La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • in occasione di forti o prolungate precipitazioni, la Città di Torino è frequentemente soggetta a
    episodi di allagamento in varie zone del territorio urbano, con conseguenti disagi per la
    cittadinanza, danni a beni pubblici e privati, nonché situazioni di potenziale pericolo per la
    sicurezza stradale e la pubblica incolumità;
  • tali fenomeni sono spesso dovuti all’occlusione delle caditoie stradali e dei sistemi di drenaggio
    urbano, ostruiti da foglie (soprattutto nel periodo autunnale), rifiuti o detriti che impediscono il
    corretto deflusso delle acque meteoriche;
  • la pulizia e manutenzione delle caditoie rientrano, per competenza, nei compiti gestiti in gran
    parte da SMAT S.p.A., mentre le segnalazioni di criticità vengono oggi effettuate
    prevalentemente da cittadini o dai tecnici comunali, mediante un sistema di rilevazione
    preventiva che potrebbe essere migliorabile da un punto di vista dell’efficacia;
    CONSIDERATO CHE
  • la Città dispone di un soggetto pubblico municipale, AMIAT S.p.A., che opera quotidianamente
    in modo capillare su tutto il territorio comunale, garantendo servizi di igiene urbana e presenza
    costante del personale in ogni quartiere;
  • tale presenza costituisce un potenziale presidio territoriale diffuso, in grado di fornire un
    contributo significativo nella raccolta e trasmissione di segnalazioni di anomalie o criticità urbane
    di vario genere, inclusi i casi di caditoie otturate o danneggiate;
  • molti cittadini hanno avanzato, informalmente e in più circostanze, una proposta di buon senso
    finalizzata a sfruttare questa rete operativa capillare e quotidiana per una maggiore prevenzione
    dei rischi idraulici, ossia introdurre nel prossimo contratto di servizio con AMIAT una clausola
    che preveda l’obbligo per gli operatori ecologici di segnalare — tramite i telefoni aziendali in
    dotazione e senza l’uso di dispositivi personali — eventuali caditoie otturate o non funzionanti,
    contattando direttamente il numero verde SMAT – Segnalazioni guasti H24;
  • tale sistema di segnalazione, a costo pressoché nullo per l’Amministrazione, consentirebbe di
    migliorare in modo sostanziale la tempestività degli interventi di pulizia o ripristino, con evidenti
    benefici in termini di sicurezza urbana, prevenzione dei danni e qualità della vita cittadina;
  • per quanto riguarda le caditoie interne ai giardini pubblici, il compito di effettuare le segnalazioni
    potrebbe essere indirizzato, a seconda delle competenze, a coloro che si occupano della
    manutenzione ordinaria, secondo procedure concordate e semplificate;
    RILEVATO CHE
  • un sistema come quello descritto e ipotizzato, coordinato tra AMIAT, SMAT, ditte appaltatrici e
    Servizi comunali potrebbe essere facilmente integrato nei protocolli esistenti di manutenzione e
    gestione territoriale, anche mediante strumenti digitali di segnalazione;
  • la prevenzione dell’intasamento delle caditoie, specie in vista dell’intensificarsi dei fenomeni
    meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico, rappresenta un intervento strategico di
    resilienza urbana, coerente con gli obiettivi del Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
    della Città di Torino;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’Amministrazione sia venuta a conoscenza della proposta, da parte dei cittadini, di inserire,
    nell’ambito del prossimo contratto di servizio AMIAT, il compito, da riservare agli operatori
    ecologici, durante l’espletamento delle proprie ordinarie mansioni – quali la raccolta dei rifiuti e
    la pulizia delle strade -, di segnalare le caditoie otturate come misura preventiva contro
    allagamenti e conseguenti criticità sul territorio comunale;
  2. se ritenga la proposta di cui al punto 1 tecnicamente e operativamente attuabile, e se abbia già
    valutato, o intenda valutare, la possibilità di inserirla nel prossimo rinnovo o aggiornamento del
    contratto di servizio con AMIAT;
  3. se esistano progetti o protocolli di collaborazione già in essere tra AMIAT e SMAT per la
    condivisione di segnalazioni inerenti alla manutenzione delle caditoie o di altre infrastrutture
    idrauliche urbane;
  4. se non ritenga opportuno almeno avviare una sperimentazione pilota in uno o più quartieri della
    città, al fine di testare l’efficacia del sistema di segnalazione integrato.
    Torino, 07/11/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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