PREMESSO CHE

  • “Oggi butta bene!” è il claim della nuova campagna di comunicazione che Città di Torino, in
    collaborazione con AMIAT e GTT, ha lanciato il 24 febbraio 2025, per sensibilizzare la
    cittadinanza sull’adozione di comportamenti corretti nel conferimento dei rifiuti e per il rispetto
    dell’ambiente. Saranno oltre mille i nuovi manifesti che faranno progressivamente la loro
    comparsa sui mezzi pubblici. Il focus porterà l’attenzione della cittadinanza ai fini dell’adozione
    dei corretti comportamenti in tema di rifiuti ingombranti e deiezioni canine;
  • questo notevole numero di manifesti, previsti con due grafiche e in formato 100×140,
    appariranno progressivamente per il territorio cittadino mediante affissioni e tramite
    comunicazione sui mezzi pubblici GTT;
  • il focus della campagna è diretto soprattutto a indirizzare l’attenzione su due tipologie di rifiuti,
    gli ingombranti e le deiezioni canine;
  • l’intento è far capire alla cittadinanza come con piccoli gesti quotidiani da parte di tutti si possa
    concretamente fare la differenza nel prendersi cura del proprio territorio e permettere così ad
    AMIAT di migliorare al tempo stesso il proprio servizio di nettezza urbana;
  • dai vari organi di comunicazione risulterebbe che la campagna partita in questi giorni sarebbe
    solo la prima parte di un’informazione molto più articolata che, quest’estate, vedrà una seconda
    ondata di affissioni, ancora in fase di definizione;
    PRESO ATTO CHE
  • l’Assessora alle Politiche per l’Ambiente Chiara Foglietta ha dichiarato che con la partenza delle
    affissioni di questi manifesti si intende avviare una campagna di comunicazione in più fasi per
    sensibilizzare le persone verso la cura della Città, attraverso piccoli gesti quotidiani;
  • l’Assessora alle Politiche per l’Ambiente Chiara Foglietta ha altresì dichiarato che Torino è di
    tutti noi e ognuno può fare la propria parte per garantire il decoro e la pulizia, attraverso il lavoro
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    e l’impegno quotidiano, ricordando che l’Amministrazione comunale deve fare la sua parte ma,
    giova ricordarlo, tutti noi, impegnandoci, possiamo fare la differenza;
    PRESO INOLTRE ATTO CHE
  • in data 24 febbraio 2025 a Borgomanero, in provincia di Novara, un comune italiano con un
    numero limitato di agenti di Polizia Municipale, si è deciso di dare un chiaro messaggio alla
    cittadinanza, in merito all’abbandono delle deiezioni canine nel centro storico, dopo le tante
    proteste dei negozianti; la svolta prevede controlli a tappeto effettuati da proprio personale in
    abiti borghesi in modo da incrementare notevolmente il numero delle sanzioni che “toccano” e
    “sensibilizzano” coloro che non hanno nessun rispetto della città dove vivono in modo molto più
    notevole ed efficace rispetto ai manifesti;
  • in data 14 febbraio 2025, a Bari, l’Assessora alla Vivibilità Urbana, con deleghe alla Polizia
    locale e Protezione Civile, ha annunciato l’attivazione di una serie di interventi di monitoraggio
    del territorio comunale affidato ad agenti, anche in abiti civili, per vigilare sulla corretta raccolta
    delle deiezioni canine, in modo da passare dalle parole dichiarate in conferenza stampa “Multe a
    chi non ha con sé bustine e acqua…” ai fatti;
  • in data 17 febbraio 2025, a San Severo, in provincia di Foggia, è stata data notizia alla
    cittadinanza locale che è in corso un’articolata azione di contrasto all’abbandono delle deiezioni
    canine e che sono stati effettuati controlli ovunque, partita dal centro per giungere sino alla
    periferia, con interventi mirati, nelle ore più importanti, ossia sin dalle prime ore del mattino con
    applicazioni di sanzioni amministrazione e contestuale invito ad esibire il microchip; nelle
    prossime settimane – è stato annunciato – saranno ancora più intensificati i controlli nel centro
    abitato al fine di poter contrastare questo deplorevole fenomeno, fonte di degrado per la città;
    CONSIDERATO CHE
  • i casi citati nei tre punti precedenti riguardano tre comuni diversi del territorio italiano ma sono
    tutti recenti in quanto si riferiscono al corrente mese di febbraio 2025 e più precisamente a non
    molti giorni di distanza rispetto alla data di presentazione di codesta interpellanza;
  • i casi citati nei tre punti precedenti evidenziano come non sia sufficiente una campagna di
    sensibilizzazione se non viene accompagnata da una parallela attività sanzionatoria da agenti di
    Polizia Municipale in abiti borghesi che operi non solo nel centro cittadino ma anche nelle
    periferie e in orari di punta, ossia al mattino presto e nelle prime ore notturne, quando
    maggiormente impellenti sono le necessità canine;
    RILEVATO CHE
  • nel Comune di Carmagnola, in provincia di Torino, è stata in passato effettuata una mappatura dei
    cani con analisi del DNA;
  • a Napoli, che possiamo paragonare a Torino per numero di abitanti, si è provato ad effettuare il
    controllo del DNA sulle deiezioni canine lasciate sui marciapiedi e si è fatto un tentativo
    sperimentale nel quartiere benestante del Vomero;
    TENUTO CONTO CHE
  • da come descritto precedentemente, ogni Comune italiano, dal nord al sud Italia è coinvolto nella
    lotta all’abbandono delle deiezioni canine;
  • questa lotta si può condurre in più modi, ma l’unico veramente efficace – lo si sottolinea ancora
    una volta – è l’aspetto sanzionatorio e, a consuntivo dei controlli avvenuti, una conferenza stampa
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    e la preparazione e l’affissione di nuovi manifesti, rivolti alla cittadinanza, sull’effettivo avvenuto
    aumento delle contravvenzioni in città, evidenziando come i controlli proseguiranno e che
    continueranno ad essere effettuati da personale della Polizia Municipale in abiti borghesi;
    TENUTO PERTANTO CONTO CHE
  • la presenza di deiezioni canine sui marciapiedi e nelle aree pubbliche rappresenta un problema
    igienico-sanitario e di decoro urbano;
  • molti cittadini continuano a segnalare all’interpellante come il fenomeno persista, nonostante la
    presenza di un regolamento comunale che impone l’obbligo di raccolta da parte dei proprietari
    dei cani;
  • l’attuale sistema di controllo e sanzionatorio è chiaramente insufficiente nei numeri a
    disincentivare i comportamenti incivili, soprattutto se rapportato alla cifra di cani censiti su
    Torino, 85.000;
  • il decoro urbano e la pulizia delle strade sono elementi fondamentali per la vivibilità della città e
    per la qualità della vita dei cittadini;
  • l’utilizzo di agenti della Polizia Municipale in borghese potrebbe rappresentare una misura
    efficace per individuare e sanzionare i trasgressori in modo più efficace, soprattutto con controlli
    mirati nelle ore più importanti, come già accennato in precedenza;
    EVIDENZIANDO CHE
  • sono gli stessi proprietari di cani che rispettano e dimostrano di tenerci alla nettezza della città a
    chiedere maggiore severità da parte dell’Amministrazione comunale, in quanto vedono il loro
    impegno quotidiano e il loro senso civico resi vani da altri cittadini irrispettosi di ogni norma
    igienica sul pubblico suolo;
  • nei comuni come Trento, Pordenone e Reggio Emilia, vi sono state iniziative di distribuzione
    gratuita di sacchetti, paletta, borracce, per la raccolta e pulizia delle deiezioni solide e liquide, in
    modo da coprire pubbliche piazze e giardini pubblici, dove il rifornimento dei distributori è
    svolto da personale dell’Amministrazione e in parte da personale delle cooperative cui sono stati
    affidati lavori di manutenzione del verde e questa iniziativa parrebbe sia stata efficace in quanto
    ha migliorato la situazione igienica delle rispettive città, sia nei giardini pubblici che nei
    marciapiedi;
  • le iniziative di cui al punto precedente prevedevano paralleli strumenti di controllo, imponendo –
    come da regolamento – per chi accompagnava un cane in città, di dimostrare il possesso di
    materiale idoneo alla pulizia delle deiezioni del proprio cane;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere:
  1. quante sanzioni siano state effettuate dal Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino per la
    mancata raccolta delle deiezioni canine nell’ultimo quinquennio, dato suddiviso per
    circoscrizione territoriale e per anno solare;
  2. quanto personale vigila, suddiviso x circoscrizione, con quali orari costoro prestano la propria
    opera e in quali giorni;
  3. se sia possibile sperimentare orari diversi più ridotti e nelle fasce orarie più significative come ad
    esempio al mattino presto e non nella tarda mattinata (così come portato a conoscenza da una
    recente Commissione Consiliare);
  4. come siano organizzate l’Amministrazione comunale e AMIAT per la pulizia delle deiezioni
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    solide e liquide nelle zone di propria competenza e a quanto ammonti la cifra annua destinata
    all’occorrenza;
  5. se siano previste azioni da parte di Amministrazione comunale e AMIAT per l’eliminazione degli
    odori nelle zone di propria competenza;
  6. se sia possibile, mediante una revisione regolamentare, incrementare di valore le sanzioni
    minime attualmente previste per i trasgressori che abbandonano le deiezioni (ai sensi degli
    articoli 22 e 24 del Regolamento n. 320 per la Tutela ed il benessere degli animali in città);
  7. se sia in previsione una campagna di sensibilizzazione nei parchi, nelle aree verdi e nelle zone
    più popolari contro l’abbandono delle deiezioni;
  8. se si possa sperimentare una diffusione di distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni a
    modici prezzi, che preveda un’annessa campagna di comunicazione di sensibilizzazione;
  9. se sia possibile prevedere nei prossimi capitoli di bilancio futuri uno stanziamento dedicato
    all’avvio di una sperimentazione in una specifica zona prevedendo una raccolta del DNA dei
    cani locali e la contestuale creazione di un elenco comunale contenente i dati raccolti, al fine di
    poter provvedere a disincentivare l’abbandono delle deiezioni e incrementare il numero delle
    sanzioni;
    10.se l’Amministrazione sia intenzionata ad incrementare servizi e strutture riservate ai cani della
    città, ovvero se vi sia in previsione un investimento economico e l’intenzione politica di
    aumentare le aree cani cittadine e le aree riservate allo sgambamento cani.
    Torino, 27/02/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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