La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- in “piazzetta Cialdini”, nel cuore della città di Torino, sono attualmente in corso lavori di
riqualificazione urbana che hanno già modificato in modo significativo la fisionomia della
piazzetta e le condizioni di accesso veicolare e pedonale; - tali lavori, a detta di numerosi residenti e operatori commerciali della zona e dalle immagini
allegate, facenti parte integrante dell’atto (allegati da 1 a 3), stanno determinando una sensibile
riduzione della carreggiata stradale, con conseguente formazione di una strettoia che, una volta
completata l’opera, potrebbe rendere impossibile o comunque gravemente difficoltoso il transito
di mezzi commerciali destinati al carico e scarico delle merci; - analoga preoccupazione è stata espressa in relazione al passaggio di mezzi di emergenza e
soccorso (ambulanze, Vigili del Fuoco, mezzi di Polizia Locale), che rischierebbe di essere
ostacolato o reso impraticabile a causa della ridotta sezione stradale; - già prima dell’inizio dei lavori, i residenti avevano manifestato la propria contrarietà al progetto,
segnalando per tempo le criticità che oggi si stanno concretizzando, ma tali osservazioni non
sembrano essere state accolte o considerate nel processo decisionale dell’Amministrazione;
CONSIDERATO CHE - l’opera in corso appare non solo non condivisa con la cittadinanza, ma anche priva di una chiara
giustificazione funzionale, in quanto la zona non risultava bisognosa di interventi strutturali di
questo tipo; - a fianco del dehor presente nella piazzetta – come documentato anche dalle immagini allegate –
sarebbe prevista la collocazione di tre piante di medio fusto, che andrebbero ulteriormente a
restringere lo spazio utile alla circolazione, compromettendo ulteriormente la sicurezza e la
fruibilità dell’area; - non risultano al momento un piano di accessibilità per i veicoli di servizio e di emergenza;
- tale situazione sta generando forte malcontento tra residenti e commercianti, che si dichiarano
“sconcertati” per la direzione assunta dal progetto e per la mancata interlocuzione con
l’Amministrazione comunale;
RILEVATO CHE - la sicurezza stradale, l’accessibilità dei mezzi di soccorso e la salvaguardia delle attività
economiche di prossimità rappresentano interessi pubblici primari, che devono essere garantiti in
ogni intervento di riqualificazione urbana; - eventuali errori progettuali o sottovalutazioni in fase di pianificazione potrebbero avere
conseguenze gravi, sia in termini di sicurezza pubblica sia di responsabilità amministrativa e
politica;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quali siano le motivazioni tecniche, urbanistiche e ambientali che hanno condotto
l’Amministrazione comunale a scegliere l’attuale configurazione progettuale per “piazzetta
Cialdini”; - se sia stato effettuato un confronto pubblico o un percorso partecipativo con i residenti e i
commercianti della zona prima dell’avvio dei lavori, e, in caso affermativo, con quali esiti; - quali verifiche siano state condotte in merito alla possibilità di transito e manovra per mezzi di
soccorso, carico-scarico e servizio pubblico, una volta ultimato l’intervento; - se sia stato redatto un piano di sicurezza viaria e di accessibilità, e se tale piano sia stato validato
dagli uffici competenti (viabilità, sicurezza, Vigili del Fuoco, 118); - se l’inserimento delle tre piante a fianco del dehor sia effettivamente previsto nel progetto
definitivo e, in tal caso, quale sia la motivazione paesaggistica o ambientale di tale scelta,
considerato lo spazio estremamente limitato disponibile; - se l’Amministrazione intenda rivedere o sospendere l’attuale configurazione del progetto alla
luce delle criticità emerse e delle proteste dei cittadini; - quali siano i costi complessivi dell’intervento e la relativa fonte di finanziamento;
- se siano previste modifiche compensative o correttive per garantire la piena funzionalità della
piazzetta, la sicurezza pubblica e la tutela delle attività economiche locali.
Torino, 24/10/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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