La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • le corsie riservate al trasporto pubblico costituiscono un’infrastruttura essenziale per garantire
    una circolazione rapida e sicura a determinate categorie di veicoli, tra cui mezzi pubblici e di
    emergenza. La loro funzione risulta strategica per assicurare interventi tempestivi in situazioni
    critiche e per ottimizzare il flusso del traffico cittadino, con effetti positivi sulla riduzione della
    congestione viaria e dell’inquinamento atmosferico, a beneficio della mobilità urbana e della
    qualità della vita dei cittadini;
  • a partire da mercoledì 15 gennaio 2025, nel Comune di Torino è stato introdotto un sistema di
    controllo elettronico del transito su alcune corsie riservate al Trasporto Pubblico Locale (TPL)
    situate al di fuori dell’Area ZTL, con l’obiettivo di monitorare e regolare l’accesso a tali corsie in
    modo più efficace e puntuale;
  • l’Ordinanza n. 6952 del 29 novembre 2024 stabilisce le categorie di veicoli esentate dal divieto di
    transito nelle corsie riservate, garantendo la circolazione esclusivamente a specifici mezzi
    autorizzati;
  • tra le categorie indicate nell’Ordinanza rientrano i veicoli delle Forze di Polizia, della Polizia
    Municipale, dei Vigili del Fuoco e dei Servizi di Soccorso, limitatamente alle situazioni previste
    dall’articolo 177 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), che
    regolamenta l’uso dei dispositivi acustici e luminosi durante interventi di emergenza;
    PREMESSO ANCORA CHE
  • i mezzi di soccorso rivestono un ruolo fondamentale come servizio pubblico essenziale, tanto per
    l’assistenza nelle emergenze sanitarie (quali i codici rossi e gialli), quanto per i trasporti ordinari
    di pazienti, attività che sono strettamente legate ai compiti istituzionali delle associazioni di
    soccorso accreditate e che svolgono una funzione imprescindibile nella tutela della salute e
    sicurezza pubblica;
  • gli autisti di ambulanze, in qualità di operatori del soccorso sanitario, sono da considerarsi
    incaricati di pubblico servizio, in virtù della loro responsabilità nell’assicurare il trasporto
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    tempestivo e sicuro di persone in situazioni di emergenza o necessità medica, e della competenza
    acquisita nel rispondere prontamente alle richieste di intervento da parte delle centrali operative
    di emergenza;
  • è stato comunicato da ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) che, secondo le
    recenti disposizioni, il transito dei mezzi di soccorso nelle corsie riservate al Trasporto Pubblico
    Locale (TPL) sarà consentito unicamente in occasione delle emergenze sanitarie, durante le quali
    i mezzi devono essere equipaggiati con dispositivi acustici e luminosi attivi. Tale restrizione
    escluderebbe i trasporti ordinari di pazienti e i rientri da interventi di emergenza, generando una
    potenziale criticità operativa. Questa misura potrebbe compromettere l’efficienza delle operazioni
    di soccorso, soprattutto in contesti urbani ad alta densità di traffico, dove l’accesso alle corsie
    riservate è cruciale per il tempestivo svolgimento delle attività sanitarie;
    CONSIDERATO CHE
  • la distinzione tra un mezzo di soccorso in emergenza e uno in servizio ordinario potrebbe
    risultare estremamente complessa e difficilmente gestibile attraverso i sistemi automatizzati di
    rilevamento, come telecamere o varchi elettronici. Tali dispositivi, infatti, sono progettati per
    rilevare soltanto il transito dei veicoli, senza la capacità di discriminare in tempo reale le
    specifiche situazioni di emergenza, creando così il rischio di penalizzare in maniera automatica e
    ingiustificata i mezzi di soccorso che non rientrano nella categoria di emergenza codificata;
  • le direttive emesse dalle centrali operative di emergenza possono prevedere, in alcuni casi,
    l’assenza di dispositivi acustici e luminosi sui mezzi di soccorso anche in situazioni di
    emergenza, come nel caso di trasporti sanitari urgenti ma non critici (ad esempio, i codici verdi).
    Tale decisione, presa a discrezione del personale medico in base alla tipologia dell’intervento,
    potrebbe facilmente entrare in conflitto con i sistemi di rilevamento elettronico, che considerano
    solamente la presenza di segnali acustici e luminosi per determinare l’urgenza della situazione,
    generando ulteriori problematiche nella gestione del transito;
  • vi è il concreto rischio che questa gestione disallineata tra le procedure operative e i sistemi
    automatizzati di monitoraggio produca una mole consistente di sanzioni e ricorsi amministrativi a
    carico delle associazioni di soccorso. Tali enti, già gravati da complessi compiti operativi e
    amministrativi, potrebbero trovarsi a dover affrontare oneri burocratici aggiuntivi per contestare
    le multe, distogliendo risorse preziose da attività vitali per il servizio pubblico di emergenza;
  • solo pochi mesi fa, in risposta alle criticità riscontrate durante i servizi di soccorso, avevo
    presentato un’interpellanza in merito alle difficoltà legate alle contravvenzioni elevate dagli
    impianti autovelox fissi durante il trasporto di emergenza, segnalando l’inadeguatezza delle
    misure automatizzate a riconoscere le specifiche necessità operative dei mezzi di soccorso, che
    potrebbero essere stati erroneamente multati durante operazioni di salvataggio;
  • negli anni precedenti, l’Amministrazione comunale ha già provveduto ad intervenire per
    esonerare i mezzi di soccorso dalle contravvenzioni derivanti dal passaggio sotto gli impianti TRed e dalle telecamere che monitorano l’accesso alla Zona ZTL. Questo intervento è stato volto a
    garantire che i mezzi di soccorso non venissero penalizzati per il semplice fatto di accedere a
    zone regolate da dispositivi di rilevamento, evidenziando la necessità di un approccio più
    armonizzato e sensibile alle particolari esigenze operative del soccorso sanitario;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. in che modo il Comune intenda garantire l’accesso alle corsie riservate a tutti i mezzi di
    soccorso, inclusi quelli impiegati nei trasporti ordinari o in fase di rientro, tenuto conto
    dell’importanza cruciale di questi veicoli nel fornire un servizio pubblico essenziale per la
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    cittadinanza;
  2. quali provvedimenti l’Amministrazione comunale intenda adottare per evitare che i mezzi di
    soccorso vengano sanzionati ingiustamente durante il loro transito nelle corsie riservate,
    assicurando così che possano operare senza ostacoli e con la massima efficienza;
  3. se sia stato implementato un sistema di comunicazione e sincronizzazione tra le banche dati
    comunali e i registri dei mezzi di soccorso, al fine di prevenire il verificarsi di sanzioni
    automatiche (come quelle derivanti da autovelox fissi) per i veicoli già regolarmente registrati
    per l’accesso alla ZTL.
    Torino, 29/01/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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