La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • il rinnovamento dell’area ex-FIAT Grandi Motori si colloca nell’ambito del processo di
    riqualificazione urbana avviato a partire dal 1995, in seguito alla dismissione delle aree industriali
    disposte lungo l’asse infrastrutturale denominato “Spina Centrale”. Questo percorso di
    trasformazione è stato realizzato in attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG) della Città;
  • con la Deliberazione n. 13 del 23 gennaio 2023, il Consiglio Comunale ha approvato il
    Programma Integrato (PR.IN.), che introduce una variante al PRG relativa alla zona urbana di
    trasformazione denominata “Ambito 9.33 Damiano”. Quest’area si estende su una superficie
    complessiva di circa 91.167 mq, dei quali 72.062 mq sono classificati dal vigente PRG come
    Zona Urbana di Trasformazione (ZUT), e comprende terreni di proprietà sia privata sia comunale;
    PREMESSO ANCORA CHE
  • la riconversione dell’area rappresenta un’occasione importante per creare nuovi spazi e servizi
    pubblici che possano migliorare quelli già presenti nel quartiere. Questo intervento può
    trasformare un’area abbandonata in un luogo utile e accessibile per tutta la comunità;
  • quella che, fino ad oggi, è stata una superficie destinata esclusivamente alla produzione
    industriale e sostanzialmente chiusa rispetto alla città, con il progetto dovrebbe trasformarsi in un
    complesso vivace e multifunzionale, integrato con il quartiere nelle vesti di un luogo accessibile e
    dinamico, capace di accogliere diverse attività e di connettersi ai flussi urbani;
    CONSIDERATO CHE
  • la demolizione dei primi manufatti nell’area risale al 2010, segnando l’inizio di un lungo periodo
    di abbandono che ha interessato l’ex complesso industriale delle Officine Grandi Motori;
  • negli anni, l’area è stata al centro di polemiche e di tentativi falliti di riqualificazione, tra cui un
    progetto di un gruppo di investitori privati che prevedeva la costruzione di un centro commerciale
    in via Cuneo, mai realizzato;
  • il fallimento di tali iniziative ha lasciato spazio a fenomeni di degrado urbano, con il quartiere costretto a fronteggiare problematiche legate a tossicodipendenza, occupazioni abusive e
    insicurezza e trasformando l’ex fabbrica in un luogo di disagio e abbandono;
    PRESO ATTO CHE
  • l’attuale proprietà, Esselunga, ha negli anni adottato misure di sicurezza per limitare i fenomeni
    di degrado, tra cui la sigillatura dei varchi e l’innalzamento di muri perimetrali alti fino a tre
    metri, interventi che hanno contribuito a ridurre i rischi di occupazioni abusive;
  • nonostante ciò, dal primo intervento della proprietà sono trascorsi almeno due anni senza che vi
    siano stati progressi concreti verso l’avvio dei lavori di riqualificazione;
  • il progetto prevede il recupero di 70.000 metri quadri di terreno, con interventi di grande valore
    urbanistico, tra cui: la realizzazione di un viale alberato e una piazza pubblica rialzata accanto al
    Lingottino; un giardino attrezzato di 15.000 metri quadri; spazi dedicati a bar e ristoranti; il
    recupero dell’edificio storico noto come “la Basilica” in collaborazione con la Soprintendenza,
    destinato a ospitare attività commerciali e parcheggi pubblici; lo sviluppo di un polo logistico;
  • ad oggi, Esselunga, che ha trasferito la proprietà dell’area alla società Mattioda, non ha ancora
    presentato richiesta di Permesso di Costruire, come confermato qualche mese fa dall’Assessore
    all’Urbanistica in Consiglio Comunale;
  • secondo quanto riportato dai quotidiani locali, la data indicativa per l’avvio dei lavori potrebbe
    essere fissata per la primavera del 2025;
    RILEVATO CHE
  • l’assenza di una richiesta per il Permesso di Costruire e il continuo rinvio dell’inizio dei lavori
    rischiano di peggiorare ulteriormente la qualità della vita dei residenti del quartiere Aurora,
    costretti a convivere quotidianamente con le problematiche legate al degrado dell’area;
  • l’intervento previsto rappresenta un’opportunità unica per riqualificare un’area strategica,
    migliorare l’attrattività del quartiere e rispondere alle esigenze della cittadinanza, in termini di
    spazi pubblici, servizi e sicurezza;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  • se la proprietà abbia già presentato la richiesta di Permesso di Costruire e, in caso contrario, quali
    siano le tempistiche realistiche previste per l’inizio dei lavori, considerando le dichiarazioni
    recentemente rilasciate;
  • in che modo si stia procedendo per monitorare l’avanzamento del progetto;
  • quali misure l’Amministrazione, in collaborazione con la proprietà, stia adottando per garantire la
    sicurezza dell’area, prevenire fenomeni di degrado e affrontare situazioni di pericolo che possano
    sorgere durante il prolungato stato di abbandono. In particolare, si chiede quali interventi siano
    stati messi in campo per assicurare il controllo e la sorveglianza del sito e se siano previsti
    ulteriori piani per prevenire occupazioni abusive, atti vandalici o altre problematiche che
    potrebbero aggravare il disagio del quartiere Aurora in attesa dell’avvio dei lavori di
    riqualificazione;
  • quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per informare e coinvolgere i cittadini del
    quartiere Aurora, così da mantenere alta l’attenzione sull’intervento e rispondere alle loro preoccupazioni, considerando anche l’impazienza con cui i residenti attendono la riqualificazione
    della zona, che potrà finalmente realizzarsi grazie a questo progetto.
    Torino, 23/12/2024 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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