La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • la metropolitana di Torino rappresenta una delle infrastrutture cardine per il trasporto pubblico
    cittadino, utilizzata quotidianamente da migliaia di persone per spostarsi in modo rapido,
    efficiente e sostenibile;
  • l’accessibilità delle stazioni, garantita dal corretto funzionamento di scale mobili e ascensori, è un
    requisito essenziale per un servizio pubblico realmente inclusivo che risponda ai bisogni di tutta
    la popolazione, in particolare delle persone con disabilità, degli anziani e delle famiglie con
    passeggini;
    PREMESSO ANCORA CHE
  • le stazioni della metropolitana della Linea 1 contano 142 scale mobili e 73 ascensori complessivi,
    di cui 50 scale mobili e 25 ascensori posizionati all’esterno, esposti agli agenti atmosferici con
    conseguente maggior usura;
  • l’età media degli impianti oggi in esercizio è di circa 16 anni, ma quasi la metà risulterebbe
    averne circa 19;
  • sembrerebbe che la vita media di un impianto di questo tipo sia stimata in 25/30 anni, ma molti
    componenti necessiterebbero di sostituzioni ogni 10 anni con necessità di lunghi tempi di
    intervento, difficoltà di cantierizzazione e importante esborso economico;
  • se ne evince che la situazione critica attuale sarebbe il risultato di una gestione delle
    manutenzioni ordinarie e straordinarie insufficienti e quasi inesistenti;
  • come riferito dall’Assessora, in Consiglio Comunale a febbraio 2024, la storia della gestione
    dell’affidamento della manutenzione degli impianti della metropolitana risulterebbe essere stata
    particolarmente travagliata;
  • i dati economici complessivi degli affidamenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria della
    Linea 1della metropolitana si aggirerebbero, dal 2013, intorno ad una spesa complessiva di circa
    1 milione e mezzo di euro;
  • dal 1 giugno 2023, la manutenzione sarebbe affidata alla Ditta Grivan Group, con sede a Roma,
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    con un appalto triennale di circa 280 mila euro al mese;
    CONSIDERATO CHE
  • la riduzione dell’attività di manutenzione contrattuale, l’usura degli impianti causata dall’età
    senza significativi rinnovi, l’esposizione agli agenti atmosferici, la ripresa massiva degli
    spostamenti dal 2021 e gli interventi di manutenzione al minino sicurezza negli ultimi anni sono
    state indicate, dall’Assessora, come le cause della situazione di degrado evidente che si è
    generata;
  • risulterebbe che la difficoltà ad intervenire prontamente negli ultimi anni , dal 2023 ad oggi, siano
    state accentuate dalle difficoltà organizzative riscontrate dal fornitore della manutenzione Grivan
    per assenza di una sede tecnica a Torino o comunque nella Regione Piemonte e dalla carenza di
    personale da reperire;
  • a febbraio 2024, l’Assessora confidava in un rientro veloce della situazione di disagio che
    contava 21 scale mobili e 5 ascensori inagibili in quanto non funzionanti o guasti;
  • a settembre 2024, si registravano 6 scale mobili in corso di manutenzione (Massaua, Porta
    Nuova, Marche, Bengasi, Nizza e Vinzaglio) e 3 impianti con criticità strutturali (Fermi,
    Vinzaglio e Pozzo Strada);
  • non possiamo ignorare il grave episodio dei primi di settembre, quando i pendolari torinesi si
    sono trovati ad affrontare il blocco simultaneo di 26 scale mobili lungo la Linea 1, a causa di un
    guasto temporaneo, verificatosi dopo circa un mese di chiusura della metropolitana per lavori;
    CONSIDERATO ANCORA CHE
  • in commissione consiliare, l’Assessora aveva promesso che in tempi brevi avrebbero provveduto
    a posizionare le coperture delle 50 scale mobili esterne per ridurre il numero dei guasti con un
    impegno di spesa di circa 15 milioni di euro, ma ad oggi non si registrano interventi concreti;
  • i quotidiani locali in questi giorni hanno nuovamente portato alla ribalta situazioni critiche che
    persistono con impianti fermi da oltre 700 giorni (come la scala mobile di Pozzo Starda) e guasti
    ancora irrisolti a Bengasi, Marche, Vinzaglio, Massaua, Fermi e Marconi;
  • la Linea 1 si implementerà di altre 4 stazioni (Certosa, Collegno centro, Leumann e Cascine
    Vica), mentre nel 2026 dovrebbero partire i lavori per la Linea 2;
  • il quadro generale evidenzia una percezione di inefficacia e inefficienza nella gestione da parte
    dell’Amministrazione Comunale, che sembra incapace di garantire un servizio pubblico
    essenziale come la metropolitana, fondamentale per la mobilità quotidiana di migliaia di persone;
  • i cittadini si trovano ormai in balia dei continui malfunzionamenti della linea, costretti a fare i
    conti con disagi quotidiani che compromettono la loro mobilità. L’assenza di interventi tempestivi
    e risolutivi li priva di un servizio affidabile, trasformando quello che dovrebbe essere un sistema
    efficiente e moderno in una fonte costante di frustrazione;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:
  1. quale sia, alla data odierna, la situazione relativa ai guasti e alle disfunzioni degli impianti di
    scale mobili e degli ascensori della Linea 1, indicando da quanto tempo siano non funzionanti e
    per quali motivi;
  2. quanti interventi tecnici siano stati fatti, dal 2023 ad oggi, per ogni impianto non funzionante e a
    quanto ammontino i costi;
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  3. a che punto sia il progetto di copertura delle 50 scale mobili esterne e se vi sia stata già
    interlocuzione con la Soprintendenza;
  4. quali risorse siano state effettivamente stanziate per la manutenzione straordinaria delle
    infrastrutture della metropolitana e se queste risorse siano sufficienti a garantire una risoluzione
    completa delle problematiche esistenti;
  5. se esista un piano di manutenzione ordinaria degli impianti che prevenga ulteriori guasti alle
    scale mobili, che fino ad ora non sono state interessate da malfunzionamenti, e in cosa consista;
  6. se siano previste nuove chiusure programmate della metropolitana e in caso affermativo quali
    tratte saranno interessate e per quanto tempo;
  7. quali siano le tempistiche certe per l’entrata in funzione delle nuove stazioni della Linea Metro 1,
    assicurando che l’espansione della rete non sia compromessa da ritardi o inefficienze gestionali;
  8. come si intenda migliorare la comunicazione ai cittadini riguardo ai disservizi, agli interventi
    programmati e alle alternative offerte.
    Torino, 28/01/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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