La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • sono state recentemente diffuse notizie riguardo l’imminente avvio di un importante cantiere per i
    lavori di restauro della Chiesa della Gran Madre di Dio, con l’installazione di ingombranti
    impalcature in facciata che resteranno per almeno 18 mesi;
  • la Chiesa della Gran Madre rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche uno dei principali
    simboli storici e turistici della città di Torino, meta privilegiata per turisti e sede scelta da
    numerose coppie per celebrare il proprio matrimonio;
    CONSIDERATO CHE
  • l’avvio dei lavori è previsto proprio a ridosso del periodo estivo, coincidente con l’alta stagione
    turistica e soprattutto con il picco della cosiddetta “stagione dei matrimoni”;
  • numerose coppie, che da oltre un anno hanno prenotato e programmato per celebrare il loro
    matrimonio presso la Gran Madre, hanno appreso con sorpresa e indignazione dell’avvio dei
    lavori, non essendo mai state informate preventivamente dal Comune;
  • l’allestimento del cantiere e delle impalcature comprometterà inevitabilmente la piena fruizione
    estetica e simbolica del luogo, arrecando un danno concreto all’esperienza degli sposi, ai loro
    invitati e, più in generale, all’immagine turistica della città;
    RITENUTO CHE
  • una corretta pianificazione dei lavori avrebbe potuto tenere conto dell’impatto sociale e simbolico
    della scelta, posticipando l’avvio degli interventi al termine della stagione estiva, senza
    compromettere le tempistiche complessive del progetto PNRR;
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  • l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto informare tempestivamente tutti i soggetti coinvolti
    (in primis le coppie di futuri sposi), garantendo trasparenza e tutela degli interessi legittimi di chi
    usufruisce di uno spazio pubblico e simbolico così rilevante;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’Amministrazione comunale fosse a conoscenza delle tempistiche di inizio dei lavori e dei
    relativi disagi che ne sarebbero derivati per le celebrazioni nuziali previste nei mesi estivi;
  2. per quale motivo non sia stata data preventiva e tempestiva comunicazione alle coppie già
    prenotate da oltre un anno, così da consentire loro una valutazione consapevole e, se del caso,
    una diversa programmazione;
  3. se sia ancora possibile valutare lo slittamento dell’inizio dei lavori a dopo l’estate 2025, in modo
    da tutelare il diritto delle coppie già prenotate da oltre un anno a una cerimonia dignitosa e la
    possibilità per cittadini e turisti di godere della Chiesa della Gran Madre nella sua piena bellezza
    durante la stagione estiva.
    Torino, 23/05/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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