La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
poco più di un anno fa, è stata inaugurata la passerella che collega il grattacielo della Regione
Piemonte alla Stazione Lingotto, un percorso di circa 700 metri utilizzabile sia dai pedoni che dai
ciclisti. La passerella è composta da più parti: una, la più tecnologica, è quella vicina al grattacielo
e, l’altra, è caratterizzata da un sottopasso che si collega alla stazione con ascensore e scale;
PREMESSO ANCORA CHE
lo scopo di questo tratto, denominato “promenade”, è da una parte quello di agevolare l’arrivo dei
dipendenti al grattacielo della Regione e dall’altra quello di favorire lo spostamento di torinesi e
turisti dalla linea della metro (in via Nizza) alla stazione ferroviaria;
CONSIDERATO CHE
la costruzione del grattacielo della Regione Piemonte aveva fatto sperare in un segnale di
cambiamento e di riqualificazione dell’ex quartiere operaio Lingotto tanto che, persino il mercato
immobiliare aveva registrato un aumento dell’1,6% del valore dei prezzi delle case nella macro area
Nizza- Lingotto-Mirafiori sud;
PRESO ATTO CHE

  • la zona ha già subito una dura sofferenza economica e di microcriminalità causata proprio dai
    lavori per la costruzione del grattacielo, che si sono prolungati per molti anni e che hanno messo
    alla gogna il commercio;
  • i commercianti della zona e i dipendenti del grattacielo lamentano, intorno al Palazzo della
    Regione, una situazione di crisi provocata sia dalla chiusura definitiva di molte attività
    commerciali, che dalla presenza di una criminalità che imperversa quasi indisturbata tra le strade
    e negli spazi comuni; diverse persone, purtroppo, hanno anche denunciato di essere state
    aggredite e truffate, mentre si recavano a prelevare presso l’istituto Unicredit, in quel tratto di strada;
  • data la situazione, il territorio non attira più investitori disposti a destinare risorse nell’area;
    commercianti e attività venendo a conoscenza delle varie problematiche decidono di insediarsi in
    altre zone;
    PRESO ANCORA ATTO CHE
    La sicurezza è, senza dubbio, il tasto dolente di questa realtà che annovera una serie di
    problematiche:
  • il tracciato della passerella pedonale, soprattutto la parte del sottopasso, risulta essere quasi
    totalmente privo di illuminazione; da molti cittadini, infatti, è giunta la richiesta di installare con
    urgenza degli impianti di illuminazione, anche provvisori, come già è stato fatto in alcune zone
    vicine o di utilizzare eventualmente le limitrofe luci dell’impianto Oval;
  • molti cittadini lamentano la presenza costante di pusher che, visti i pochi o quasi inesistenti
    controlli delle Forze dell’ordine e l’ombra di cui godono nel sottopasso soprattutto nella stagione
    estiva, si sono spostati dalle zone limitrofe e agiscono indisturbati anche facilitati, negli
    spostamenti, dall’utilizzo della pista ciclabile e dai monopattini con cui sfrecciano a tutta
    velocità;
  • percorrere tale strada dopo il tramonto preoccupa la maggior parte degli utenti della zona, alcuni
    dei quali, dopo aver scattato fotografie per testimoniare la situazione di pericolo da mandare agli
    organi di polizia, hanno subito intimidazioni dai pusher; risulta che alcuni siano stati addirittura
    accerchiati e spaventati per far cancellare loro immediatamente le prove raccolte;
  • a rendere ancora più difficile la situazione, è la notizia della chiusura del servizio metro per un
    mese, nello specifico dal 3 agosto al 1 settembre; poiché il servizio navette messo a disposizione
    come sostituto della metro risulta essere decisamente più lento del tratto ferroviario Lingotto –
    Porta Nuova, molti più cittadini si vedranno costretti a percorrere il sottopasso e quindi il
    problema sicurezza sarà amplificato;
  • in un recente articolo, pubblicato sui quotidiani cittadini risulta che, in seguito ad un accordo di
    collaborazione tra Gtt e forze dell’ordine al fine di garantire la sicurezza degli utenti, sono stati
    programmati controlli sugli utilizzatori della metropolitana ed è risultato che, nel percorso con
    direzione Piazza Bengasi verso Piazza Carducci, molti viaggiatori trasportavano droga da
    destinare alle piazze di spaccio della zona;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  • se siano a conoscenza della carenza di sicurezza in quel tratto specifico di Via Nizza e se siano
    stati presi dei provvedimenti per gli abitanti della zona e per i fruitori;
  • a che punto sia il dialogo di collaborazione tra le varie competenze del Comune e della Regione e
    se sia stata attivata una conferenza dei servizi al fine di scambiarsi le informazioni necessarie per
    programmare gli interventi necessari;
  • quale sia lo stato dell’arte riguardo alle intese per avere il tratto in questione illuminato;
  • se il Comune intenda porre maggiore attenzione anche istituendo un servizio di ronda in loco;
  • se sia possibile attivare con la Questura una dialettica di collaborazione, al fine di monitorare e
    arginare la situazione, anche in vista dell’imminente periodo di chiusura del servizio metro come
    già sopra evidenziato;
  • quante siano, nell’ultimo anno, le contravvenzioni rilevate in quella zona per uso improprio di monopattini, quante segnalazioni siano state presentate dai cittadini in merito alle problematiche
    presenti e alle situazioni di criminalità e quante richieste di intervento siano state ricevute dalle
    forze dell’ordine e con quale esito siano state chiuse.
    Torino, 23/07/2024 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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