La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- l’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra (A.N.M.I.G.) accoglie ed unisce i
mutilati e gli invalidi di guerra d’Italia, dei quali ha, per legge, la tutela e la rappresentanza
esclusiva; - Tra i suoi obiettivi annovera:
- mantenere vivo il ricordo del sacrificio comune, quale esempio di amore e dedizione alla Patria, e
come monito per la prevenzione delle guerre e la promozione di relazioni pacifiche tra i popoli e gli
Stati; - contribuire al rafforzamento della coscienza civile e democratica degli italiani, sostenendo i valori
della Repubblica e i principi sanciti dalla Costituzione;
PREMESSO ANCORA CHE - alcuni anni fa è stato avviato un progetto denominato “MAI PIÙ GUERRE” con l’obiettivo di
realizzare un monumento che onorasse la memoria di chi ha sofferto e combattuto nei due
conflitti mondiali, creando al contempo un luogo di riflessione e formazione storica, accessibile a
scuole, gruppi turistici e cittadini; - il progetto iniziale prevedeva una piramide a gradoni con una sala interna adibita a mausoleo. La
struttura avrebbe poggiato su una platea circolare in cui sarebbe stata inserita una “rosa dei
venti”, con incise le principali battaglie della Prima e della Seconda Guerra Mondiale nelle loro
corrette direzioni geografiche; - tale proposta non ottenne l’approvazione dagli enti competenti, dando avvio a una lunga fase di
revisioni e confronti fino a una nuova versione progettuale, conforme alle richieste
dell’Amministrazione comunale in termini di dimensioni e criteri urbanistici, che ha poi ricevuto
il parere favorevole degli Uffici comunali; - per la collocazione del monumento si era individuata un’area pubblica della città: dopo diverse
ipotesi, si era scelto il Parco dei Cavalieri di Vittorio Veneto, noto ai torinesi come Piazza d’Armi,
storico luogo di addestramento militare che ancora oggi, seppur in misura ridotta, mantiene tale
funzione per gli Allievi Ufficiali della Scuola di Applicazione. La centralità di questa area nel
tessuto urbano e nella vita della città ha reso tale scelta particolarmente significativa;
CONSIDERATO CHE - l’emergenza pandemica ha interrotto l’iter del progetto, bloccandone l’avanzamento;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia a conoscenza del progetto e del percorso seguito fino ad oggi;
- come mai il progetto pare essersi arrestato e chi avrebbe sostenuto gli oneri della realizzazione;
- quali potrebbero essere le tempistiche e le modalità previste per la sua eventuale attuazione;
- se non ritenga opportuno avviare un confronto con i rappresentanti dell’Associazione promotrice
per valutare le prospettive di prosecuzione dell’iter.
Torino, 18/02/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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