La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • Neve e Gliz sono le mascotte ufficiali dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, mentre
    Aster è la mascotte dei IX Giochi Paralimpici Invernali, tutte create dal designer portoghese
    Pedro Albuquerque;
  • queste mascotte rappresentano un simbolo significativo dell’eredità olimpica della città di Torino;
  • negli anni successivi ai Giochi, alcune statue raffiguranti Neve, Gliz e Aster sono state collocate
    in vari punti della città, tra cui il Parco Colonnetti in via Artom e il Parco Mennea, per celebrare e
    mantenere viva la memoria dell’evento olimpico;
  • nel tempo, è stato segnalato lo stato di degrado e abbandono in cui versano alcune di queste
    statue, con interventi di restauro e manutenzione promessi ma non sempre realizzati;
    CONSIDERATO CHE
  • le mascotte olimpiche rappresentano un patrimonio culturale e simbolico per la città, e la loro
    valorizzazione può contribuire a promuovere l’identità e la memoria storica di Torino;
  • il mantenimento e la corretta esposizione di queste statue possono avere un impatto positivo sul
    turismo e sull’immagine della città, soprattutto in vista di eventi futuri o anniversari legati ai
    Giochi Olimpici;

    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • nel 2020 la sottoscritta consigliera aveva già presentato sull’argomento un’interpellanza a risposta
    scritta, riguardante le sorti delle mascotte, la n. 2020 2245, per la quale avevo ricevuto le
    comunicazioni e rassicurazioni che si elencano nei punti seguenti;
  • l’Area Verde, con propria nota, aveva comunicato che le mascotte olimpiche e paraolimpiche
    Neve, Gliz e Aster, che in occasione delle Olimpiadi del 2006 erano state realizzate e disposte in
    diversi luoghi della città, sulle rotonde ed in alcuni parchi cittadini, dopo tale evento erano state
    conservate all’interno di alcuni magazzini comunali (prima nel magazzino del Verde Pubblico –
    c/o il vivaio della Manifattura Tabacchi e successivamente nel magazzino del Patrimonio di corso
    Ferrara), tuttavia, non erano mai state poste in carico al Servizio Verde Pubblico;
  • in occasione dell’apertura del Parco Colonnetti nel 2006 (lavori di riqualificazione del
    Programma di Recupero Urbano di Via Artom), un trio di mascotte era stato portato, dal Servizio
    Urbanizzazioni che aveva curato tali lavori, all’ingresso del Parco;
  • nel 2016 un altro trio di mascotte era stato restaurato (pulito e riverniciato) in occasione dei
    festeggiamenti per il decennale dalle Olimpiadi e riportato in piazza Castello, una volta smontato
    era stato poi depositato in un magazzino del verde pubblico e si trovava in stato di abbandono;
  • nel 2018 era stato eseguito dal Servizio Verde Pubblico, su richiesta della Circoscrizione 2,
    nell’ambito dell’attività di manutenzione del parco, un intervento di pulizia semplice con
    idropulitrice;
  • oltre alle tre mascotte che si trovano nel parco Colonnetti, le altre – fu riferito – che erano
    conservate nel magazzino del Verde di via Buscalioni e nel parco Pietro Mennea ma che non si
    presentavano in buone condizioni essendo state esposte per diversi anni a numerosi eventi
    atmosferici;
    RILEVATO CHE
  • nella risposta scritta all’interpellanza suddetta, la n. 2020 2245, datata 22 dicembre 2020, si era
    affermato che si sarebbe provveduto a richiedere un nuovo preventivo per effettuare un restauro
    (per quelle presenti al parco Colonnetti, mentre per quelle presenti al parco Mennea e in via
    Buscalioni da un primo esame non sembrava fossero riparabili), compatibilmente con le
    tempistiche di SMAT che stava lavorando per la realizzazione di un collettore nord sud della città
    (presumibilmente in primavera);
  • per effettuare il succitato intervento SMAT avrebbe dovuto spostare, restaurare e ricollocare le
    mascotte olimpiche in via Onorato Vigliani angolo via Artom poiché interferenti con i lavori di
    prossima realizzazione del collettore mediano della zona sud ovest e risanamento del collettore
    zona sud esistente;
  • qualora per qualche motivo non si fosse proceduto, se ne sarebbe fatta carico l’Area Verde
    richiedendo un nuovo preventivo;
  • in conclusione, terminava la risposta all’interpellanza scritta suddetta, n. 2020 2245, datata 22
    dicembre 2020, dopo aver preso atto della relazione dell’Area Verde, si affermò che in qualche
    modo si sarebbe provveduto ad un intervento di restauro, analizzando la procedura più corretta
    per eseguirlo, le mascottes sarebbero state prese in carico dall’Area Verde, a breve sarebbe stata
    effettuata una prima pulizia per mezzo di un’idropulitrice e l’Assessorato competente si sarebbe
    fatto carico – come accaduto in passato per altri casi analoghi, con competenze comunali non
    chiaramente definite – delle mascotte e avrebbe cercato di individuare la migliore soluzione
    possibile per la manutenzione;

    RILEVATO ANCORA CHE
  • a testimonianza di quanto le mascotte stiano a cuore alla maggior parte della cittadinanza
    torinese, sugli organi di stampa era stata data ampia eco alla risposta all’interpellanza suddetta,
  • gli stessi organi di stampa, nel darne notizia nei primi giorni di gennaio 2021 titolavano “Nuova
    vita per le mascotte olimpiche di Torino 2006, il Comune ha detto sì al restauro”, “Neve, Gliz e
    Aster al Parco Colonnetti di Torino saranno ripuliti”, “E’ in arrivo un make up per Neve, Gliz e
    Aster”;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quante statue raffiguranti Neve, Gliz e Aster risultino attualmente di proprietà del Comune di
    Torino e dove siano collocate;
  2. quale sia lo stato attuale di conservazione di ciascuna di queste statue;
  3. quali interventi di manutenzione o restauro siano stati effettuati negli ultimi anni su queste statue;
  4. se esista un piano o un programma per la valorizzazione e la promozione delle mascotte
    olimpiche, anche attraverso eventi, mostre o iniziative culturali;
  5. se sia prevista la collocazione di nuove statue o la ricollocazione di quelle esistenti in aree di
    maggiore visibilità o rilevanza turistica;
  6. quale sia il costo annuale stimato per la manutenzione e la conservazione di queste statue;
  7. se siano previste collaborazioni con enti, associazioni o sponsor privati per la cura e la
    valorizzazione delle mascotte olimpiche.
    Torino, 03/06/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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