della tecnica dell’endoterapia, ovvero l’iniezione all’interno del fusto degli alberi
di olmo di un principio attivo (letale per questa specie di insetti), il quale, grazie al flusso
linfatico, viene trasportato nei semi in maturazione e da qui ingerito dalle cimici quando esse
iniziano a nutrirsi di samare, tipico frutto secco caratterizzato da una membrana a forma di ala
che facilita la sua dispersione tramite il vento, soprattutto nell’olmo; - non è permessa, invece, da parte dei comuni italiani, poiché vietata dalla normativa nazionale,
l’irrorazione sulla chioma degli alberi di antiparassitari, ritenuti nocivi per la salute pubblica; - gli esperti del settore sconsigliano di usare insetticidi nelle case per eliminare questi insetti, in
quanto nocivi per la salute delle persone e di utilizzare mezzi meccanici, come l’aspirapolvere; - gli esperti del settore sconsigliano altresì di usare insetticidi di sintesi, unici prodotti fitosanitari
in grado di combattere queste cimici;
RILEVATO CHE - sono pervenute segnalazioni da parte di cittadini residenti in corso Trapani di un probabile inizio
di una nuova invasione; - costoro, nel 2023, avevano avuto un grave problema con questi insetti, arrivando a contarne sino
a 500 per finestra, depositati tra i ripari degli infissi; - in quel periodo, ricordato come una vera e propria invasione, si ritrovavano cimici ovunque
all’interno dell’appartamento, con insetti che si posavano sui piatti, trovavano riparo tra le
lenzuola, si depositavano nella vasca da bagno; - sempre nel 2023, si presume a causa delle numerose segnalazioni pervenute, la Divisione Verde
aveva provveduto ad un intervento di potatura in corso Trapani dal quale i residenti avevano
subito tratto beneficio, in quanto nel 2024 non hanno più riscontrato cimici in casa; - trascorso un anno e giunti all’estate 2025 pare si stia preparando in corso Trapani una nuova
invasione – con circa 25 cimici a finestra – quindi non ai livelli del 2023 (sino a 500 per finestra)
ma che col trascorrere del tempo, con nuove riproduzioni, questi insetti potrebbero di nuovo
tornare, per presenze, a raggiungere gli enormi quantitativi del passato; - del ritorno delle cimici dell’olmo in corso Trapani si uniscono al presente atto tre fotografie
effettuate all’interno di un appartamento (allegati da 1 a 3);
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se siano pervenute segnalazioni da parte di residenti in corso Trapani su un ritorno, quest’estate,
delle cimici dell’olmo; - come l’Amministrazione comunale ritenga porvi rimedio prima che avvenga una nuova
invasione come quella capitata nel 2023; - se sia prevista nel breve termine una nuova potatura, visto che nel 2024 i residenti ne avevano
tratto giovamento con l’eliminazione – per quell’anno – del problema; - in caso di risposta negativa a quanto espresso al precedente punto 3, se si possa valutare
un’azione di lotta generalmente adottata dai tecnici comunali italiani preposti alla gestione e
manutenzione del verde, con l’applicazione della tecnica dell’endoterapia, ovvero l’iniezione
all’interno del fusto degli alberi di olmo di un principio attivo (letale per questa specie di insetti),
il quale, grazie al flusso linfatico viene trasportato nei semi in maturazione e da qui ingerito dalle
cimici quando esse iniziano a nutrirsi di samare, tipico frutto secco caratterizzato da una
membrana a forma di ala che facilita la sua dispersione tramite il vento, soprattutto nell’olmo. Il
vantaggio dell’utilizzo di questa tecnica permetterebbe di non disperdere prodotti chimici
nell’ambiente, nel rispetto della salute dell’uomo e soprattutto dei bambini.
Torino, 26/08/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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